Le esportazioni di noci di cocco dalla Costa d'Avorio stanno attraversando un momento di calma, tipico di questo periodo dell'anno. Gli esportatori si stanno preparando per la stagione estiva e per la ripresa delle spedizioni a partire da maggio, con un portfolio ordini pieno. A riferirlo è Nestor Beugre, amministratore delegato di Ivoire Agri.
La domanda di noci di cocco ivoriane continua a crescere, secondo l'esportatore. "Molti importatori europei sono interessati alle noci di cocco della Costa d'Avorio. La domanda è particolarmente forte nei Paesi Bassi e in Italia. I nostri clienti sono soddisfatti e gli ordini superano addirittura l'offerta in determinati periodi dell'anno, come in estate e a fine anno".
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Secondo Beugre, la produzione fatica a tenere il passo con la domanda. "Le piantagioni stanno invecchiando e diventando meno produttive. Stiamo inoltre affrontando un problema di scarse precipitazioni, che quest'anno sta riducendo i volumi di produzione".
Gli esportatori ivoriani continuano a dover affrontare la concorrenza degli acquirenti dei Paesi confinanti. Beugre afferma: "Molte aziende provenienti da Nigeria, Senegal e Niger stanno acquistando noci di cocco qui, il che sta portando alla speculazione e all'aumento dei prezzi". Tuttavia, nel febbraio 2025 il governo ivoriano ha annunciato misure per frenare la "fuoriuscita di noci di cocco" verso gli acquirenti dei Paesi confinanti. L'obiettivo è quello di aumentare la disponibilità per gli esportatori ivoriani, in particolare estendendo all'industria delle noci di cocco le norme relative alla regolamentazione, al controllo e al monitoraggio delle attività nei settori dell'Hevea e della palma da olio.
Di fronte alla forte domanda, al calo della produzione e alla speculazione sul mercato locale, i prezzi all'esportazione delle noci di cocco ivoriane continuano a salire, secondo Beugre, con un aumento del 25% nel 2026 rispetto alla scorsa stagione.
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