Nella regione di Murcia, la stagione 2026 delle drupacee inizia con prospettive migliori, dopo diversi anni segnati dalla siccità. Le cooperative della Federación de Cooperativas Agrarias de Murcia (Fecoam) affrontano la stagione con cauto ottimismo, grazie a condizioni meteo più favorevoli.
Pascual Hortelano, rappresentante di settore della Fecoam per le pesche e altri frutti, spiega che la situazione in evoluzione è dovuta a un autunno e un inverno piovosi. Le aziende agricole hanno ricevuto tra 150 e 200 litri di acqua per metro quadrato che, sebbene non abbiano risolto completamente il deficit idrico a lungo termine, hanno garantito un sollievo significativo per lo sviluppo degli alberi. Inoltre, le precipitazioni sono state distribuite uniformemente su gran parte della regione.
Inoltre, si è registrato un maggiore accumulo di ore di freddo rispetto allo scorso anno, fondamentale affinché le drupacee raggiungano un germogliamento uniforme e una fioritura adeguata. Di conseguenza, il settore prevede un miglioramento in termini di calibro, sapore, rese e qualità anche queste aspettative dipendono dalle condizioni meteo dei prossimi mesi.
I frutti extra-precoci si stanno sviluppando in modo simile allo scorso anno, quelli di metà stagione sono in piena fioritura e le varietà più tardive sono in fase di germogliamento.
Il settore cooperativo di Murcia sta confermando il suo importante ruolo produttivo. Hortelano ne sottolinea l'elevato livello di professionalità, caratterizzato da protocolli di qualità e rigorosi standard ambientali. Negli ultimi decenni, l'agricoltura regionale si è evoluta fino a diventare una delle più competitive a livello mondiale, con particolare attenzione alle iniziative "zero waste" e a canali di commercializzazione efficienti in grado di garantire una rapida gestione dall'albero alla cooperativa, e da lì al mercato.
La natura deperibile delle drupacee, che non possono essere conservate a lungo, ne valorizza freschezza e costante rinnovo annuale della fornitura. Inoltre, questo modello si allinea alle tendenze dei consumatori orientate a un'alimentazione sana.
Incoraggiare il consumo è infatti una delle strategie chiave del settore. La campagna digitale "Buenas Hasta el Hueso" ("Buona fino al nocciolo"), realizzata in collaborazione con le federazioni di altre comunità autonome e supportata dalle Cooperative agroalimentari di Spagna, ha raggiunto oltre 15.000 follower, 15 milioni di impression e quasi due milioni di interazioni nel 2025. La campagna si prepara alla sua quarta edizione nel 2026, con aspettative ottimistiche.
Fecoam sottolinea l'importanza di rafforzare le politiche a sostegno del consumo di prodotti locali. Il settore evidenzia che la Spagna produce quanto basta per soddisfare sia il fabbisogno interno sia le esportazioni, e che i crescenti impegni sociali e ambientali assunti dai produttori nazionali garantiscono sicurezza alimentare e sostenibilità.
Dopo anni di restrizioni idriche, la campagna del 2026 è considerata un'occasione per rafforzare il modello cooperativo a Murcia, sebbene il settore riconosca che le condizioni meteo continueranno a rappresentare delle sfide nel prossimo futuro.
Fonte: laverdad.es