A Cipro si respira un clima di forte preoccupazione dopo l'attacco di un drone, proveniente dall'Iran o dal Libano, caduto ad Akrotiri nella notte tra l'1 e il 2 marzo 2026, nei pressi delle strutture di una delle due basi militari del Regno Unito sull'isola. L'attacco, in rappresaglia ai bombardamenti americani in Iran, è avvenuto poco dopo che il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, aveva annunciato che il suo Paese avrebbe autorizzato gli Stati Uniti d'America a utilizzare le proprie basi militari. Già sabato erano stati lanciati due missili in direzione di Cipro, ma Londra e Nicosia avevano precisato che non era chiaro se l'isola fosse effettivamente l'obiettivo dell'attacco.
In seguito alle dichiarazioni del primo ministro britannico, il nuovo generale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, Sardar Jabari, ha dichiarato: "Gli americani hanno trasferito la maggior parte dei loro aerei a Cipro e noi lanceremo così tanti missili che anche gli americani saranno costretti ad andarsene. Finora abbiamo lanciato circa 3.000 missili di prima e seconda generazione (...) Nei prossimi giorni, utilizzeremo sicuramente missili di terza e quarta generazione".
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Il 2 marzo, a mezzogiorno, secondo quanto riportato, erano state impartite istruzioni per l'evacuazione obbligatoria di alcune aree nelle comunità di Paphos, Timi, Acheleia e Mandria. Successivamente, su indicazione della Protezione Civile, ai residenti di queste zone è stato imposto di rimanere nelle proprie abitazioni. L'aeroporto di Paphos, dopo un'evacuazione temporanea, ha ripreso la normale operatività, mentre le autorità non confermano le segnalazioni circolate sui social media riguardo a esplosioni avvenute nella notte tra lunedì e martedì, dopo la mezzanotte, nell'area di Larnaca, vicino alla base britannica di Dhekelia.
In ogni caso, le strutture agricole nell'area circostante la base militare di Akrotiri non hanno subito danni e il commercio di frutta e verdura continua regolarmente. Costas Potamitis, direttore marketing della The Cyprus Phassouri Plantations Co Ltd – Red Seal, azienda con sede e impianto di confezionamento a due chilometri dalla base, afferma: "Stiamo tutti bene. Certamente c'è preoccupazione per la situazione generale, ma manteniamo la calma. Non abbiamo alcuna indicazione che vi sia un pericolo. Gli agenti di polizia sono di guardia sulla strada che passa davanti al nostro impianto di confezionamento".
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Costas Potamitis (a destra) e Nikolas Zenonos (a sinistra) della The Cyprus Phassouri Plantations Co. Ltd. – Red Seal a Fruit Logistica 2026.
"Le navi che trasportano prodotti destinati all'esportazione stanno seguendo le rotte previste. Solo una nave Ro-Ro ha cambiato il giorno di partenza da Limassol a Lavrio, ma ciò è dovuto al fatto che alla fine non transiterà per il porto di Haifa. Non è collegato agli sviluppi a Cipro. Tuttavia, alcune delegazioni commerciali hanno annullato le loro visite sull'isola. Non si registrano aumenti dei prezzi alimentari, e non aumenteremo le quotazioni della nostra frutta. Non ci sono ragioni per farlo. Perché ciò accada, dovrebbero prima aumentare i prezzi del trasporto container", chiarisce Potamitis.
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Anche la vita quotidiana nei frutteti non ne ha risentito. "Le operazioni di raccolta dei mandarini Mandora procedono normalmente, i calibri dei frutti sono maggiori ai frutti medio-piccoli dell'inizio campagna e il mercato ci sta dando soddisfazioni fin dall'inizio del 2026. I nostri programmi procedono regolarmente e non modificheremo i prezzi a causa di quanto accaduto. La raccolta dei Mandora terminerà tra fine marzo e inizio aprile, mentre ad aprile inizieremo con le arance Valencia, per le quali si prevede un buon raccolto. Nella nostra azienda agricola coltiviamo l'intera gamma di agrumi, con i nostri pompelmi Star Ruby tra i prodotti di punta", conclude Potamitis.
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Costas Potamitis
The Cyprus Phassouri Plantations Co Ltd – Red Seal
+357 258 760 00
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