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Fondazione Edmund Mach

Piccoli frutti: il punto su gestione in campo, difesa e nuove varietà

Dalla ricerca nel miglioramento genetico alla presentazione di nuove varietà allo studio delle principali avversità come drosofila, antonomo ed eriofide. Sono i temi al centro della dodicesima giornata tecnica dei piccoli frutti che si è svolta ieri 12 marzo, a Pergine Valsugana (provincia di Trento), nella sede periferica della Fondazione Edmund Mach dove sono concentrate le attività di ricerca, sperimentazione e consulenza a supporto di questo comparto.

© Fondazione Edmund Mach

L'evento, organizzato dal Centro Trasferimento Tecnologico, ha visto intervenire in presenza e in diretta streaming un centinaio di produttori e tecnici, e conclude il ciclo di incontri di presentazione dei risultati di monitoraggio e sperimentazione nei vari comparti dell'agricoltura condotti dalla FEM che hanno richiamato complessivamente 900 partecipanti tra agricoltori e operatori.

© Fondazione Edmund Mach

L'incontro è stato introdotto dal sostituto direttore generale e dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico, Maurizio Bottura, e moderato da Tommaso Pantezzi, responsabile del Dipartimento Innovazione nelle Produzioni Agrarie e Zootecniche e dell'Unità piccoli frutti.

© Fondazione Edmund Mach

"L'obiettivo di queste giornate tecniche - ha evidenziato il dottor Bottura - è quello di riportare sul territorio le attività di sperimentazione condotte dalla FEM, i risultati delle quali sono finalizzati a migliorare le conoscenze e la formazione complessiva degli operatori. La presenza oggi nel ruolo di relatori di alcune aziende va nell'ottica di avere maggiore collaborazione, perché solo dalla sinergia nascono i migliori frutti".

© Fondazione Edmund Mach

Il ricercatore FEM Brian Farneti ha presentato le attività della Fondazione a supporto della filiera che spazia dal supporto al miglioramento genetico, agli studi sulla resistenza agli stress abiotici e biotici per un approccio olistico dove vengono eseguite valutazioni dei dati produttivi, qualitativi, ma anche relative alla resistenza ad avversità abiotiche e l'attitudine alla conservazione. Lo scopo è di offrire supporto scientifico e tecnologico per sostenere i futuri programmi di miglioramento genetico e per ottimizzare l'intera filiera produttiva.

© Fondazione Edmund Mach

Nello spazio dedicato alle aziende trentine che si occupano di programmi di breeding, sono stati presentati gli obiettivi, le tecniche utilizzate per ottenere le varietà, i test che vengono eseguiti per la valutazione nei diversi areali ed infine i risultati dei programmi, con la descrizione di alcune cultivar proposte anche sul mercato vivaistico di lampone, fragola, mirtillo e mora. E' stata evidenziata la loro adattabilità agli ambienti di coltivazione dei piccoli frutti in Trentino, in altre zone d'Italia e in diversi paesi nel mondo.

© Marco Parisi

Infine sono state presentati gli ultimi aggiornamenti su alcune gravi avversità della colture.

Nella relazione illustrata da Alberto Grassi l'annata 2025 ha confermato la tendenza ad un costante e progressivo aumento nel corso degli anni delle popolazioni e delle relative infestazioni stagionali su ciliegio, fragola e piccoli frutti di Drosophila suzukii. Verso la fine della stagione si sono raggiunti picchi di volo mai toccati prima, con valori di poco inferiori a 6000 adulti in media per trappola alla settimana. Questo elevato inoculo si sta trascinando anche nei primi mesi del 2026 con numerosi individui sopravvissuti alla fase invernale. Vi sono tuttavia segnali incoraggianti sia di allargamento degli areali di distribuzione attorno ai focolai di rilascio, e della capacità di parassitizzazione e riproduzione a carico di D. suzukii da parte del parassitoidi specifici (Ganaspis Kimorum), nonché di una tecnica attract and kill testata nel 2025 utilizzando dei pannelli specifici che hanno mostrato un' efficacia elevata (fino al 70%).

© Marco Parisi

Per quanto riguarda le altre avversità le ultime osservazioni condotte illustrate da Simone Puppato hanno permesso di identificare predatori ed altri insetti utili specifici per eriofide della mora e antonomo della fragola, che assieme agli interventi fitosanitari permettono di condurre una lotta integrata più sostenibile in cui il ruolo del biocontrollo diventa maggiore per la difesa delle colture.

Clicca qui per scaricare la sintesi degli interventi.

Data di pubblicazione:

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