E' stato un evento eccezionale, in parte atteso ma non con queste proporzioni: neve e vento insieme hanno causato danni in parte delle province di Ravenna e Forlì Cesena. Ad essere colpiti gli impianti antigrandine con le reti già aperte. reti che erano state stese perché tutte le previsioni danno per imminenti rapidi abbassamenti di temperatura.

"Conosco personalmente alcune aziende - esordisce Gianluca Balzani, agricoltore della zona di Forlì e vice presidente Apofruit - che hanno avuto grossi problemi con impianti di protezione crollati sotto il peso della neve. Meli a club, peschi e kiwi le principali colture andate distrutte".
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Anche dalla zona di Faenza (Ravenna) arrivano notizie poco confortanti. "Nei giorni scorsi - dice Ugo Palara, responsabile tecnico Agruintesa - molti agricoltori avevano steso le reti in quanto le previsioni avevano annunciato, e il tutto rimane confermato, il rischio di gelate notturne. Ma nessuno si aspettava neve in pianura, in diversi centimetri e soprattutto una neve così 'pesante'. Questa si è accumulata sulle reti causando il cedimento di alcuni impianti con la rottura dei pali. Gli impianti inoltre erano sotto stress perché la neve era accompagnata da forti raffiche di vento".
Una drammatica testimonianza è stata quella diffusa sui social dall'azienda forlivese Rio Del Sol, dove la neve ha distrutto ampie superfici di impianto antigrandine e i frutteti sottostanti.
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itDanni presso l'azienda Biondi
Un'altra testimonianza è quella di Massimo Biondi, produttore frutticolo della zona di Cesena. "Da noi è caduta meno neve rispetto ad altre zone, però vi sono stati parecchi danni da venti. Tiranti, ganci, reti: nei prossimi giorni serviranno molte ore di lavoro per riportare tutto alla normalità".