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Cédric Modica Amore, Pink Lady:

"È il motore trainante del reparto mele"

Se la mela resta uno dei frutti più consumati in Francia, le ultime analisi del panel Worldpanel by Numerator mettono in luce un'evoluzione del mercato. Tra l'erosione di alcuni indicatori e la necessità di reinventarsi, il settore deve affrontare numerose sfide. In questo contesto, Pink Lady® ha scelto di imporsi come un attore chiave, sia come motore di crescita sia come leva di trasformazione per l'intera filiera.

© Mathias Del Cistia

Un prodotto quotidiano imprescindibile, nonostante indicatori in lieve calo in un contesto competitivo
"La mela è un elemento imprescindibile della quotidianità", ricorda Cédric Modica Amore, direttore marketing e comunicazione di Pink Lady. "Prodotto accessibile, pratico e associato a una forte immagine salutistica, mantiene una posizione privilegiata nelle famiglie francesi. Ogni minuto, 660 carrelli contengono mele, il che la rende il secondo frutto più acquistato in Francia".

Nonostante questo posizionamento solido, diversi segnali indicano un indebolimento del mercato. "I dati Worldpanel by Numerator mostrano una lieve erosione della base clienti, con l'83,8% delle famiglie acquirenti nel 2025 contro l'83,9% nel 2024. Anche la fedeltà è in calo, passando dal 20,8 al 20%, mentre il peso medio del carrello diminuisce leggermente, a 1,28 kg contro 1,3 kg dell'anno precedente. Si tratta di evoluzioni modeste, ma comunque significative", commenta Imelda Pringuey, direttrice dell'unità Prodotti Freschi presso Worldpanel by Numerator.

Questi indicatori evidenziano una sfida di fondo. "La categoria deve mantenere il coinvolgimento dei consumatori riuscendo al contempo ad attrarre nuovi nuclei familiari", insiste Cédric Modica Amore. "Un'equazione tanto più complessa in quanto i frutti non sono più in competizione solo tra loro, ma anche con alternative trasformate che intercettano sempre più occasioni di consumo, in un contesto di potere d'acquisto sotto pressione".

© Mathias Del Cistia

Pink Lady: un attore chiave nel reclutamento di nuovi consumatori
In questo contesto, Pink Lady mostra una dinamica opposta rispetto al mercato. "Il marchio conta oggi 8,1 milioni di famiglie acquirenti e ha reclutato oltre 450.000 nuovi nuclei familiari in un anno", sottolinea Cédric Modica Amore. Questa capacità di attrazione rappresenta una leva fondamentale per la filiera. "Pink Lady contribuisce attivamente ad ampliare la base dei consumatori di mele". Una performance che si inserisce in una strategia globale volta a rafforzare l'attrattività del frutto.

Oltre ai volumi, viene evidenziata anche la qualità del reclutamento. "Raggiungiamo target distintivi - precisa Cédric Modica Amore - In particolare gli under 50 e le famiglie, ma anche i grandi acquirenti di mele, con un indice di 112".

Un contributo diretto alla crescita della categoria
Uno dei principali insegnamenti delle analisi riguarda l'impatto reale del marchio sul mercato. "Su 100 kg di volumi guadagnati da Pink Lady, il 74% è incrementale per la categoria", evidenzia Cédric Modica Amore.

In altre parole, la crescita del marchio non avviene solo a scapito degli altri operatori, ma genera consumo aggiuntivo. Pink Lady svolgerebbe quindi un ruolo di "motore" per il reparto. "In un contesto in cui alcuni indicatori sono in calo, è essenziale poter contare su marchi capaci di dinamizzare la categoria".

© Mathias Del Cistia

Produttori alle prese con sfide strutturali
A monte, la filiera deve affrontare sfide importanti. "La principale è continuare a produrre garantendo al contempo una creazione di valore sostenibile per i frutticoltori", spiega Cédric Modica Amore.

Il cambiamento climatico è in cima alle preoccupazioni. "Le stagioni sono sempre più imprevedibili, il che richiede un continuo adattamento delle pratiche agricole. Questa evoluzione impone un aumento delle competenze tecniche e una maggiore capacità di innovazione". Anche il ricambio generazionale rappresenta una questione cruciale. "Il mestiere di frutticoltore è impegnativo ed è fondamentale renderlo attrattivo per i giovani". Infine, le aspettative della società evolvono rapidamente, con consumatori sempre più attenti alle tematiche ambientali, alla biodiversità e alla qualità alimentare.

© Yüzu Production

Innovazione e organizzazione collettiva per preparare i frutteti di domani
Per rispondere a queste sfide, la filiera si affida a diverse leve. "L'innovazione agronomica e la ricerca sono essenziali. Sono stati così messi in atto strumenti concreti, come la rete di parcelle sperimentali 'Verger du futur'. Questi frutteti permettono di testare nuove pratiche e preparare i sistemi produttivi di domani". Parallelamente, strumenti come l'Analisi del Ciclo di Vita (LCA) vengono utilizzati per "misurare l'impatto ambientale e guidare i progressi realizzati".

Anche la questione del ricambio generazionale viene affrontata. "La filiera incoraggia l'insediamento di giovani frutticoltori, in particolare facilitando l'accesso agli impianti", precisa Cédric Modica Amore.

Il marchio come leva di valorizzazione e differenziazione
In questo contesto, l'appartenenza a un marchio come Pink Lady rappresenta un vantaggio strategico. "In un mercato in cui i frutti possono essere percepiti come intercambiabili, il marchio consente di uscire da una logica puramente basata sul prezzo", spiega Cédric Modica Amore.

Un posizionamento che si fonda innanzitutto sul prodotto, ma non solo: "Il disciplinare è molto rigoroso, con una selezione varietale controllata e verifiche qualitative severe. L'obiettivo è garantire una costanza del gusto e un'esperienza riconoscibile. Ma la differenziazione va oltre le qualità intrinseche del prodotto. Pink Lady si è costruita come un vero marchio di largo consumo, con un'identità forte, una comunicazione strutturata e una capacità di generare desiderabilità. In un mercato spesso fortemente promozionale, questo approccio consente di restituire attrattività alla categoria e sviluppare la preferenza dei consumatori".

© Mathias Del Cistia

"Abbiamo puntato su un aumento della desiderabilità"
Al centro della strategia di Pink Lady c'è naturalmente il concetto di desiderio. "Una delle sfide è evitare che la mela diventi un prodotto esclusivamente funzionale. Per questo abbiamo puntato su un aumento della desiderabilità. Vogliamo rendere nuovamente attraente l'atto di consumo", precisa Cédric Modica Amore. La nuova piattaforma di comunicazione europea si inserisce in questa ambizione.

"L'obiettivo è posizionare Pink Lady come una 'love brand', creando un legame emotivo più forte con i consumatori". La campagna valorizza così gli attributi del prodotto, con la firma: "Così croccante. Così succosa. Così cool".

Oltre all'immagine, la sfida è anche ampliare le occasioni di consumo. "Lavoriamo per raggiungere nuovi pubblici, in particolare i giovani urbani. Questa strategia mira a sostenere la crescita nel lungo periodo. È essenziale continuare ad attrarre nuovi consumatori per compensare l'erosione naturale della categoria".

Un'ambizione sostenibile per la filiera della mela
Per i prossimi anni, Pink Lady presenta una roadmap chiara: "Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare il valore della categoria accompagnando al contempo in modo sostenibile i produttori", riassume Cédric Modica Amore.

Un'ambizione che passa sia dal mercato sia dalla produzione. "Dobbiamo rafforzare l'attrattività della mela proseguendo allo stesso tempo gli sforzi sulla sostenibilità dei frutteti e sull'adattamento al cambiamento climatico. Costruire un modello capace di conciliare piacere per il consumatore, qualità del prodotto e futuro per i produttori e i territori".

In un mercato in piena evoluzione, la mela sembra quindi entrare in una nuova fase, in cui creazione di valore, innovazione e differenziazione diventano leve indispensabili per garantirne la sostenibilità nel tempo.

Per maggiori informazioni:
Agence Burson
Yasmine Alleton
+33 06 71 78 42 19
[email protected]

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