Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto

State utilizzando un software che blocca le nostre pubblicità (cosiddetto adblocker).

Dato che forniamo le notizie gratuitamente, contiamo sui ricavi dei nostri banner. Vi preghiamo quindi di disabilitare il vostro software di disabilitazione dei banner e di ricaricare la pagina per continuare a utilizzare questo sito.
Grazie!

Clicca qui per una guida alla disattivazione del tuo sistema software che blocca le inserzioni pubblicitarie.

Sign up for our daily Newsletter and stay up to date with all the latest news!

Registrazione I am already a subscriber
App icon
FreshPublishers
Apri nell’app
APRI

Il settore europeo dell'aglio chiede misure urgenti di fronte all'aumento dei costi e delle importazioni

Oltre 50 rappresentanti del settore della produzione e commercializzazione dell'aglio provenienti da Francia, Italia e Spagna hanno partecipato alla riunione del Gruppo di Contatto dell'Aglio del Comitato Misto, tenutasi il 12 e 13 marzo 2026 ad Aceuchal, durante la quale è stata analizzata la delicata situazione che il settore sta attraversando in Europa e sono state definite proposte concrete per garantirne la continuità.

Durante l'incontro è emerso che le principali minacce alla sostenibilità del settore europeo derivano dal forte aumento dei costi di produzione. Negli ultimi anni gli agricoltori hanno dovuto affrontare rincari superiori al 40% nei prezzi di fitosanitari, carburanti, fertilizzanti e altri input essenziali, un'evoluzione strettamente legata all'impatto delle normative esistenti e al contesto economico internazionale.

© FEPEX

A questa situazione si aggiunge il notevole aumento delle importazioni di aglio registrato negli ultimi tre anni, soprattutto da Cina ed Egitto. I rappresentanti del settore hanno concordato sul fatto che questo fenomeno non rappresenta più una semplice preoccupazione futura, ma un pericolo reale per la sopravvivenza della coltivazione europea.

Alla luce di questo scenario, il Gruppo di Contatto ha deciso di sollecitare gli europarlamentari ad adottare misure urgenti, tra cui l'attivazione della clausola di salvaguardia contro le importazioni provenienti sia dall'Egitto sia dalla Cina.

È stato inoltre richiesto l'aggiornamento del dazio dissuasivo di 1.200 euro per tonnellata applicato alle importazioni di aglio cinese, in vigore dalla sua introduzione nel 2001. Secondo il settore, la mancata revisione di questo strumento ne ha progressivamente ridotto l'efficacia, a causa della perdita di valore, determinata dall'inflazione accumulata in oltre due decenni.

Il Comitato ha inoltre proposto l'avvio di azioni complementari come il rafforzamento della vigilanza doganale, il miglioramento dei sistemi di controllo, tracciabilità e verifica dell'origine del prodotto per evitare importazioni triangolari, nonché l'introduzione di controlli rigorosi alle frontiere che garantiscano che l'aglio importato rispetti gli stessi standard di sicurezza alimentare richiesti alla produzione europea.

Sul piano produttivo, i rappresentanti hanno inoltre sottolineato la necessità di migliorare la disponibilità di sostanze attive autorizzate nell'Unione europea, con l'obiettivo di recuperare i livelli di resa per ettaro esistenti prima del ritiro di numerosi strumenti fitosanitari.

Da parte sua, l'Associazione spagnola dei produttori e commercianti di aglio (ANPCA) ha avvertito che la situazione attuale compromette non solo la redditività delle aziende agricole, ma anche la stabilità del tessuto imprenditoriale e commerciale legato al settore. ANPCA ha sottolineato che l'aglio europeo compete in condizioni chiaramente diseguali rispetto alle produzioni provenienti da Paesi terzi, che non sono soggette agli stessi requisiti normativi né agli stessi costi. ANPCA ha inoltre insistito sulla necessità che le istituzioni europee agiscano con rapidità e determinazione per evitare una perdita irreversibile di superficie coltivata e di capacità produttiva, sottolineando che la coltivazione dell'aglio svolge un ruolo strategico nel mantenimento dell'occupazione, dell'attività economica e della coesione territoriale in numerose aree rurali.

Il settore ha concordato sul fatto che l'adozione di misure efficaci nel breve e medio periodo è indispensabile per preservare la competitività, la sostenibilità e il futuro di una delle colture orticole più emblematiche della produzione europea.

Per maggiori informazioni:
www.fepex.es

Data di pubblicazione:

Articoli Correlati → Vedi