A poche settimane da alcuni periodi di picco dei consumi, come quello che precede la Pasqua, il segmento dei mini ortaggi è ancora una volta al centro del commercio internazionale. La domanda, sempre più strutturata, richiede regolarità, uniformità e pianificazione annuale. Manuel López Herrera, responsabile della sede olandese di Sweet Veggie, parla dello sviluppo del settore e delle sfide legate alla produzione costante di mini ortaggi.
© Sweet Veggie
I mini ortaggi non sono più un prodotto di nicchia
"Stiamo assistendo a un marcato consolidamento. Per anni, il segmento dei mini ortaggi è stato strettamente legato all'alta cucina, ma oggi la domanda è più strutturata e costante. I prodotti non servono più solo a differenziare visivamente il piatto: rappresentano una categoria con reale valore culinario, caratterizzata da consistenza, sapore definito e versatilità, che ci permette di offrire presentazioni migliori, ridurre gli sprechi e garantire uniformità", afferma Manuel.
"La domanda di mini ortaggi continua a consolidarsi sia sul mercato interno sia nei principali mercati europei, soprattutto nel canale Horeca e nel retail specializzato, dove vengono apprezzate differenziazione, regolarità e qualità visiva del prodotto. Collaboriamo con clienti nazionali e internazionali, adattando formati, calibri e presentazioni alle esigenze specifiche di ogni mercato", continua Manuel.
Diverse aree di produzione per garantire un approvvigionamento per tutto l'anno
Secondo Manuel, dal punto di vista produttivo, questo consolidamento ha reso necessaria una maggiore regolarità. "Il mercato non funziona sulla base di stagioni isolate, richiede continuità. Per poter produrre mini ortaggi tutto l'anno, è necessario lavorare in diverse aree di produzione, a seconda del periodo dell'anno, e avere programmi di coltivazione accuratamente adattati".
La Sweet Veggie coltiva i suoi mini ortaggi in Andalusia durante i mesi invernali e in Castiglia-La Mancia in estate. "La pianificazione agronomica della Sweet Veggie si basa su un programma tecnico sviluppato dopo anni di prove in diverse aree di produzione, che garantisce continuità e uniformità nell'approvvigionamento durante tutto l'anno. Programmi, varietà e tecniche di coltivazione vengono adattati in base alla stagione e alla località", spiega Manuel.
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Le mini carote restano il prodotto principale, ma la gamma si sta ampliando. "La carota arancione è il fulcro della nostra attività mentre quelle arcobaleno ci permettono di differenziarci. Stiamo inoltre introducendo nuove linee, come mini finocchi, mini porri, mini barbabietole, mini rape e persino mini zucchine".
"Questo ampliamento della gamma favorisce il consolidamento della categoria e ci permette di soddisfare diversi profili di clientela. Inoltre, sebbene il canale Horeca continui a svolgere un ruolo cruciale nel nostro business, siamo sempre più presenti nei supermercati europei. Il graduale ingresso del segmento nel settore retail potrebbe guidare una crescita strutturale nei prossimi anni", continua Manuel.
Il trasporto dalla Spagna riduce i costi logistici e l'impatto ambientale
Manuel spiega che, producendo in Spagna, l'Europa può essere rifornita esclusivamente via terra, riducendo significativamente l'impatto ambientale, rispetto ad altri fornitori che dipendono dal trasporto aereo, soprattutto in alcune aree africane. "Competiamo principalmente con i mini ortaggi sudafricani. Si tratta di prodotti ad alta intensità di manodopera, quindi i minori costi di manodopera rappresentano un vantaggio. Tuttavia, i prodotti sudafricani hanno costi di trasporto più elevati, essendo trasportati per via aerea, e un impatto ambientale maggiore", spiega Manuel.
"Inoltre, abbiamo integrato criteri di sostenibilità nel nostro modello produttivo, ottimizzando l'uso dell'acqua attraverso un'irrigazione efficiente e regolando la fertilizzazione in base alle analisi del suolo e delle piante. In un contesto in cui la sostenibilità può influenzare le decisioni di acquisto, questa minore impronta logistica è un fattore sempre più apprezzato dai clienti", conclude Manuel.
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Lo sviluppo varietale è fondamentale per i mini ortaggi
La Sweet Veggie sta portando avanti programmi di ricerca, sviluppo e innovazione insieme ad aziende sementiere per ottenere varietà adatte al formato mini, più tenere perché raccolte molto precocemente. "Non si tratta semplicemente di selezionare calibri più piccoli, ma anche di sviluppare materiali che garantiscano stabilità in termini di calibro, colore e comportamento agronomico nei diversi periodi dell'anno", spiega Manuel López. "Nei prossimi anni, il nostro lavoro ci permetterà di migliorare l'uniformità, ottimizzare le rese e garantire che il prodotto soddisfi gli standard richiesti per l'esportazione".
Dove sta andando il segmento mini?
Il mercato è limitato e quindi molto competitivo, sebbene non siano molte le aziende coinvolte. "Questo segmento si sta muovendo verso una maggiore professionalizzazione. La differenziazione non si ottiene più solo con i piccoli calibri, ma anche con la capacità di produrre in modo costante, uniforme e con una pianificazione annuale. La chiave non è produrre un mini ortaggio solo occasionalmente, ma riuscire a farlo tutto l'anno, mantenendo gli stessi standard a gennaio come a luglio. Sono poche le aziende come la Sweet Veggie, dotate della capacità tecnica e della flessibilità necessarie per ottenere prodotti di prima categoria", conclude Manuel López.
Per maggiori informazioni:
Manuel López-Herrera
Sweet Veggie (Paesi Bassi)
+31 653751266
[email protected]
www.sweetveggie.es
Enrique Parias
Sweet Veggie (Spagna)
+34 663267919
[email protected]
www.sweetveggie.es