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APRI
Il commento delle associazioni di categoria

Credito di imposta su gasolio agricolo, misura concreta

"Con il credito di imposta del 20% per l'acquisto dei carburanti, le nostre imprese agricole, i nostri agricoltori, potranno attutire i rincari del costo del carburante necessario a produrre. È una misura che ha un impatto sia sulle nostre imprese agricole sia sui cittadini che potranno continuare a scegliere la qualità dei prodotti italiani senza ulteriori aumenti derivanti dall'aumento dei costi di produzione dovuti al caro energetico". Cosi, lo scorso 3 aprile, il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

"Nel Consiglio dei ministri, il Governo ha varato delle misure per sostenere famiglie e imprese. Questo decreto comprende anche misure a favore delle imprese agricole, imprese che hanno subito un aumento eccezionale del costo dei carburanti, prevedendo un credito di imposta di 30 milioni di euro destinato a coprire le spese per l'acquisto del carburante del mese di marzo, nella misura del 20%".

Legacoop: carburanti, bene proroga accise e credito d'imposta all'agricoltura, ma servono interventi strutturali e stabilità geopolitica
Legacoop Agroalimentare accoglie positivamente il decreto legge carburanti approvato dal Consiglio dei Ministri, che proroga la riduzione delle accise fino al 1° maggio ed estende alle aziende agricole il credito d'imposta del 20% sui costi del gasolio, misura finora riservata al comparto della pesca.

© Legacoop Agroalimentare

"Bene la proroga di quanto già in essere e l'inserimento dell'agricoltura che sta vivendo comunque una enorme ripercussione negativa da questa guerra con Iran e con i riflessi nei trasporti marittimi internazionali", dichiara il presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti (foto a lato). "Siamo consapevoli che sono misure che tamponano e non risolvono tutti i problemi. Ci aspettiamo che anche dall'Unione europea arrivino segnali forti a sostegno delle imprese e delle famiglie per evitare che le misure emergenziali dell'oggi ricadano sul nostro futuro".

Il provvedimento, dal valore complessivo di circa 500 milioni di euro, introduce anche interventi a sostegno dell'export tramite Simest e recepisce l'accordo su Transizione 5.0, confermando l'attenzione del Governo verso il sistema produttivo. "Le imprese cooperative hanno bisogno di resistere in questo momento, ma di poter contare anche su un impegno straordinario dal punto di vista politico e diplomatico del Governo e della Commissione europea per poter ottenere un quadro futuro di maggiore stabilità geopolitica", prosegue Maretti. "Le imprese cooperative e i loro soci non hanno bisogno solo di sostegno economico temporaneo, ma di sentire al proprio fianco tutte le istituzioni, di tutti i livelli, per garantire un futuro stabile e poter fare investimenti e progetti. In questa fase così difficile sentiamo il bisogno di unità politica d'intenti per evitare che la situazione possa perfino peggiorare", conclude il presidente di Legacoop Agroalimentare.

Cia-Agricoltori Italiani: "Accolte nostre richieste. Primo passo per l'agricoltura in crisi"
Con il credito di imposta del 20% sull'acquisto di gasolio agricolo per il mese di marzo viene accolta la richiesta di Cia-Agricoltori Italiani, che con lungimiranza aveva compreso, sin dai primi giorni del conflitto, le conseguenze drammatiche per il settore agricolo, proponendo la misura nelle sedi istituzionali attraverso un emendamento al Dl Bollette del 20 febbraio.

Per Cia si tratta di un primo passo che necessita sforzi aggiuntivi, quantomeno per i mesi di aprile e maggio, quando nei campi le attività si intensificano e la domanda di input energetici aumenta. Non si deve trascurare, infatti, l'incremento degli altri costi di produzione, come nel caso dei fertilizzanti, con rincari fino al 60% per urea e azotati a causa delle tensioni in Medio Oriente. "Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l'agricoltura italiana". Cia continua, inoltre, a sostenere il protagonismo italiano a Bruxelles, sollevando ogni altra azione necessaria a sostegno del settore, soprattutto in tema di fertilizzanti, oltre alle necessità di un allentamento dei vincoli di bilancio europei.

Confeuro: "Ok credito imposta gasolio e fondi transizione 5.0"
© Confeuro"L'annuncio del ministro Lollobrigida relativo all'intenzione del governo di intervenire con un credito d'imposta anche per il gasolio agricolo rappresenta certamente un segnale positivo e atteso da tempo dal comparto primario. Allo stesso modo, riteniamo importante la decisione dell'esecutivo di rivedere il taglio agli incentivi per i cosiddetti 'esodati della transizione 5.0' e di destinare complessivamente 1,5 miliardi di euro a sostegno di questo processo". Lo dichiara, in una nota stampa, Andrea Tiso (foto a lato), presidente nazionale Confeuro - Confederazione degli Agricoltori Europei.

"Per le piccole e medie imprese agricole – prosegue Tiso – infatti si tratta di due notizie particolarmente rilevanti, soprattutto in un contesto di grande difficoltà economica ed energetica che coinvolge non solo il nostro Paese, ma l'intera Europa. Le aziende del settore primario stanno affrontando da anni l'aumento dei costi di produzione, a partire proprio da quelli legati all'energia e ai carburanti, che incidono in maniera significativa sulla sostenibilità economica delle attività agricole. Come Confeuro, ribadiamo ancora una volta quanto sia strategico investire con decisione nell'autonomia energetica e nella progressiva indipendenza dai combustibili fossili provenienti dall'estero, soprattutto in questo momento storico fatto di conflitti e globalizzazione economica. In questa direzione, strumenti come la transizione 5.0 possono rappresentare un'opportunità concreta per accompagnare le imprese agricole verso modelli produttivi più innovativi, sostenibili ed efficienti, rafforzando al tempo stesso la competitività del sistema agroalimentare italiano ed europeo".

Confagricoltura: "Dal Governo segnali positivi"
"Accogliamo con favore e con fiducia la promessa del Ministro Lollobrigida di introdurre il credito d'imposta anche sul gasolio agricolo. È una misura urgente perché la crisi internazionale dei carburanti e la conseguente macchina speculativa stanno mettendo in fortissima difficoltà i nostri imprenditori agricoli. Confidiamo che il credito d'imposta, al pari di quanto già fatto per altri settori, venga approvata al più presto. È il commento del Presidente di Confagricoltura Mantova Andrea Pagliari all'annuncio del Ministro della prossima introduzione di un credito d'imposta sul gasolio agricolo, misura che proprio Confagricoltura aveva richiesto nei giorni scorsi al Governo.

© Kts | DreamstimeInfatti Confagricoltura ha fatto notare come per il gasolio agricolo, che fin qui non beneficia di specifiche misure sul credito di imposta, il taglio delle accise ha effetti irrilevanti. Il risparmio in relazione agli effetti della riduzione di accisa è di 31,77 euro per 1000 litri pari a 0,03 euro litro.

È bene ricordare che il solo gasolio in alcuni settori produttivi e lavorazioni (orto-florovivaistico, zootecnica, trasformazione dei foraggi, irrigazione) incide sui costi totali di produzione tra il 15 ed il 20%. In Italia ormai il prezzo del gasolio agricolo ha raggiunto 1,3 euro/litro, più 44% rispetto a inizio anno e più del doppio rispetto al 2020 durante la pandemia. Siamo anche non molto lontani dalla quotazione più alta degli ultimi anni, a giugno 2022 poco dopo lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, quando il gasolio costava 1,559 euro/litro.

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