Il primo novembre al confine bulgaro è stata respinta e distrutta una spedizione di peperoni freschi provenienti dalla Turchia. Secondo un rapporto del Sistema di rapida allerta per alimenti e mangimi (RASFF) della Commissione Europea, i peperoni turchi hanno superato i livelli massimi di residui di metomil, un insetticida tossico che è tollerato in quantità limitate. Secondo il rapporto sul sito di RASFF, la spedizione è stata classificata come un grave rischio.

Sul portale del RASFF si legge che i peperoni sono stati distrutti e non hanno mai raggiunto il mercato.

Non è la prima volta quest'anno che al confine bulgaro vengono intercettate spedizioni di peperoni turchi. Secondo il RASFF, sono ben tre le altre spedizioni di peperoni provenienti dalla Turchia che hanno superato i livelli massimi di residui di clorpirifos, un insetticida agricolo tossico.

Due delle spedizioni sono state intercettate il ​​10 settembre, mentre un’altra il 26 agosto. A giugno di quest'anno una spedizione di peperoni turchi ha superato i limiti massimi di residui di deltametrina, un insetticida agricolo neurotossico per gli esseri umani.