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Terre della Luce

Campagna fragole 2026: situazione attuale e prospettive

Nel 2026 l'organizzazione Terre della Luce registra una crescita significativa rispetto all'anno precedente, in termini sia di numero dei soci produttori di fragola sia di superfici dedicate a questa primizia. Un segnale positivo che conferma il dinamismo del comparto e la solidità del modello produttivo adottato.

© Terre della Luce

La nuova campagna conta complessivamente 160 ettari, coltivati tra Basilicata e Campania, con un incremento del 25% rispetto al 2025. Di questi, circa 10 ettari sono destinati a coltivazioni fuori suolo, una tecnica sempre più diffusa nel comparto. Complessivamente sono state messe a dimora quasi 12 milioni di piante di varietà complementari per precocità e caratteristiche organolettiche. Tra le principali spiccano Rossetta, Sabrosa e Marimbella.

Le prime forniture sono partite già a dicembre verso clienti italiani ed esteri. Dopo un avvio inizialmente prudente, le vendite hanno registrato una decisa ripresa a partire dalla fine di gennaio, sostenute da un mercato vivace e da una domanda superiore all'offerta.

Un fattore determinante è stato il temporaneo calo della concorrenza internazionale. Tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, infatti, la produzione spagnola ha subito un forte rallentamento a causa di condizioni meteorologiche estreme che hanno colpito diversi Paesi del bacino del Mediterraneo. Piogge torrenziali e maltempo, coincisi con il periodo della raccolta, hanno compromesso circa 40.000 ettari di coltivazioni, con perdite stimate fino al 50%.

© Terre della Luce

Nonostante anche Basilicata e Campania siano state interessate da condizioni climatiche avverse, caratterizzate da piogge persistenti e scarsa luminosità, Terre della Luce è riuscita a garantire continuità nelle forniture, soddisfacendo le richieste del mercato interno ed estero e mantenendo elevati standard qualitativi.

Determinante, in questo contesto, è stata la scelta di introdurre varietà resilienti e rustiche, in grado di adattarsi a condizioni climatiche complesse. Una strategia che permette di garantire volumi produttivi per almeno sei mesi l'anno e di intercettare le opportunità commerciali dei mesi invernali. In questo periodo, infatti, l'offerta per i mercati del Nord Europa resta limitata e concentrata prevalentemente nei Paesi del Mediterraneo, come il Sud Italia.

Il nuovo scenario produttivo e le mutate esigenze del mercato richiedono una programmazione attenta, capace di rispondere in modo efficace sia alle necessità dei produttori di fragole sia alla domanda dei consumatori.

Nel contesto attuale, i soci stanno accelerando l'adozione di nuove varietà di fragole, selezionate per rispondere alle sfide del cambiamento climatico e alla progressiva riduzione nell'uso dei prodotti fitosanitari. Una transizione strategica che punta a coniugare sostenibilità, qualità e gusto, elementi sempre più centrali nelle scelte dei consumatori.

L'obiettivo è chiaro: garantire continuità produttiva lungo tutta la stagione, mantenendo un equilibrio ottimale tra resa, shelf life e caratteristiche organolettiche del frutto. Un approccio che rafforza la competitività dell'offerta e risponde alle esigenze di una filiera in evoluzione.

© Terre della Luce

Parallelamente, l'offerta viene segmentata in modo sempre più mirato. L'offerta di fragola viene differenziata in base ai periodi di produzione , ai canali di vendita e alle diverse fasce di prezzo, intercettando un pubblico attento non solo al gusto, ma anche alla salubrità.

Spazio anche ai nuovi stili di consumo: la crescente "snackification" si riflette in un'offerta sempre più orientata a confezioni porzionate e soluzioni ready-to-eat. Prodotti pensati per rispondere a ritmi di vita accelerati, che puntano su praticità e rapidità senza compromettere la qualità.

Le prospettive appaiono positive anche in vista delle imminenti festività pasquali: come avviene tradizionalmente nei periodi prefestivi, si registra un aumento della domanda di fragole, sempre più protagoniste in cucina, sia per dessert sia per piatti creativi.

Inoltre, i soci Lucani dell'OP Terre della Luce possono fregiarsi a partire da questa campagna del marchio "IGP Fragola della Basilicata". Si tratta di un riconoscimento di grande valore, che certifica non solo l'origine geografica del prodotto, ma anche il rispetto di rigorosi standard qualitativi lungo tutta la filiera produttiva.

Per i produttori rappresenta un'opportunità concreta di crescita, grazie a una maggiore visibilità sui mercati nazionali e internazionali e a un riconoscimento ufficiale del valore del proprio lavoro. Per i consumatori la presenza del marchio IGP è sinonimo di qualità certificata e sicurezza alimentare, oltre che di legame con una tradizione agricola ben definita.

La campagna fragola 2026 è piena di luci e ombre per gli scenari di guerra in atto, le tensioni geopolitiche e soprattutto la chiusura dello Stretto di Hormuz. "Allo stato attuale rileviamo contraccolpi per i nostri soci produttori, in primis l'aumento dei costi di produzione: in particolare dei fertilizzati, come diretta conseguenza della guerra in Ucraina, e del carburante conseguente alla chiusura dello Stretto. Da non sottovalutare l'impatto nel medio-lungo periodo sulle esportazioni e sui cambiamenti nel comportamento dei consumatori, che richiederanno un'attenta gestione e strategie di adattamento man mano che si dovessero verificare", riferiscono dalla OP.

Per maggiori informazioni:
O.P. Terre della Luce Soc. Coop. Agricola
Via San Maurizio, 60
75025 Policoro (MT) - Italy
+39 0835 1852977
[email protected]
terredellaluce.it

Data di pubblicazione:

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