Il Fresh India Show 2026, che si terrà venerdì 29 e sabato 30 maggio, ospiterà padiglioni internazionali di oltre 20 Paesi, a testimonianza del crescente interesse globale per il mercato e il commercio di prodotti ortofrutticoli in India. A riferirlo è M B Naqvi, amministratore delegato e responsabile coordinamento.
"Abrafrutas si unisce a noi come partner principale con un padiglione dedicato agli avocado sudamericani, insieme a Garden of Europe, anch'esso partner di punta, che esporrà mele premium provenienti da Polonia e Grecia. Comex Farms del Vietnam si unisce come co-partner, mentre FD Berries del Messico, Washington Apple, i coltivatori di Hass della Tanzania e altri espositori internazionali completano l'elenco generale".
© Fresh India Show
Naqvi sottolinea le peculiarità regionali di questi padiglioni, con ogni area che presenta i suoi prodotti tipici. "I rappresentanti europei presenteranno mele, piccoli frutti e drupacee, mentre gli esportatori mediterranei si concentreranno su kiwi, agrumi e uva da tavola. Il Medio Oriente promuoverà datteri e prodotti di nicchia, e il Sud-est asiatico la pitaya, il mangostano e il durian". L'India, a sua volta, offrirà uva da tavola, banane, mango, cipolle, melagrane, verdure come l'okra, peperoncini, zenzero e mais, tra gli altri prodotti.
"Si tratta davvero di uno scambio reciproco", sottolinea Naqvi, quando gli viene chiesto delle dinamiche in gioco all'interno della fiera. "Le aziende globali vedono i fiorenti settori del retail e della ristorazione in India come il loro punto di ingresso in un mercato enorme, mentre gli esportatori indiani puntano a collaborazioni all'estero per espandersi. Questo equilibrio apre la strada a vere e proprie partnership".
La posizione della fiera è un valore aggiunto, poiché Mumbai funge da centro nevralgico per l'import-export in India, a pochi passi dal Vashi APMC, il più grande mercato all'ingrosso di frutta dell'Asia. "Il Vashi APMC attrae naturalmente importatori alla ricerca di forniture stagionali, coltivatori locali che incontrano acquirenti internazionali e tutti gli operatori di supporto: dalle aziende della catena del freddo ai fornitori di tecnologia e substrati, alle aziende sementiere e agli esperti di logistica", aggiunge Naqvi.
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L'edizione 2026 si concentra anche sulle infrastrutture per l'esportazione, che Naqvi considera cruciali per il prossimo salto di qualità dell'India. "La logistica della filiera del freddo, l'ammodernamento degli impianti di confezionamento, i sistemi di qualità, l'idroponica e l'agricoltura di precisione si sono evoluti significativamente, tutti orientati a ridurre gli sprechi e a penetrare nuovi mercati. Gli incontri tra acquirenti e venditori metteranno inoltre gli esportatori stranieri direttamente di fronte alle catene retail e ai distributori indiani".
A dare ulteriore impulso, il nuovo FIS Awards Programme 2026 mette in luce i successi lungo tutta la filiera, dall'innovazione di prodotto alle tecnologie post-raccolta, dagli imballaggi alla logistica, fino ai progressi nell'esportazione e nel retail. "Gli espositori candidano i loro progetti e una giuria internazionale selezionerà i vincitori, dando visibilità a ciò che funziona per costruire filiere più solide", spiega Naqvi.
"Le iscrizioni stanno arrivando da tutte le principali regioni esportatrici, con padiglioni nazionali che mettono in evidenza i punti di forza di ciascuna area. Questo slancio si rifletterà nelle sessioni della conferenza e nelle valutazioni dei premi, dove ascolteremo esperti internazionali che parleranno di tendenze, tecnologie e innovazioni nel settore ortofrutticolo. L'India consuma ed esporta sempre più frutta premium, ma le catene di approvvigionamento sono carenti in termini di efficienza. L'evento si propone di colmare questa lacuna", conclude Naqvi.
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M B Naqvi
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