La campagna delle pere argentine è iniziata ai primi di gennaio con la varietà Williams e, a questo punto della stagione, le principali varietà rosse e verdi sono già state raccolte, tra cui Red Bartlett, Red Anjou, Anjou Verde, Abate e Packham's. A riferirlo è il direttore generale della Emelka, Ariel Sabbag, che conferma che la produzione di pere è il core business dell'azienda.
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La stagione 2026 è stata caratterizzata da un calo significativo della produzione. "In generale, l'Argentina registrerà una resa leggermente inferiore. In media, direi circa il 20% di frutta in meno", afferma Sabbag, attribuendo questo calo all'impatto di diversi eventi meteo in tutta la valle di produzione.
Tuttavia, questo volume inferiore ha coinciso con un contesto commerciale favorevole, soprattutto in Brasile, una delle principali destinazioni, insieme a Stati Uniti e Russia. "Il mercato brasiliano era vuoto, e questo ci ha permesso di avere un ottimo inizio in termini di prezzi e consegne", spiega Sabbag. Dopo un inizio con valori elevati, i prezzi si sono stabilizzati, pur rimanendo al di sopra dei livelli dell'anno scorso.
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Negli Stati Uniti, il principale concorrente è inizialmente il Cile, seguito dalla produzione locale, a seconda delle scorte disponibili. In Europa, tuttavia, lo scenario è cambiato strutturalmente. "In passato, l'Argentina arrivava in un mercato privo di pere locali. Oggi, la situazione è cambiata e l'Europa è autosufficiente tutto l'anno", continua Sabbag. Pertanto, il mercato europeo è diventato più una destinazione di nicchia, con un focus su determinate varietà, calibri e frutta di prima categoria.
L'Argentina ha pere disponibili per tutto l'anno, grazie alla tecnologia dell'atmosfera controllata, sebbene le esportazioni dall'estero diminuiscano a maggio, quando iniziano i raccolti nell'emisfero nord.
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Da un punto di vista strutturale, Sabbag evidenzia i punti di forza e le sfide del settore. "L'Argentina è fortunata ad avere le migliori pere del pianeta", Inoltre, il direttore generale sottolinea come la valle del Rio Negro goda di condizioni climatiche ideali e di abbondanza d'acqua, che permettono la produzione di frutti sani e di buoni calibri. Tuttavia, Sabbag riconosce anche che la competitività è influenzata dalla distanza dai mercati e dagli elevati costi interni.
Nonostante la complessità della situazione, il direttore generale rimane ottimista. "Ogni anno esauriamo le nostre scorte e ci ritroviamo a corto di frutta. Non abbiamo problemi di vendita, anzi, è il contrario". Il calo dell'offerta nell'emisfero sud e l'elevata barriera all'ingresso (una piantagione commerciale richiede circa otto anni) rafforzano la sua visione di stabilità futura.
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Per quanto riguarda i prezzi, Sabbag prevede stabilità durante la stagione: "Considerando che, in generale, in Argentina non c'è molta offerta di frutta, sono ottimista sulla possibilità che i prezzi rimangano stabili quest'anno".
"Oltre a consolidare la posizione sui mercati tradizionali, l'azienda vede opportunità di crescita in India e Cina, soprattutto sul mercato indiano, considerato uno dei più promettenti nel medio periodo", conclude Sabbag.
Per maggiori informazioni:
Ariel Sabbag
Emelka S.A.
Argentina
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