"Quest'anno la produzione di melagrane in Perù dovrebbe aumentare del 10-15%", afferma Antonio Falcone, direttore generale della Siembra Alta. A livello aziendale, la crescita è stata ancora più significativa. "Abbiamo registrato un aumento del 55%. Abbiamo guadagnato quote di mercato e, allo stesso tempo, la nostra produzione è cresciuta".
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"La stagione è attualmente a metà, con circa il 50-55% delle esportazioni già effettuate e il picco delle spedizioni previsto nelle prossime settimane. La zona di Ica giocherà un ruolo chiave in questa fase finale della campagna", aggiunge Falcone.
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Per quanto riguarda le vendite, "l'Europa resta la destinazione principale in termini di volume, con prezzi che oscillano tra i 12 e i 13,5 euro a confezione. Tuttavia, Falcone avverte di una possibile pressione nel breve periodo. "Nelle prossime settimane potremmo avvertire una certa pressione a causa dei maggiori volumi, anche se successivamente l'offerta peruviana comincerà a diminuire".
A differenza di altri prodotti, la concorrenza internazionale è limitata. "Il Perù in realtà compete con sé stesso", afferma Falcone, sottolineando la carenza di offerta proveniente da altri Paesi, come il Sudafrica. In questo contesto, la varietà Wonderful continua a dominare, con un'ampia finestra commerciale che, nel caso della Siembra Alta, va dalla settimana 52 alla settimana 26.
Anche il mercato nordamericano, in particolare quello canadese, si mantiene stabile. "Abbiamo una posizione solida, grazie alle partnership dirette con i supermercati, che manteniamo da oltre sette anni, e questo ci ha garantito maggiore stabilità", sottolinea Falcone.
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Ciononostante, anche in questa stagione si riscontrano delle difficoltà. "L'aumento dei costi logistici, con il trasporto marittimo che è diventato più costoso di 250-500 dollari, e l'instabilità geopolitica hanno inciso su alcune attività. Avevamo programmi in Medio Oriente che sono stati cancellati o sospesi", spiega Falcone.
Allo stesso tempo, l'azienda si sta preparando per la stagione degli agrumi, con una crescita prevista per varietà come Tango e Nadorcott, trainata dal miglioramento delle coltivazioni e della qualità. Tuttavia, quest'anno si registrerà una minore offerta di mandarini precoci Primole (Primozale), con un calo stimato tra il 15 e il 20% della produzione nazionale.
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"Nel complesso, il settore peruviano della melagrana e degli agrumi si trova ad affrontare una stagione di opportunità e aggiustamenti, e l'equilibrio tra offerta, domanda e costi sarà decisivo per il mercato nei prossimi mesi", conclude Falcone.
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Antonio Falcone
Siembra Alta
Peru
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