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Tarquinia (VT): ritardi nella produzione del carciofo

La società agricola F.lli Micozzi di Tarquinia (VT) registra un ritardo di produzione per quanto riguarda l'attuale campagna orticola. L'azienda sta lavorando con il carciofo romanesco, in particolare, e con l'asparago.

"Rispetto alle stagioni precedenti, il carciofo ha un ritardo nella produzione di almeno 30 giorni. La campagna è iniziata da poco e stiamo offrendo un prodotto di qualità destinato al mercato nazionale: il classico C3 si vende bene nel Lazio, mentre la tipologia allungata arriva anche sui mercati della Toscana e del nord Italia. Qualche fastidio, a livello commerciale, ce lo crea l'attuale ribasso dei prezzi del prodotto, ma con la Pasqua alta si spera in una ripresa delle quotazioni. Al momento si registrano 0,50 euro per il carciofo cimarolo e 0,35 euro per i braccioli."

L'azienda sta testando anche una nuova varietà di carciofo, la Life della Vitroplant (vedi qui per maggiori informazioni), che sta riscuotendo un buon successo.

"In futuro potrebbe garantirci una maggiore apertura del mercato. I tratti peculiari di questo carciofo sono la colorazione scura e una maggiore produttività."

Per quanto riguarda l'asparago, si è avuto un leggero ritardo anche per la produzione di questa coltura: "Abbiamo iniziato da poco e sui prezzi non possiamo lamentarci, al momento."

La campagna del cavolo romanesco a Tarquinia è già terminata. "A livello produttivo la stagione è risultata inferiore, non in linea con quelle precedenti; la qualità è rimasta comunque nei canoni standard e non si sono registrate difficoltà legate al clima, (come riferito a FreshPlaza anche da Roberto Piazza, direttore di Fedagromercati Acmo di Bologna - cfr. FreshPlaza di ieri)."

A livello commerciale, il prodotto si è venduto bene all'inizio, nel periodo ottobre-novembre, mentre in seguito, verso febbraio-primi di marzo, l'andamento è risultato calante.

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