Con la ripartenza della stagione vegetativa, la Vivai F.lli Zanzi, in qualità di produttore autorizzato di tutti i principali programmi di produzione integrata riguardanti il comparto Actinidia chinensis, come ad esempio la varietà G3 Sungold di Zespri, così come di piante di Actinidia deliciosa Hayward, ha già provveduto a portare a termine la sua campagna di innesto delle piantine su portinnesto Bounty 71, come sempre solo piante da talea.
© Vivai F.lli ZANZI di C. Zanzi & C S.S.Soc.Agr.
"La scelta della talea – afferma Giovanni Zanzi - presa anni fa su basi puramente percettive e confermata negli anni grazie ai risultati e alle prove scientifiche, è dettata da una maggiore rigogliosità e resistenza delle piante prodotte, specialmente nelle prime fasi di allevamento, in particolare nell'adattamento delle stesse al campo aperto subito dopo il trapianto".
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E continua: "Questa percezione, nostra e degli agricoltori, è stata confermata scientificamente da uno studio completato nel novembre 2025, a cura di Agrinnova, Centro Interdipartimentale per l'innovazione in campo agro-ambientale Laboratorio di Diagnostica. Lo studio ha evidenziato come la maggiore presenza di endofiti nelle piante da talea possa indurre in esse un processo di adattamento nel passaggio dall'ambiente controllato della serra al pieno campo più rapido e meno dispendioso in termini di energie. Questo porterebbe la pianta a continuare senza alcun indugio nel suo sviluppo, permettendo di raggiungere alla fine della stagione vegetativa un maggiore sviluppo e garantendo al contempo una migliore affinità e resistenza tra innesto e portinnesto".
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"Il portinnesto Bounty 71, inoltre, giova della sua provenienza da talea in quanto possiamo scegliere di radicare materiali vegetali che partano già con un calibro maggiore, nella prima fase semestrale di radicazione e colonizzazione del vaso; pertanto il calibro delle future piante è già importante, permettendo dopo l'innestatura uno sviluppo uniforme della pianta senza che questa presenti difformità tra apparato radicale e apparato aereo".
"Il metodo di propagazione – conclude Zanzi – come riportato anche dalla rivista Frutticoltura del dicembre 2025, esercita un'influenza significativamente positiva sulla struttura, composizione e diversità della comunità microbica endofitica delle talee di kiwi, con differenze particolarmente pronunciate a livello radicale. Le talee da campo risultano caratterizzate da comunità microbiche più ricche, migliori rispetto al materiale micropropagato, con maggiore resilienza e adattamento ai fattori di stress ambientale".
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Vivai F.lli Zanzi
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