Alla domanda se la pioggia potesse ancora determinare una ripresa nel mercato delle cipolle e delle patate, Leon van Meir della Van Meir Onions & Potatoes, con sede a Steenbergen (Paesi Bassi), ha fatto una breve pausa. "Onestamente non ho una risposta. L'unico aspetto positivo è che a volte il mercato prende una direzione completamente diversa da quella che tutti si aspettano".
"Ma non nutro grandi aspettative. Ci sono ancora parecchie cipolle e l'Europa orientale stessa ha un'offerta abbondante. I prezzi non fanno che diminuire e, soprattutto nel segmento di alta qualità, le vendite sono molto scarse. In termini di qualità, inoltre, ritengo che le cipolle siano appena mediocri. Nonostante l'annata secca, la qualità delle cipolle non è mai stata al massimo livello", afferma Leon.

"E per le patate la situazione è simile; anche di quelle ce ne sono un po' troppe - continua il confezionatore, consapevole di usare un eufemismo - Tuttavia, ancora più delle cipolle, il consumo di patate dipende dall'economia. In tempi di guerra e incertezza più persone restano a casa e in un batter d'occhio si consumano meno patatine fritte rispetto a quando la gente va al ristorante o viaggia".
"Inoltre, una quota consistente di patatine fritte viene esportata in Medio Oriente, e al momento ci mancano quelle vendite - aggiunge Leon - Questo porterà sicuramente a una riduzione della superficie coltivata l'anno prossimo, ma allo stesso tempo è meglio non sapere quanta offerta in più è ancora disponibile…"
Per maggiori informazioni:
Van Meir Onions & Potatoes
Boonhil 8
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