Il mercato delle patate novelle di Siracusa presenta uno scenario di offerta molto contenuta. "Negli areali della provincia di Siracusa si stima una riduzione della superficie seminata del 30-40%. Molte aziende hanno ridotto la produzione, dopo i risultati negativi dell'anno precedente. Oltre alla minore superficie, le rese per ettaro saranno scarse a causa di danni da vento, eccesso d'acqua e l'ingresso di acqua salmastra nei campi, che ha 'bruciato' le piantine". A dichiararlo è Tonino Zito, responsabile commerciale della Soc. Agr. Zito & Co, sita in provincia di Siracusa.
© Soc. Agr. Zito & Co
La stagione delle patate novelle dell'azienda Zito sarebbe dovuta iniziare questa settimana, ma ha subito dei ritardi, a causa delle piogge dei giorni scorsi e di quelle che sono previste a breve. "Attualmente, la previsione è di partire la prossima settimana, ma la data effettiva dipenderà dalle condizioni meteorologiche. È infatti necessario attendere che le piogge cessino o si attenuino, perché raccogliere con il terreno bagnato e fangoso non è l'ideale per i tuberi".
© Soc. Agr. Zito & Co
"Nonostante la scarsità di prodotto prevista, c'è forte interesse da parte di aziende francesi, poiché anche in Francia le scorte sono limitate e i prezzi elevati – continua Zito – Esiste il rischio di una 'forbice' di prezzo eccessiva. Se le novelle raggiungeranno prezzi al dettaglio troppo elevati, i consumatori potrebbero orientarsi sul prodotto bisestile frigoconservato, disponibile a quotazioni molto più basse".
Sul fronte delle importazioni, l'Italia si confronta con l'arrivo di prodotto proveniente da Paesi extra-Ue, in un contesto condizionato sia da fattori qualitativi sia da dinamiche geopolitiche. "Dall'Egitto arriva prevalentemente prodotto bisestile, quotato tra 0,65 e 0,70 euro/kg al porto di Ravenna. Tuttavia, sul mercato permangono forti preoccupazioni legate alla possibile presenza elevata di residui di fitofarmaci, elemento che potrebbe limitare la diffusione di questa merce nei mercati europei. Diversa la situazione per il prodotto proveniente da Israele, che presenta standard qualitativi più elevati, soprattutto se sottoposto a lavaggio, e viene scambiato a circa 0,80 euro/kg sempre sullo scalo ravennate".
© Soc. Agr. Zito & Co
Per quanto riguarda il comparto degli ortaggi, secondo Zito questo ha vissuto due fasi distinte, nell'ultima stagione. "Fino a metà febbraio, il cavolo cappuccio presentava prezzi particolarmente bassi, intorno a 0,70 €/kg all'arrivo in Nord Italia, ma nelle ultime settimane le quotazioni sono salite rapidamente. L'aumento è legato soprattutto alle alluvioni che hanno colpito Spagna e Portogallo, causando la distruzione di parte delle produzioni locali e riducendo l'offerta sul mercato europeo. Anche la lattuga iceberg, dopo un periodo di andamento negativo, mostra ora quotazioni più sostenute a causa della carenza di merce europea".
© Soc. Agr. Zito & Co
"Diversa invece la situazione dei finocchi, che continuano a registrare un mercato debole, influenzato da un iniziale eccesso di offerta o da una domanda ancora limitata". Zito sottolinea che i prezzi degli ortaggi dovrebbero rimanere sostenuti fino all'avvio delle produzioni locali del Nord Italia.
Per maggiori informazioni:
Francesco Zito - responsabile alla produzione
+39 331 4001978
Simone Zito - responsabile logistica e lavorazione
+39 338 6813107
ZITO & CO. s.r.l. soc.agr.
via Teti 10
96010 Cassibile di Siracusa (SR)
[email protected]