In occasione della seconda Giornata Nazionale delle Brassiche il direttore di CSO Italy, Elisa Macchi, ha presentato alcuni dati sulla coltura del cavolfiore. Con 358 mila tonnellate (media 2022-2024), l'Italia si posiziona all'ottavo posto della classifica mondiale e al secondo posto in Europa dietro la Spagna. Anche la produzione bio è in crescita, con 12.200 tonnellate. Le prime 5 regioni produttrici sono, nell'ordine: Puglia, Campania, Abruzzo, Sicilia e Calabria. L'export, soprattutto verso Germania, Polonia e Austria, è ancora modesto: 6.000 tonnellate, mentre le importazioni sono più del doppio (15 mila tonnellate) causate dagli effetti del cambiamento climatico sulla produzione nazionale, che tuttavia è corsa ai ripari grazie a nuove varietà resilienti.
L'evento ha riunito nella Reggia di Portici, a sud di Napoli, esperti del mondo accademico, case sementiere, rappresentanti della distribuzione, consorzi di tutela e operatori internazionali per discutere di innovazione varietale, sostenibilità, valori nutrizionali e strategie di mercato.
© Omnibus ComunicazioneLa Sala Cinese della Reggia di Portici, sede della Seconda Giornata Nazionale delle Brassiche dedicata al cavolfiore
Il focus sul cavolfiore ha messo in dialogo ricerca scientifica, miglioramento genetico, valorizzazione territoriale (IGP) e nuove opportunità per la GDO, confermando il ruolo centrale della filiera nel panorama orticolo italiano ed europeo.
Come sottolineato da Stefania De Pascale, docente ordinaria di Orticoltura del Dipartimento di Agraria dell'Università di Napoli Federico II: "Sul piano commerciale, il prodotto sta cambiando identità: è nato il primo IGP e poi dal banco tradizionale è in atto il passaggio ai segmenti ready-to-eat e plant-based, con un crescente interesse da parte della grande distribuzione organizzata".
L'innovazione su questo ortaggio è forte ed in continua evoluzione, come illustrato dagli esperti di HM.Clause, Bayer Seminis, Enza Zaden, Esasem e Assosementi, intervenuti nella prima tavola rotonda della Giornata.
I prezzi sono volatili, come per l'intera produzione ortofrutticola, ma il cavolfiore sta vivendo un fenomeno positivo ed emblematico. La presenza della prima IGP italiana ed europea, il Cavolfiore della Piana del Sele IGP, sta cambiando le regole del gioco anche se è attivo solo da poco più di un anno. I produttori che hanno aderito al Consorzio hanno ottenuto un prezzo stabile di 1,80 euro al chilo, mediamente superiore, nella campagna in corso (che non è tra le migliori), di 55 centesimi rispetto al prodotto dei colleghi fuori dall'IGP. La GDO ci crede. E a Portici, Annamaria Medici, responsabile filiera ortofrutta di Multicedi lo ha dimostrato dati alla mano.
La presentazione del prodotto in un packaging convincente e distintivo ha agevolato l'ingresso del cavolfiore IGP in tempi rapidi in un numero insperato della Grande Distribuzione, come hanno spiegato il direttore generale del Consorzio Antonio Vocca e lo strategy manager di La Grande Bellezza Italiana Leonardo Odorizzi, che ha accompagnato il Consorzio nella sua crescita. Interesse per l'IGP è stato manifestato anche dal buyer polacco del gruppo olandese Frankort&Koning, Maciej Dunin-Majewski, responsabile degli acquisti dall'Italia.
© Omnibus ComunicazioneConfezioni di Cavolfiore della Piana del Sele IGP, un successo presentato alla Giornata nazionale delle Brassiche
A conclusione della Giornata, sono stati assegnati tre premi, attribuiti da una giuria di specialisti delle case sementiere. Il premio per la promozione della produzione del cavolfiore è stato assegnato alla Peviani SpA di Milano, che ha sviluppato la coltura in tutta Italia, particolarmente attiva oggi nell'arco jonico. Il premio per l'innovazione è stato assegnato all'azienda Dott. Nicola Coniglio Srl di Adelfia (provincia di Bari). Infine il premio per la sostenibilità è andato all'Agricola Do.Ge. di Eboli (provincia di Salerno). Un riconoscimento speciale è andato al Consorzio di Tutela del Cavolfiore della Piana del Sele IGP.
Organizzato dall'agenzia specializzata Omnibus Comunicazione con il patrocinio e la collaborazione del Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, l'evento ha avuto il sostegno di Bayer Seminis, HM.Clause, Consorzio di Tutela del Cavolfiore della Piana del Sele IGP, Esasem, Enza Zaden, Assosementi e Vivai Cecere.