I coltivatori di ortaggi precoci della regione di Souss Massa, in particolare nei dintorni di Agadir, stanno ancora lottando per riprendersi dalla tempesta di fine febbraio che ha causato ingenti danni alle serre. Nel settore dei peperoni ciò ha provocato una significativa carenza di offerta e difficoltà nel raggiungere gli obiettivi di esportazione.
© Agricultural Chamber Souss Massa
Obeida Mansour, amministratore delegato di Universal Peppers, descrive una situazione preoccupante: "I danni sono ingenti, con perdite diffuse alle serre. La ricostruzione è stata lenta a causa della carenza di plastica e manodopera. Ci è voluto molto tempo per ottenere la plastica dalle fabbriche, più di due settimane. Inoltre i lavoratori stagionali hanno chiesto prezzi esorbitanti per la reinstallazione della plastica, fino a 30.000 MAD (circa 2.790 euro) invece dei soliti 5.000 MAD (circa 465 euro)".
Secondo Mansour, la reinstallazione delle serre è stata la preoccupazione principale dopo la tempesta. "Diversi produttori hanno persino trascurato il raccolto per concentrarsi interamente sulla ricostruzione delle loro serre".

La carenza di offerta ha cominciato a farsi sentire rapidamente sia sul mercato locale sia su quello delle esportazioni. Secondo Mansour, il volume di peperoni, tra cui i Kapia, è attualmente dimezzato. "Oltre alla frutta persa a causa della tempesta, c'è anche quella non raccolta e quella che non raggiunge la maturità. La produzione è diminuita del 50%, con conseguente impennata dei prezzi sul mercato locale, mentre gli esportatori non riescono a procurarsi i peperoni né a rispettare i propri impegni".
"Ci vorranno non meno di tre settimane per riprendersi in termini di ricostruzione delle serre. Stiamo assistendo anche a un miglioramento del meteo, con temperature di 32 °C durante il giorno e 16 °C di notte, condizioni ottimali per i peperoni. Speriamo di concludere la stagione in bellezza", conclude il produttore.
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Obeida Mansour
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