Il mercato dei cetrioli in serra mostra segnali contrastanti tra breve e medio periodo. Secondo gli ultimi dati Ismea sui prezzi all'origine, il prodotto registra un calo congiunturale, ma mantiene valori significativamente più elevati rispetto allo scorso anno.
Nel mese di febbraio 2026, il prezzo medio all'origine dei cetrioli in serra si è attestato a 1,10 euro al chilogrammo. Si tratta di un valore in calo del 18,5% rispetto al mese precedente, segno di un possibile aumento dell'offerta o di una normalizzazione della domanda dopo i picchi invernali. Nonostante la flessione mensile, il prezzo resta più alto del 20,5% rispetto a febbraio 2025, indicando un mercato ancora sostenuto su base annua.
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La tendenza al ribasso si conferma anche nei dati più recenti. Nella prima settimana di marzo 2026, il prezzo medio è sceso leggermente a 1,08 euro/kg, con una riduzione del 4,4% rispetto alla settimana precedente. Tuttavia, il confronto con lo stesso periodo dell'anno scorso evidenzia una crescita ancora più marcata: +53,6% su base annua.
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Allo stato attuale, i cetrioli disponibili sul mercato italiano provengono dalle serre siciliane. Nelle altre principali aree produttive - Campania, Puglia, Lazio, Emilia-Romagna e Veneto - per la raccolta dei primi frutti bisognerà attendere la fine di aprile o l'inizio di maggio.
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