La stagione dell'avocado in Kenya sta per iniziare, con una riunione per stabilire la data ufficiale di lancio della campagna. La campagna prende il via in un clima di tensione, caratterizzato dalla carenza di avocado sul mercato e dalle conseguenze della guerra in Medio Oriente, che complicano la logistica e fanno aumentare costi e tempi di trasporto.
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Augustine Wakaba, amministratore delegato della Signum e produttore/esportatore di avocado, afferma: "La stagione inizia con un leggero ritardo quest'anno a causa della siccità che il Paese ha subito e del conseguente ritardo nella maturazione dei frutti. Tuttavia, abbiamo registrato adeguate precipitazioni di recente, che continuano ancora oggi, e le nostre previsioni sono positive sia in termini di qualità sia di volume, con risultati attesi verso la fine di marzo".
"È l'aspetto logistico a preoccuparci, soprattutto in termini di accessibilità al mercato e gestione della logistica. Le consultazioni e i preparativi tra produttori, esportatori, compagnie di navigazione e autorità rappresentano una maratona continua. Non sappiamo come evolverà effettivamente la situazione per quanto riguarda tempi di transito e costi di trasporto, soprattutto con gli sviluppi quotidiani sul campo ma, in base alle informazioni disponibili, i nostri avocado dovrebbero rimanere competitivi", continua Wakabah.
Le prime esportazioni dal Kenya stanno già registrando una forte domanda in diversi mercati. Sebbene la stagione non sia ancora ufficialmente iniziata, alcuni grandi produttori con un raccolto precoce sono riusciti a ottenere permessi speciali di esportazione e hanno trovato un buon mercato.
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Il produttore aggiunge: "Prevediamo una forte domanda sia in Europa sia in Medio Oriente. La richiesta è significativa anche nei nuovi mercati, come la Turchia, forse persino superiore a quella della maggior parte dei mercati europei. Le esportazioni verso la Turchia sono promettenti, con tempi di transito inferiori ai 30 giorni, nonostante la situazione difficile".
La tendenza osservata la scorsa stagione dagli esportatori kenioti, con una forte domanda di avocado greenskin (a buccia verde) rispetto agli Hass, si conferma anche quest'anno. "Stiamo registrando una forte domanda di avocado Fuerte, al punto che i loro prezzi possono superare quelli degli avocado Hass. Questo fenomeno si osserva anche in questa stagione, e anche nei mercati che storicamente preferiscono la varietà Hass, come la Spagna. Ciò è in parte dovuto alla capacità degli avocado Fuerte di sopportare tempi di transito più lunghi, il che rappresenta un vantaggio importante in questa stagione. Stiamo anche notando che le richieste iniziali dei nostri clienti mostrano una preferenza per i calibri grandi, che attualmente si vendono molto bene sul mercato di consumo", sottolinea Wakabah.
I prezzi all'inizio della stagione saranno più alti rispetto alla precedente, ma si prevede che diminuiranno gradualmente con l'arrivo di volumi abbondanti. "I prezzi alla produzione si aggirano intorno ai 60-120 scellini kenioti in questa stagione, in aumento rispetto ai 40-100 della scorsa stagione", aggiunge Wakabah.
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"Abbiamo grandi aspettative per la stagione, nonostante tutte le difficoltà. Le sfide di marketing e logistica non sono una novità. Negli ultimi tre anni abbiamo dovuto affrontare ostacoli significativi, come la crisi nel Mar Rosso, la carenza di container e persino voci di mercato legate alla concorrenza sleale, che hanno cercato di minare la fiducia nella qualità degli avocado kenioti", conclude Wakabah.
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