Puntare sul biologico per differenziare la propria produzione, valorizzando ogni passaggio fino al consumatore. Sabato 7 marzo, presso la sala Montelupo di Domagnano (Repubblica di San Marino) si è svolto il convegno "Dalla Terra alla Tavola – Innovare processi e prodotti in chiave responsabile e sostenibile per un cibo sano, buono, pulito e giusto", organizzato da Osla -Glaas con il patrocinio della Segreteria di Stato per l'Agricoltura.
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itUna fase del convegno con il Segretario di Stato (omologo di un ministro in Italia) All'agricoltura Matteo Ciacci al podio
Dopo l'apertura dei lavori da parte di Michele Andreini, direttore di Osla (Organizzazione Sammarinese degli imprenditori), è intervenuto Mario Tamanti, direttore dell'AOP Vi.Va. "Occorre sganciarsi dalle dinamiche della rincorsa ai prezzi al ribasso e riconoscere ai produttori il giusto valore di quanto producono. Non è facile, ma una delle strade per perseguire questo obiettivo è l'aggregazione".
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itMario Tamanti, AOP Vi.VA.
La parola poi è passata a una vera e propria autorità del settore, Fabio Brescacin, presidente di Naturasì, una realtà che produce da oltre 40 anni con i metodi biologico e biodinamico e conta a oggi 350 punti vendita specializzati in tutta Italia. "Al giorno d'oggi si parla tanto di sostenibilità ambientale – ha esordito Brescacin – ma pochi dicono che solo l'agricoltura può disinquinare l'atmosfera, assorbendo CO2. Senza dimenticare che l'anidride carbonica per il suolo è una grande risorsa e le piante possono svolgere la fotosintesi clorofilliana solo grazie alla sua presenza in atmosfera".
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itFabio Brescacin, di Naturasì
L'agricoltura biologica risente meno di certe dinamiche a cui si assiste al giorno d'oggi. "Per esempio – ha proseguito il presidente – il prezzo dei fertilizzanti di sintesi chimica sta salendo vertiginosamente, mentre in bio si utilizza compost che non segue le dinamiche del petrolio. In Italia purtroppo abbiamo perduto parte della capacità produttiva e siamo in forte deficit di cibo. Il biologico costa qualcosa in più al produttore, ma porta benefici, anche economici e non solo ambientali, a tutta la società".
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Brescacin ha poi riportato l'esempio di trasparenza utilizzato da Naturasì nei punti vendita: "Mettiamo in evidenza il prezzo finale ma anche quanto va al produttore. Ad esempio, lo scorso anno siamo usciti con il finocchio a 3,98 euro/kg e tutti i cartelli nei nostri 350 punti vendita riportavano che, di questi 3,98 euro, 1,80 euro erano per il produttore; per il servizio tecnico, il controllo qualità e la logistica 0,80 euro, per il punto vendita 1,23 euro e infine l'Iva pari a 0,15 euro/kg. In tal modo la filiera è totalmente trasparente e il consumatore sa cosa e quanto paga".
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itAida Maria Adele Selva (Consorzio Terra di San Marino)
A San Marino esiste un'aggregazione che promuove il territorio e le buone pratiche agricole. Aida Selva (presidente Consorzio Terra di San Marino) ha sottolineato che "il nostro è un consorzio che nasce dal basso. San Marino è una piccola realtà produttiva nell'ambito dell'agricoltura, per cui non potevamo che puntare su qualità e, in questo caso, sul biologico. Questa scelta è stata fatta nel 2016 ed è di lungo periodo: i risultati si vedranno negli anni, l'importante è essere coerenti e proseguire su questa strada".
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itMatteo Ciacci, Segretario di Stato per il territorio, l'ambiente e l'agricoltura
Moderato dal giornalista e presidente Usgi Matteo Selleri, nel dibattito è intervenuto Matteo Ciacci, Segretario di Stato per il territorio, l'ambiente e l'agricoltura. "L'agricoltore è un collante: unisce produzione di cibo, tutela idrogeologica del territorio, cura del paesaggio. Noi come Segreteria di Stato spingiamo sempre di più per il biologico e, per quanto possibile, sosteniamo la conversione al bio".
La dottoressa Simona Casadei, esperta in nutrizione clinica, ha elencato i benefici di una sana alimentazione basata sui vegetali e le proprietà migliorative dei cibi biologici rispetto a quelli convenzionali.
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itStefano Valentini (Podere Lesignano) e Matteo Selleri
Loris Casali (tecnico statistico Ugraa) ha ricordato che a San Marino la superficie coltivata in bio è superiore al 30 per cento e la percentuale sale se si considera anche la parte in conversione. Ma come è possibile aumentare questa quota coinvolgendo più produttori? Non è facile, in quanto a San Marino vi è anche una notevole quota di hobbisti-dopolavoristi che hanno poco interesse o convinzione nell'affrontare la parte burocratica del biologico e le maggiori difficoltà che si incontrano nel coltivare.
Ciacci ha ricordato che "per valorizzare al meglio le produzioni locali occorre rafforzare i rapporti con il canale horeca (hotel, ristoranti, catering), così da chiudere la filiera". Brescacin ha sottolineato che quella del biologico deve essere una scelta, un'opportunità in cui credere, non una costrizione o una direzione presa per cercare più soldi.
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itAl termine del convegno è stato offerto un pranzo presso Podere Lesignano, agriturismo in cui tutto viene preparato con prodotti del territorio
"L'agricoltura, e specialmente quella bio – ha ribadito Brescacin – ha bisogno di investimenti per creare servizi ecosistemici. Come Naturasì stiamo dalla parte dei produttori e abbiamo una rete di tecnici che affiancano i produttori e poi ritiriamo e vendiamo i loro prodotti direttamente al consumatore".
Matteo Selleri ha concluso la mattinata ricordando che "il biologico rientra nell'ambito più grande dell'ecologia. È' indispensabile inoltre ridurre gli sprechi alimentari. Gli enti pubblici devono affiancare i produttori, specie quelli bio, per una crescita economica complessiva e la salvaguardia del territorio".