Stati Uniti: +12% per l'export pataticolo

Le esportazioni americane di patate sono aumentate ad un livello record nel corso del terzo trimestre del 2008, mettendo a punto una crescita del 12% in volume, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le esportazioni di patate e di prodotti a base di patate nel periodo luglio-settembre sono state equivalenti a 1,5 miliardi di pounds (circa 680.000 ton).

Chips e patatine surgelate hanno mostrato la crescita maggiore, con aumenti del 32% e del 18,6% rispettivamente. Le patate disidratate hanno raggiunto un aumento dell'1% durante il trimestre. Le spedizioni di prodotto fresco, l'unica categoria in flessione, hanno visto diminuzione del 9% rispetto allo stesso periodo del 2007.

Gli Stati Uniti hanno esportato quasi 20.000 ton di patatine surgelate in più rispetto a quanto importato. L'ultima volta che accadde una cosa del genere fu nell'estate del 1999.

L'attivo della bilancia commerciale è stato di 100 milioni di dollari (poco più di 75 milioni di euro). Ma la situazione potrebbe capovolgersi nei prossimi anni, secondo Bruce Huffaker, editore di North American Potato Market News.

"Il dollaro americano si è rafforzato notevolmente in questi ultimi mesi - scrive Huffaker nella sua Newsletter del 19 novembre - Se il trend continua, produttori di Canada, Europa e Emisfero Merdionale potranno riguadagnare il loro vantaggio competitivo". Il dollaro si è svalutato del 24% rispetto al dollaro canadese e del 15% rispetto all'euro tra il 2004 e il 2008.

I produttori pataticoli statunitensi hanno stimato una diminuzione del loro raccolto di circa 16 milioni di ton quest'anno, una diminuzione dell'8% dal 2007, secondo i dati del servizio nazionale di statistica agricola. l'Idaho, principale regione pataticola degli States, ha prodotto circa 6 milioni di ton di patate quest'anno, pari ad un calo del 12% rispetto al 2007: si tratta del raccolto minore in questo Stato, dal 1989.

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