La nuova edizione 2026 del Soft Fruit Market Report analizza le dinamiche che stanno rimodellando i mercati di fragole, lamponi e more. Con Cindy van Rijswick, Jorge Duarte, Marco R. Butera, Matteo Molari e Agnieszka Orzeł tra gli autori, il report offre una panoramica completa del settore dei piccoli frutti ed è disponibile gratuitamente.
Questo articolo presenta una sintesi delle diverse sezioni della pubblicazione, mentre il documento completo sui piccoli frutti può essere scaricato qui. Di portata internazionale, include 8 contributi di esperti e 3 casi di studio dedicati ai produttori.
"Lamponi e fragole in Europa: dati, strutture e nuova geografia"
Jorge Duarte della Hortitool Consulting analizza la trasformazione strutturale del settore europeo dei piccoli frutti. La produzione di fragole rimane altamente concentrata, con Spagna, Polonia e Germania tra i Paesi leader, mentre i lamponi, sebbene in volumi inferiori, sono fondamentali per la creazione di valore. La tendenza chiave è il passaggio dai sistemi di coltivazione in pieno campo a quelli protetti e fuori suolo. L'Europa occidentale e meridionale si sta sempre più specializzando nella produzione in tunnel e su substrato per i mercati del fresco, mentre l'Europa centrale e orientale mantiene un forte orientamento alla trasformazione.
Secondo Duarte, la competitività futura dipenderà da investimenti mirati nelle coltivazioni protette, dall'innovazione varietale e da una più stretta integrazione tra i segmenti del fresco e della trasformazione.
"Coltivazione fuori suolo e in tunnel: quando vale la pena investire?"
Cindy van Rijswick della Rabobank analizza la logica economica alla base della coltivazione protetta. Nell'Europa nord-occidentale, i sistemi di coltivazione in tunnel e su canaline sono ormai diventati uno standard. Altrove stanno guadagnando terreno con l'aumento della volatilità climatica e delle richieste dei retailer.
I costi di investimento sono significativi, ma le rese più elevate, una migliore efficienza della manodopera e un'offerta più prevedibile possono giustificarli, a condizione che i produttori dispongano di adeguati sbocchi di mercato. Van Rijswick sottolinea che non esiste un modello universale: il successo dell'adozione dipende dalle competenze dei coltivatori, dal clima locale, dall'accesso al capitale e dalla struttura della clientela. Allo stesso tempo, nuove varietà proprietarie e le innovazioni nel breeding da seme potrebbero ulteriormente rimodellare l'economia della produzione.
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"L'importanza delle varietà polacche di mora e lampone nel mercato dei piccoli frutti"
Agnieszka Orzeł (Dr Berry) sottolinea la crescente importanza strategica dei programmi di breeding polacchi. L'aumento del consumo interno e il potenziale di esportazione sono strettamente legati a nuove cultivar ad alta resa, compatte e resistenti, adatte alla coltivazione in tunnel e alle stagioni prolungate. Orzel descrive l'evoluzione delle iniziative di breeding pubbliche e private, il ruolo del Registro nazionale e dei sistemi di protezione temporanea (entrambi polacchi) e il rapido afflusso di una nuova genetica. La resilienza climatica, l'idoneità alla raccolta meccanica e la qualità sensoriale sono delle priorità sempre più importanti. Secondo l'autrice, la Polonia sta diventando un polo di innovazione chiave per le varietà del genere Rubus (lamponi e more) nell'Europa centrale.
"Le nuove varietà stanno rimodellando il mercato del lampone"
Matteo Molari (G-Berries) analizza l'espansione delle nuove cultivar di lampone e la crescente necessità di un miglioramento genetico orientato al mercato. Shelf life, consistenza, colore e finestre di raccolta mirate dominano i criteri di selezione, soprattutto nelle regioni a produzione invernale e nei climi continentali. Tuttavia, Molari mette in guardia dal trascurare il sapore, fattore cruciale per la fidelizzazione dei consumatori e la segmentazione del mercato e auspica una più stretta collaborazione tra breeder, coltivatori e retailer, con strategie varietali personalizzate che superino il vecchio modello di "una varietà adatta a tutti". Secondo Molari, il futuro risiede in piattaforme integrate di miglioramento genetico, in linea con le specifiche esigenze commerciali.
"L'importanza della fertilizzazione di precisione nella moderna coltivazione di fragole e lamponi"
Marco R. Butera (Better Berries) si concentra sull'aspetto tecnico chiave della moderna produzione di piccoli frutti: la fertirrigazione di precisione. Nei sistemi su substrato, dove il terreno è assente, la gestione di acqua e nutrienti deve essere rigorosamente controllata e basata sui dati. La fertirrigazione computerizzata, il monitoraggio in tempo reale di EC e pH e l'irrigazione basata su sensori permettono ai coltivatori di ottimizzare resa, consistenza dei frutti e shelf life, riducendo al contempo gli sprechi. Sebbene richieda investimenti e competenze, la fertilizzazione di precisione migliora in definitiva l'efficienza, la sostenibilità e la stabilità operativa, trasformando la produzione di piccoli frutti in un processo misurabile e ottimizzabile.
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"Tendenze sul mercato del packaging dei piccoli frutti"
Justyna Bąk di Guillin analizza come sostenibilità e logistica stiano rimodellando il settore del packaging. Soluzioni RPET monomateriale, confezioni più leggere e tecnologia top-seal stanno diventando sempre più diffuse, riducendo l'uso della plastica e senza compromettere la compatibilità con le linee automatizzate. Mentre si stanno sviluppando delle alternative a base di fibre, la plastica rimane prevalente grazie ai costi, alla trasparenza e ai vantaggi logistici. Si prevede che l'automazione e la riciclabilità guideranno la prossima fase di innovazione del packaging, insieme alla crescente domanda di soluzioni di branding personalizzate.
"Tecnologia di sigillatura dei vassoi di piccoli frutti: riflessioni dal campo"
Neil Ashton della Packaging Automation Ltd. sottolinea come la sigillatura dei vassoi sia diventata una tecnologia fondamentale per proteggere i fragili piccoli frutti. Sigillature affidabili, movimentazione flessibile dei materiali e compatibilità con sistemi di confezionamento modificati o in atmosfera controllata contribuiscono a ridurre gli sprechi e a rafforzare la stabilità della filiera. Basandosi sull'esperienza sul campo, Ashton mostra come piccoli miglioramenti ingegneristici, come l'adattamento delle macchine alle pellicole di carta, permettano di adottare soluzioni più sostenibili senza compromettere l'efficienza. Per le operazioni di picco stagionale, costanza e stabilità dei processi restano i fattori decisivi per le prestazioni.
"Come la tecnologia risponde alle sfide del confezionamento dei piccoli frutti"
Grzegorz Mironiuk della Milbor PMC illustra le sfide legate all'elevata intensità di manodopera nel confezionamento dei piccoli frutti. L'automazione completa non è realistica: linee manuali e semiautomatiche ben progettate offrono invece l'equilibrio ottimale tra intervento umano e controllo tecnologico. I sistemi di pesatura integrati e il software per il monitoraggio della produzione riducono le perdite di peso eccessivo, migliorano la produttività e supportano una migliore gestione della forza lavoro. In un settore caratterizzato da carenza di manodopera e margini ridotti, le soluzioni di confezionamento basate sui dati offrono guadagni misurabili in termini di efficienza e redditività.
Inoltre, il rapporto contiene le opinioni di tre aziende in crescita: Lymouna Matysha (Marocco), Yami Fruits (Romania) e Gospodarstwo Ogrodnicze Chenczke (Polonia).