State utilizzando un software che blocca le nostre pubblicità (cosiddetto adblocker).

Dato che forniamo le notizie gratuitamente, contiamo sui ricavi dei nostri banner. Vi preghiamo quindi di disabilitare il vostro software di disabilitazione dei banner e di ricaricare la pagina per continuare a utilizzare questo sito.
Grazie!

Clicca qui per una guida alla disattivazione del tuo sistema software che blocca le inserzioni pubblicitarie.

App icon
FreshPublishers
Apri nell’app
APRI
I risultati dell'indagine di AGRIcoltura100

Il 43,4 per cento delle aziende agricole investe in sostenibilità ambientale oltre i requisiti normativi minimi

© Dan Grytsku | DreamstimeIl 43,4% delle aziende agricole effettua investimenti per la sostenibilità ambientale che vanno oltre i requisiti normativi minimi, e nel 18,8% dei casi questi investimenti hanno un valore economico rilevante.

Sono i dati che emergono dall'indagine - condotta su oltre 3.500 aziende del settore - di AGRIcoltura100, l'iniziativa pluriennale di Reale Mutua in collaborazione con Confagricoltura dedicata a supportare l'impegno delle imprese agricole italiane sul fronte della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, nel Rapporto 2025 realizzato da MBS Consulting.

Dalla gestione delle risorse alla riduzione dei consumi: le iniziative
L'area di maggior impegno - emerge dalla ricerca - è l'ottimizzazione dell'uso delle risorse naturali, che vede attive con almeno un'iniziativa il 98,6% delle aziende.

Una delle pratiche più frequenti è la gestione sostenibile dei residui di produzione e dei rifiuti (88,6%): sette imprese su dieci (70,7%) dispongono, infatti, di contratti di consegna dei rifiuti speciali con sistemi di differenziazione e circa la metà (49,2%) si impegna a ridurre l'uso di plastica e imballaggi.

Oltre otto aziende su dieci (83%), inoltre, sono impegnate in iniziative di gestione sostenibile del suolo, in particolare attraverso la concimazione organica (56,1%), la rotazione colturale (49,8%) e la riduzione dell'uso di fertilizzanti (46,7%). Molto elevata anche la quota di imprese attente alla tutela dell'ecosistema e della biodiversità (65,8%).

La seconda area di maggiore attività è la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra, perseguita da oltre 7 aziende agricole su 10 (76,6%). Qui tra le pratiche prevalenti vi sono una corretta gestione dei fertilizzanti (26,1%) e l'uso di macchine agricole a ridotto utilizzo di combustibile o a bassa emissione (22,9%).

I comparti più virtuosi
Il Rapporto ha permesso di individuare i segmenti produttivi con la maggior incidenza di queste iniziative. I più virtuosi risultano il comparto della frutta e degli agrumi (71,7%), quello vitivinicolo (70,5%) e il cerealicolo (68,9%), dove la quota di aziende che attua almeno 3 iniziative di sostenibilità ambientale supera la media nazionale del 66,8%.

Consumi di energia al primo posto tra gli obiettivi di riduzione
La capacità di programmare e gestire le iniziative di sostenibilità ambientale, ponendosi obiettivi misurabili, è un fattore di successo rilevante per le imprese del settore.

L'ambito in cui le aziende stabiliscono più frequentemente obiettivi di riduzione è quello del consumo di energia (38,6%), seguono la riduzione dei residui e rifiuti (33,9%), dei consumi di acqua (32,4%) e delle emissioni di gas serra in atmosfera, obiettivo di oltre un'azienda su quattro (26,1%).

Per misurare l'impatto ottenuto, le imprese non si limitano a sistemi base. Per la composizione e la fertilità del suolo, ad esempio, sono numerose le realtà che effettuano analisi periodiche (84,5% delle imprese che si sono dotate di sistemi di misurazione) e il monitoraggio della sostanza organica (29,4%), mentre per il controllo delle emissioni in atmosfera sono largamente impiegati metodi come il campionamento e le analisi di laboratorio (25,3%), l'utilizzo di analizzatori di gas portatili (15,9%) fino a software di gestione delle emissioni stesse (12,1%).

Impatto positivo: in calo i consumi d'acqua, energia ed emissioni
Guardando ai risultati, tra le imprese che hanno misurato il loro impatto, oltre una su quattro (24,1%) ha riscontrato una drastica riduzione, pari a oltre il 20%, dei consumi d'acqua, e un ulteriore 22,1% una contrazione tra il 10% e il 20%. Discorso affine per i consumi energetici, ridotti di oltre il 20% da un'azienda su sei (17,3%) e tra il 10% e il 20% da una su cinque (20%).

Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, un'azienda su cinque (19,2%) è riuscita a tagliarle di oltre il 10% e il 23,8% tra il 5% e il 10%. Miglioramenti molto significativi sono stati riscontrati, infine, anche nella composizione del suolo dal 19,7% delle imprese.

Sostenibilità ambientale delle aziende agricole in aumento negli anni
A livello complessivo, conclude il report, la quota di imprese con livelli elevati di sostenibilità ambientale è aumentata dal 49,1% del 2020 al 54,3% del 2023 fino al 58,2% del 2024. A segnalare questo progresso del settore è anche la contemporanea diminuzione di aziende al livello base, scese dal 26,6% del 2020 al 19,3% del 2023 al 16,4% del 2024.

"L'agricoltura italiana ha un ruolo centrale nella tutela e nello sviluppo dell'ecosistema, contribuendo in modo significativo alla conservazione del suolo, al risparmio delle risorse e alla riduzione delle emissioni" dichiara Anna Caronna, Group Chief Corporate Strategy & Sustainability Officer di Reale Group. "Investire in sostenibilità - a tutti i livelli, ambientale ma anche sociale, di gestione dei rischi ed economica – è un fattore di successo che fa crescere le imprese e amplifica il loro impatto positivo sull'ambiente, il territorio e tutto il Paese. In questo percorso, il settore assicurativo può rappresentare un efficace volano di protezione e sviluppo. Reale Mutua, storicamente legata al comparto, promuove un modello sostenibile attraverso il progetto pluriennale AGRIcoltura100, realizzato in collaborazione con Confagricoltura, e una proposta assicurativa specifica".

Data di pubblicazione:

Articoli Correlati → Vedi