
"Quest'anno - riferisce a FreshPlaza Roberto Piazza, direttore di Fedagromercati Acmo di Bologna - la campagna commerciale del cavolo romanesco è andata davvero molto bene, con prezzi più alti del 10-15% e anche del 20% rispetto al cavolo bianco marchigiano, tipico delle colline di Jesi, o al napoletano".
Un andamento commerciale per nulla infastidito dai capricci del clima, che non ha avuto effetti negativi sulla qualità del prodotto.
"La caratteristica principale di questa brassica è rappresentata dai fiori molto serrati, chiusi nella tipica forma a piramide. Generalmente viene venduto, sia in cellophane che senza, pulito, senza la corona di foglie, per valorizzarne l'estetica".
"Molto apprezzato in Nord Europa, che resta una delle nostre principali destinazioni, il cavolo romanesco è anche prodotto in Germania e Francia, da cui noi importiamo già verso la fine di settembre, con i primi abbassamenti di temperatura, per proseguire fino a marzo/aprile. Il cavolo tedesco, di ottima qualità, è anche presentato molto bene: questo ne spiega i prezzi elevati".
Secondo Piazza, gli italiani sono l'unico popolo europeo a cessare il consumo di cavoli nei mesi estivi, mentre tedeschi, francesi, olandesi e anche gli spagnoli li consumano regolarmente.