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Rinnovato a Bologna il 24 marzo

Contratto quadro patate, migliorate le condizioni per gli agricoltori

Più tutela per i produttori, specialmente in annate in cui il mercato è in affanno. Perché a fare i "fenomeni" quando il mercato 'tira' sono capaci tutti, mentre è nelle difficoltà che emerge tutto il lato positivo di un sistema organizzato. "Il 24 marzo - spiega Riccardo Rocchi, coordinatore di Agripat - è stato rinnovato a Bologna il Contratto quadro per la cessione delle patate da consumo fresco: una delle principali novità sta nella possibilità di aderire anche a soci fuori della regione Emilia Romagna, se fanno parte di Agripat".

"Altra novità, l'aver elevato da 0,25 a 0,30 euro/kg il prezzo di sostegno per le prime 30 tonnellate di prodotto (prima qualità e certificato) in caso di crollo del mercato. Il Contratto prevede la garanzia del prezzo minimo pagato agli agricoltori, pari ad almeno l'80% di quanto fissato dalla Borsa Patate" precisa Rocchi.

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itFoto d'archivio

L'accordo avrà durata triennale (fino alla campagna 2028-2029), è stato sottoscritto dai rappresentanti delle principali realtà della filiera agroalimentare regionale: l'Organizzazione di produttori patate - Agripat società agricola cooperativa, in rappresentanza dei produttori; l'organizzazione Fruitimprese (che rappresenta sette imprese) e Orsini Ercole s.r.l. per il comparto commerciale; imprese, acquirenti e cooperative di produzione e commercializzazione, tra cui Patfrut, Apofruit Italia e C.i.c.o., coinvolte nel processo di valorizzazione, commercializzazione e distribuzione del prodotto.

Il contratto conferma infine il ruolo delle organizzazioni di produttori e l'attività del Comitato tecnico agronomico, a supporto dell'innovazione e dell'innalzamento degli standard produttivi.

"Con il rinnovo di questo accordo rafforziamo uno strumento concreto di governo della filiera pataticola emiliano-romagnola- afferma l'assessore Mammi-. In una fase segnata da forti tensioni sui costi di produzione e da dinamiche di mercato sempre più instabili, è fondamentale garantire agli agricoltori certezze sul reddito e condizioni più eque lungo tutta la catena del valore".

Per maggiori informazioni
Regione Emilia Romagna

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