A partire dal 3 marzo, l'Iran ha imposto un divieto nazionale all'esportazione di tutti i prodotti alimentari e agricoli, secondo la Iranian Export Confederation. Il divieto è stato comunicato a tutte le autorità doganali del Paese e non è stata indicata alcuna tempistica per la sua revoca.
In precedenza erano già state introdotte restrizioni sulle esportazioni di alcune materie prime agricole, ma l'ultima misura estende i controlli a tutte le esportazioni di prodotti alimentari e agricoli. Secondo una dichiarazione del governo riportata dall'agenzia di stampa Tasnim, le spedizioni saranno bloccate "fino a nuovo avviso". "Il governo ha dato priorità alla fornitura di beni essenziali per la popolazione", si legge nella nota ufficiale.
Diversi organi di stampa internazionali descrivono Tasnim come un'agenzia stampa "semi-ufficiale" legata alla Guardia Rivoluzionaria Islamica, un ramo delle forze armate iraniane con un ruolo sia militare sia politico ed economico.
Il divieto alle esportazioni si inserisce in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche, conseguenti a una serie di negoziati sul nucleare tra Iran e Stati Uniti. Il secondo round di colloqui tra Washington e Teheran, svoltosi il 17 febbraio, non ha portato a progressi significativi. Un terzo round si è tenuto a Ginevra il 26 febbraio, sotto l'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump, ed è stato considerato l'ultima opportunità diplomatica per raggiungere un accordo.
Ma questo terzo round di colloqui non ha prodotto risultati, poiché Teheran si è rifiutata di interrompere l'arricchimento dell'uranio, di smantellare i propri impianti nucleari o di accettare restrizioni a tempo indeterminato sul suo programma nucleare. Poco dopo, Israele ha lanciato attacchi aerei, con il Ministro della Difesa Katz che ha dichiarato che le operazioni erano preventive.
Secondo i dati del Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti, l'Iran rappresenta circa il 18% della produzione mondiale di pistacchi e il 6% di quella di ciliegie.
Le tensioni hanno iniziato a influenzare i flussi commerciali in tutta la regione. Con l'estensione del conflitto ad altri Paesi del Medio Oriente, anche il Kuwait ha annunciato un divieto temporaneo all'esportazione di prodotti alimentari. Secondo la Kuwait News Agency, il ministro del commercio e dell'industria, Osama Boodai, ha affermato: "La misura proteggerà i consumatori e contribuirà a rafforzare la stabilità del mercato".
Fonte 1: JustFood
Fonte 2: Trend News