Le difficoltà logistiche dovute al conflitto in Medio Oriente stanno colpendo anche l'Ucraina, un Paese già alle prese con le sofferenze legate alla guerra. Ad affermarlo è Volodymyr Gurzhiy dell'azienda d'esportazione ucraina di mele USPA Fruit, sottolineando che è ancora molto difficile prevedere o gestire gli sviluppi.
"Sebbene i container ucraini diretti in Medio Oriente siano in numero ridotto, risentono comunque della riorganizzazione logistica. Molte delle spedizioni destinate a Oman, Qatar, Kuwait e Arabia Saudita, verranno ora probabilmente scaricate a Gedda e trasportate via terra. La situazione è in continua evoluzione, rendendo difficile prevedere i movimenti delle navi. Alcune compagnie di navigazione stavano valutando di fare scalo al porto di Khor Fakkan negli Emirati Arabi Uniti, situato sulla costa dell'Oceano Indiano, sebbene non sia un porto abituale per le consegne di container refrigerati, a differenza di Jebel Ali a Dubai", afferma Gurzhiy.
© USPA Fruit
Per la stagione delle mele ucraine, a partire da inizio marzo non c'erano molti volumi da spedire, ma per le spedizioni in corso fino a quel momento, è stato necessario trovare delle soluzioni. Gurzhiy spiega: "La maggior parte dei volumi di esportazione ucraini per questa stagione è già stata spedita, ma le consegne dall'emisfero nord sono ancora in corso, mentre una larga parte dei container attualmente diretti verso la regione appartiene già alla stagione di esportazione dell'emisfero sud. Alcuni carichi vengono dirottati o addirittura rivenduti durante il trasporto. Ad esempio, alcune spedizioni originariamente destinate all'Oman sono state scaricate e vendute in Arabia Saudita, in accordo con l'acquirente originale. Questo dimostra come gli esportatori stiano adattando le rotte quasi in tempo reale".
Le conseguenze di questa guerra si faranno sentire in tutto il commercio globale, rendendo tutto più costoso. Gurzhiy spiega: "Il Medio Oriente rappresenta una quota significativa della nostra attività, ma non è il nostro unico mercato, quindi monitoriamo gli sviluppi costantemente. Le conseguenze non riguarderanno solo chi esporta mele. A livello macroeconomico, è probabile che il costo di molti beni aumenti. I prezzi del petrolio e del gas sono in crescita e molti costi di produzione sono legati all'energia, direttamente o indirettamente, compresi gli imballaggi e la produzione".
"La plastica, ampiamente utilizzata negli imballaggi per il retail, è prodotta dal petrolio. Fertilizzanti, materiali di imballaggio e logistica contribuiscono tutti in modo significativo al costo dei beni sugli scaffali dei punti vendita. Il fattore energetico spingerà quindi gradualmente i prezzi verso l'alto. Parte di questi aumenti sarà immediato, a causa della logistica, mentre altri effetti si manifesteranno un po' più tardi, ma rapidamente".
© USPA Fruit
Gurzhiy non può fare a meno di ripensare alla situazione logistica all'inizio della guerra in Ucraina e spera che si rendano disponibili rotte alternative. "Per molti aspetti, la situazione attuale ricorda i primi mesi della guerra su vasta scala in Ucraina. A marzo 2022 la logistica sembrava impossibile, eppure nel giro di poche settimane sono emerse rotte alternative, attraverso la Romania, il porto di Costanza e altre direzioni. Se la crisi dovesse protrarsi, Gedda potrebbe diventare uno dei principali hub logistici della regione. È un grande porto e uno dei principali punti di accesso sul Mar Rosso, in grado di gestire volumi significativi di derrate alimentari per l'intera penisola arabica".
"Si sta valutando anche uno scenario alternativo che coinvolga Khor Fakkan negli Emirati Arabi Uniti, sebbene il suo ruolo sarebbe probabilmente più limitato. Da lì, le merci dovrebbero essere trasportate via terra. La penisola dispone di una rete stradale sviluppata, ma la logistica diventerebbe più lunga e costosa: i camion potrebbero dover percorrere dai 1.500 ai 2.500 chilometri attraverso il deserto in una sola direzione, per poi tornare a Jeddah con i container vuoti".
"Le aziende del settore Horeca, che in precedenza si affidavano in gran parte al trasporto aereo, sono tra le più colpite. Ora sono costrette a reindirizzare le forniture attraverso altri Paesi o aeroporti, rendendo la logistica ancora più costosa. Il mercato è quindi sottoposto a doppia pressione: alcuni fornitori hanno sospeso le spedizioni, mentre i costi di consegna crescono rapidamente. Finché non verranno stabiliti nuovi percorsi e meccanismi assicurativi, la domanda nella regione rimarrà parzialmente insoddisfatta e i prezzi continueranno a salire. Tuttavia, come sempre nel commercio globale, l'equilibrio tra domanda e offerta rimodellerà rapidamente il mercato, favorendo nuove soluzioni logistiche efficaci", conclude Gurzhiy.
Per maggiori informazioni:
Volodymyr Gurzhiy
USPA Food LLC
+380 50 925 57 32
[email protected]
www.uspafood.com