Contrariamente alla percezione comune che concentra l'attività agricola nei soli giorni della raccolta, la gestione di un castagneto richiede un impegno costante durante tutto l'anno. Lo sa bene Monia Rontini, proprietaria, insieme alla sua famiglia, dell'azienda agricola "Il Regno del Marrone".
"Il ciclo produttivo si sviluppa attraverso diverse fasi fondamentali per garantire la salute delle piante e la qualità del frutto: dalla potatura, essenziale per favorire la rigenerazione e mantenere l'equilibrio vegetativo, alla raccolta della legna, indispensabile per alimentare gli essiccatoi destinati alla lavorazione dei marroni di calibro inferiore, fino alla pulizia del sottobosco, un intervento strategico che previene l'abbruciamento dei residui organici", spiega Rontini.
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Franca Poggiali e Monia Rontini de Il Regno del Marrone, azienda dell'Appennino Tosco-Romagnolo che produce il Marrone di Castel del Rio Igp e lo commercializza fresco e trasformato
Questo approccio si inserisce in una visione agro-ecologica che valorizza la conservazione dei residui naturali: foglie e ricci non vengono bruciati, ma lasciati sul terreno affinché si trasformino in nutrimento naturale per il castagno, mentre il recupero della legna di potatura per l'essiccazione consente di chiudere in modo virtuoso il ciclo produttivo all'interno dell'azienda, promuovendo sostenibilità e circolarità.
Anche quest'anno "Il Regno del Marrone" ha partecipato a Sana Food, ma nella collettiva CIA - Agricoltori Italiani, e si è resa protagonista di uno show cooking/talk show, con il coinvolgimento diretto del pubblico.
© Cia - Agricoltori Italiani
"Abbiamo registrato un crescente interesse da parte di molte persone. Erano entusiaste all'idea di venire direttamente nei nostri castagneti per raccogliere i marroni. Un riscontro estremamente positivo, che ci riempie di soddisfazione: chi partecipa alla raccolta vive un'esperienza autentica, a contatto con la natura, e riscopre il valore del tempo trascorso all'aria aperta. Non si tratta solo di portare a casa un prodotto di qualità, ma di cucinare e condividere con amici e familiari i marroni raccolti con le proprie mani. È proprio questo che fa la differenza: quei frutti hanno un sapore speciale, che sa di montagna, di impegno e di convivialità, ma anche di emozione e di amore per la terra".
Inoltre, uno degli obiettivi centrali dello show cooking è stato quello di dimostrare che il marrone e i suoi derivati possono essere integrati in una dieta moderna e variegata. "La farina non è destinata esclusivamente ai dolci, ma si presta a preparazioni salate e salutistiche, come gnocchi e tagliatelle. Inoltre, il marone secco richiede un processo di rigenerazione simile a quello dei legumi, per poi essere gustato in abbinamento ai formaggi o schiacciato con aggiunta di rum, cacao o panna", spiega Rontini.
© Cia - Agricoltori Italiani
L'analisi dell'ultima stagione produttiva evidenzia un'inversione di tendenza positiva rispetto al recente passato.
"L'ultima raccolta è stata positiva e superiore in volume rispetto agli ultimi decenni, segnando un punto di rottura rispetto alle stagioni critiche precedenti. Il clima, e in particolare l'esposizione al sole durante la fase di maturazione, ha giocato un ruolo cruciale nel successo della produzione. In questo momento, stiamo effettuando le potature per la prossima campagna e la raccolta della legna nel castagneto, in modo da far scorta per la successiva essicazione dei marroni più piccoli in calibro. La sostenibilità della produzione futura rimane legata al mantenimento di un equilibrio climatico, con particolare riferimento alla corretta misurazione delle precipitazioni piovose", conclude Rontini.
Per maggiori informazioni:
Azienda agricola Il Regno Del Marrone
Via Pineta, 16
40022 Castel Del Rio (BO) - Italy
+39 (0)542 96302
[email protected]
www.ilregnodelmarrone.com