"La transizione ecologica avrà un costo e non potrà ricadere sulle spalle delle sole aziende agricole. Serve un fondo di compensazione che accompagni questo passaggio che durerà anni, probabilmente. Ora se ne parla meno, perché coinvolti da problemi più grandi, vedi i vari conflitti, ma vedrete che fra qualche mese tornerà al centro dell'attenzione". Lo ha affermato il professor Stefano Zamagni, intervenendo la scorsa settimana al convegno "Programmare il futuro e gestire il presente in modo organizzato" organizzato a Faenza (Ravenna), dal Collegio dei Periti agrari e Periti agrari laureati della Romagna insieme all'Associazione Terra Viva.
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itL'intervento di Stefano Zamagni collegato online. Al convegno erano presenti circa 100 tecnici e imprenditori in presenza e altrettanti collegati su zoom
"Negli ultimi anni le aziende agricole sono diminuite del 60%, un dato superiore alla media europea. Va quindi ripensato tutto il sistema ma tale 'riforma' deve partire dal mondo agricolo stesso, che non può più rimanere alla finestra ma deve portare una 'visione' al Paese".
Zamagni ha posto l'accento sul fatto che "Occorre sostituire le rendite agricole con i redditi agricoli. Le rendite sono sempre parassitarie e immorali. E sul fronte della PAC, questa deve occuparsi di tutta la filiera, per questo occorre una pressione su chi ha potere decisionale perché dia alla politica agricola comunitaria il giusto peso e una veduta più ampia".
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itA sinistra, Antonio Baronicini
Dopo i saluti iniziali di Antonio Baroncini, presidente del Collegio e Giovanni Gobetti, referente Terra Viva della Romagna, è intervenuto l'economista Gianluca Bagnara il quale ha detto, con una punta di amarezza, che molto spesso, partecipando a tavoli comunitari a Bruxelles, il posto riservato al rappresentante dell'Italia rimane vuoto. "Se non siamo presenti dove si decidono le sorti dell'agricoltura, è inutile poi lamentarsi delle decisioni prese da altri".
Angelo Benedetti, presidente di Unitec, ha fatto una panoramica sull'evoluzione della tecnologia in campo frutticolo (cfr. articolo correlato).
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itI relatori: da sinistra Gianluca Bagnara, Raffaella Casadei, Angelo Benedetti, Elena Cantoro, Marco Careri
La consulente del lavoro Elena Cantoro ha ricordato agli imprenditori presenti di fare molta attenzione nell'assunzione di personale, specie se straniero. "A volte ci si affida con fiducia a sedicenti agenzie o cooperative che reclutano personale, ma se qualcuno non è in regola la colpa non è solo dell'intermediario, ma cade anche sul datore di lavoro".
La consulente Raffaella Casadei ha ribadito che la sicurezza sul luogo di lavoro va posta al centro dell'attenzione e che le leggi sono sempre più stringenti nei confronti dell'imprenditore. "Aumenteranno sempre di più i controlli, però chi sarà sempre più virtuoso potrà ottenere dei benefici anche dalla PAC. O meglio, solo chi sarà in regola con le norme di sicurezza potrà accedere ai contributi".
Marco Careri, libero professionista e consulente, ha elencato alcuni punti fermi per una riorganizzazione aziendale: "Ragionate sempre sulla marginalità. Il fatturato totale conta poco; pensate, o fatevi aiutare in questo, sulla marginalità che potrete avere a seconda delle vostre scelte".