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Un primo bilancio delle associazioni di categoria

Centro-Sud Italia nella morsa del maltempo

Prosegue senza sosta l'ondata di maltempo che da diversi giorni interessa il Centro e il Sud Italia. Numerose aree sono state colpite da piogge intense, nevicate e forti venti. Si sono registrate esondazioni, evacuazioni, pesanti disagi alla circolazione stradale e interruzioni del traffico ferroviario. La conta dei danni sarà possibile solo nei prossimi giorni. Per oggi, venerdì 3 aprile 2026, è stata diramata l'allerta rossa su settori in Abruzzo (Bacino Basso del Sangro), Molise (Litoranea) e Puglia (Basso Fortore).

Abruzzo
Secondo Coldiretti Abruzzo, la situazione nelle campagne è gravissima, con danni diffusi in tutta la regione e picchi critici nelle province di Chieti e Pescara. Frane, smottamenti, esondazioni e campi completamente sommersi stanno mettendo in crisi centinaia di aziende agricole. Migliaia di ettari risultano allagati e molte colture sono ormai irrimediabilmente compromesse.

Ad essere colpiti duramente sono cereali e semine autunno-vernine, ortaggi invernali, prime produzioni stagionali (fragole, fave), vivai, serre e vigneti. Nella provincia di Chieti oltre 2.000 ettari sommersi, con fiumi esondati e danni anche a frutteti, oliveti e agriturismi. Nella provincia di Pescara si sono registrati allagamenti diffusi, frane e evacuazioni, con criticità gravi a Popoli Terme e nelle aree vestine.

© Coldiretti Abruzzo

"I terreni sono esausti, non riescono più a drenare e l'acqua viene rigettata in superficie, riversandosi nei canali e nei fiumi – afferma Mauro Lovato, presidente di Confagricoltura Chieti – Tutti i corsi d'acqua della fascia costiera risultano esondati e stanno allagando campagne anche a oltre 10 chilometri dalle foci".

L'impatto è già generalizzato e blocca di fatto l'operatività delle aziende. L'acqua ha invaso ortaggi, vigneti, uliveti, frutteti e seminativi, impedendo qualsiasi lavorazione e compromettendo le attività nei campi. "Non è un fenomeno isolato, è un'emergenza estesa – prosegue Lovato – Stiamo parlando di superfici enormi e di aziende che oggi non riescono più nemmeno a entrare nei terreni".

© Confagricoltura Chieti

Il punto, però, è quello che accadrà nei prossimi giorni. Le precipitazioni sono destinate a proseguire fino a oggi 3 aprile 2026, con ulteriori accumuli che aggraveranno una situazione già critica. I terreni resteranno saturi e impraticabili ancora per giorni. "Questo significa non poter entrare nei campi almeno fino al 9 o 10 aprile", evidenzia Lovato. "Poi arriveranno sole e temperature più alte, condizioni ideali per l'innesco delle malattie fungine. È uno scenario già scritto se non si interviene subito". A rendere il quadro ancora più fragile è l'assenza, in questa fase, di coperture assicurative diffuse, che espone molte aziende al rischio di perdite senza alcuna tutela.

Basilicata
"Le continue e prolungate piogge e le intense grandinate che negli ultimi giorni hanno sferzato la quasi totalità del territorio lucano stanno causando ingenti danni sia alle numerose coltivazioni in campo sia alle strutture e alle pertinenze delle aziende agricole". Lo sottolinea il presidente della Copagri Basilicata Nicola Minichino. "Tra le produzioni più colpite risultano al momento le drupacee, con particolare riferimento alle albicocche, anche se il conto dei danni è purtroppo destinato a salire. Il paradosso è che questo eccesso di acqua arriva dopo un prolungato periodo di siccità, il quale ha portato all'attuale situazione in cui quasi tutte le dighe lucane stanno aprendo le paratie, con il rischio di causare altri danni".

Calabria
Effetti da maltempo particolarmente gravi nell'area dell'Alto Jonio Cosentino, secondo una nota di Coldiretti Calabria. Tra i territori più colpiti c'è Rocca Imperiale, dove una grandinata intensa ha investito i pregiati limoneti IGP, impianti di albicocco e altre colture frutticole, imbiancando campagne e strade rurali e causando disagi anche alla circolazione.

© Coldiretti Calabria

Le prime verifiche sul campo evidenziano danni rilevanti alle piante, con effetti particolarmente gravi sulla nuova fioritura dei limoni, compromessa in modo diffuso. Si registrano inoltre danni alle strutture di protezione, tra cui impianti di ombreggiamento e reti antigrandine, oltre a cascola dei frutti e lesioni alla vegetazione, con ripercussioni dirette sulla capacità produttiva delle aziende.

© Coldiretti Calabria

Le fiumare risultano a pieno regime lungo il versante che dal Pollino scende verso la fascia jonica, con un quadro complessivo di forte criticità idrogeologica per le aree interne e la viabilità rurale. Situazione critica anche nel Crotonese, dove si segnalano campi e colture completamente allagati, in particolare angurie, finocchi, fagioli e altri ortaggi.

© Coldiretti Calabria

Molise
Secondo una nota di Coldiretti Molise, gran parte del territorio del Basso Molise risulta essere inondato; interrotte strade comunali, poderali, provinciali e statali, con la viabilità in tilt. Nessun comparto agricolo sembra poter essere risparmiato. A seguito di una ancora sommaria valutazione dei danni compiuta dagli uffici tecnici della Coldiretti di Termoli, Larino e Montenero di Bisaccia, si può ipotizzare come particolarmente grave sia la situazione per le colture orticole, per i cereali e il foraggio, con centinaia e centinaia di ettari allagati e sepolti da detriti. Spostandoci all'interno del territorio regionale la devastazione si manifesta con innumerevoli frane causate da una situazione di estremo dissesto idrogeologico accentuata dalle fortissime e prolungate precipitazioni meteoriche.

La neve e il freddo stanno imperversando su gran parte dei territori dell'Alto Molise. Per le produzioni agricole, questo è un momento molto particolare in cui le fioriture sono in uno stadio avanzato, con il rischio di azzerare la produzione e di ridurre le fonti di nutrimento per le api, con effetti sull'attività di impollinazione. Preoccupazione anche per le varietà precoci di uva, e per le produzioni frutticole in fase di allegagione.

Puglia
Oltre 80 millimetri di pioggia in 48 ore, con picchi superiori ai 120 tra Daunia e Isole Tremiti. La Puglia si trova ancora una volta a fare i conti con un'ondata di maltempo violenta e concentrata, che sta mettendo in ginocchio campagne e infrastrutture, come riporta Coldiretti Puglia.

© Coldiretti Puglia

Nella provincia di Foggia sono esondati il Cervaro, il Fortore e il Saccione, mentre nel Salento l'Idume supera gli argini. I terreni sono saturi, l'acqua non viene assorbita e si riversa ovunque, causando allagamenti diffusi e gravi disagi. Gli invasi si riempiono a una velocità impressionante: il lago di Occhito ha accumulato circa 69 milioni di metri cubi d'acqua in soli due giorni. Una pressione enorme da gestire in tempi strettissimi.

© Coldiretti Puglia

In campagna è già emergenza: grano duro a rischio tra ristagni e malattie, ortaggi sommersi, trapianti bloccati per pomodoro e melone con ritardi fino a 45 giorni. Danni anche a vigneti e oliveti.

Le campagne in provincia di Brindisi sono state duramente colpite da nubifragi e raffiche di vento. Coldiretti Puglia segnala un primo bilancio pesante, aggravato dalla mancata manutenzione di fossi e canali di bonifica, che ha amplificato gli allagamenti.

© Coldiretti Puglia

I tecnici sono al lavoro per valutare i danni. Quelli principali riguardano ortaggi, carciofi e colture invernali come i broccoletti sommersi dall'acqua, a rischio di perdita totale; vigneti compromessi dall'eccesso idrico, con trattamenti possibili solo tra 10-15 giorni, lavoro manuale e aumento dei costi per prevenire fitopatie. Inoltre, ortaggi estivi come pomodoro e melone subiranno ritardi: le piantine non saranno trapiantabili prima di 1,5 mesi, con perdita e sovrapposizione delle produzioni successive.

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