Due provvedimenti di interesse per le imprese agricole sono intervenuti di recente sul fronte dei mezzi utilizzati in ambito agricolo e aziendale. Da un lato, il bando ISMEA mette a disposizione 10 milioni di euro per migliorare la sicurezza dei trattori agricoli e forestali; dall'altro, la Legge annuale PMI ridefinisce il quadro dell'obbligo assicurativo per alcune macchine agricole non immatricolate o prive del certificato di idoneità tecnica alla circolazione. Due misure differenti, ma accomunate da una medesima ricaduta operativa: le aziende sono chiamate a verificare lo stato del parco macchine, i rischi legati al loro utilizzo e l'adeguatezza delle coperture in essere. Abbiamo approfondito la questione con l'avvocato Gualtiero Roveda.
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itL'avvocato Gualtiero Roveda
Freshplaza (FP): Bando ISMEA e Legge annuale PMI introducono due novità in materia di mezzi agricoli che meritano di essere considerate congiuntamente.
Gualtiero Roveda (GR): Si tratta, effettivamente, di due interventi che agiscono su piani distinti, ma strettamente collegati: la sicurezza dei mezzi e la corretta gestione del rischio e della responsabilità in capo all'impresa. Il bando ISMEA favorisce infatti interventi tecnici di prevenzione, mentre la novità assicurativa richiede una verifica puntuale dei mezzi che restano soggetti all'obbligo ordinario e di quelli che possono rientrare nell'esenzione.
FP: Partiamo dal bando ISMEA: che cosa prevede?
GR: La misura finanzia interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali. La dotazione è di 10 milioni di euro e il contributo copre l'80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2.000 euro per impresa. La finestra indicata per il caricamento delle domande va dal 15 aprile al 15 maggio.
FP: Quali interventi sono finanziabili?
GR: Parliamo di dispositivi molto concreti: sistemi di protezione contro il ribaltamento, segnalatori per cintura di sicurezza e freno di stazionamento, telecamere e sensori per il rilevamento di ostacoli, indicatori di pendenza per prevenire il capovolgimento. Si tratta di interventi che possono incidere in modo reale sulla sicurezza del mezzo. Il bando, il modello di domanda e la relativa documentazione sono disponibili sul sito dedicato di ISMEA. (https://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13567).
FP: Passando al secondo tema, che cosa cambia sul fronte assicurativo?
GR: La Legge annuale PMI ha previsto l'esenzione dall'obbligo di assicurazione obbligatoria per le macchine agricole non immatricolate o prive del certificato di idoneità tecnica alla circolazione, purché operino esclusivamente all'interno di fondi agricoli, aziende agrarie o spazi a uso interno non accessibili al pubblico. Ma c'è una condizione precisa: questi mezzi devono comunque essere coperti da una polizza per la responsabilità civile verso terzi diversa dall'assicurazione obbligatoria.
FP: Quindi non è corretto dire che questi mezzi non devono più essere assicurati?
GR: Esatto. La legge non elimina la copertura del rischio, ma ne modifica il quadro giuridico. Non si resta senza assicurazione: si esce dall'obbligo assicurativo per la circolazione e si entra nell'ambito di una polizza RCT che deve essere valutata con grande attenzione, soprattutto per quanto riguarda massimali, clausole, delimitazione del rischio ed eventuali esclusioni.
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FP: Qual è il punto più delicato per le aziende?
GR: Il rischio è leggere l'esenzione come un alleggerimento totale. In realtà non è così. Proprio perché in questi casi non opera il sistema tipico dell'assicurazione obbligatoria, la qualità della copertura alternativa diventa centrale. Inoltre, la disciplina chiarisce che, ove la responsabilità verso terzi sia coperta da assicurazione volontaria o stipulata in forza di disposizioni speciali, non sussiste l'obbligo di indennizzo da parte del Fondo di garanzia per le vittime della strada. Per l'impresa, dunque, il tema non è risparmiare soltanto sul premio, ma evitare scoperture o tutele inadeguate rispetto al rischio effettivo.
FP: La novità riguarda soltanto le macchine agricole oppure interessa anche altri mezzi utilizzati in ambito aziendale?
GR: Non riguarda soltanto le macchine agricole. La Legge annuale PMI estende infatti l'esenzione anche ai carrelli elevatori non immatricolati, quando operano all'interno di aree aziendali, stabilimenti, magazzini o depositi, nonché ai veicoli utilizzati esclusivamente in zone non accessibili al pubblico nelle aree ferroviarie, portuali e aeroportuali. Anche in questi casi, però, l'esenzione dall'assicurazione obbligatoria non significa assenza di copertura: resta necessario che il mezzo sia assistito da una polizza per la responsabilità civile verso terzi diversa dall'assicurazione obbligatoria. Questo conferma che il criterio seguito dal legislatore non è il tipo di mezzo in sé, ma il contesto nel quale esso opera e il concreto profilo di rischio.
FP: Qual è allora il consiglio operativo?
GR: Di fare subito una doppia verifica. Da un lato, controllare quali mezzi possano essere adeguati sfruttando il contributo ISMEA; dall'altro, rivedere il quadro assicurativo per distinguere quelli che restano soggetti all'obbligo ordinario da quelli che possono beneficiare dell'esenzione, verificando però che la polizza alternativa sia realmente adeguata al rischio effettivo dell'attività svolta.