Lotta agli insetti, alle infestanti, ai cambiamenti climatici, alla mancanza di principi attivi: sono tante le sfide che i produttori di patate devono affrontare ogni anno. Per affrontarle al meglio, Agripat ha organizzato una serie di incontri formativi e di condivisione delle consocenze. "Da quando sono coordinatore di Agripat - afferma Riccardo Rocchi - ho pensato di istituire, come appuntamento annuale presso la nostra sede di Villanova di Castenaso, un momento di aggiornamento rivolto ai tecnici che prestano consulenza ai soci produttori. In rappresentanza di Agripat coordino il Comitato Tecnico Agronomico del CEPA, centro divulgazione della patata".
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itRiccardo Rocchi, coordinatore di Agripat. Il presidente è Vittorio Vitali
Questo Comitato Tecnico Agronomico svolge attività previste e regolamentate dal Contratto Quadro del sistema pataticolo dell'Emilia Romagna e il continuo aggiornamento rappresenta un capitolo importante dei lavori. Alla vigilia delle semine di patate e cipolle è fondamentale confrontarsi con le ditte produttrici di mezzi tecnici volti alla cura delle piante e massimizzare la qualità dei raccolti.
"Tutti i martedì del mese di febbraio - prosegue Rocchi - sono stati invitati i maggiori stakeholders rappresentanti aziende che producono fertilizzanti, prodotti fitosanitari di sintesi e naturali. Si è parlato anche di colture da sovescio e monitoraggio degli insetti, ma anche di prodotti di futuro utilizzo che impiegano metodi di azione innovativi come la tecnica dell'Rnai. Tutte le presentazioni hanno tenuto come riferimento il disciplinare di produzione integrata della Regione Emilia Romagna, pubblicato proprio in questi giorni".
Ogni esposizione è stata occasione di un confronto diretto con i tanti tecnici accorsi ai quattro incontri, molti quesiti pratici sono stati discussi e sono emerse proposte concrete da realizzare in campo. "Si è sottolineato che le colture delle patate, cipolle e carote sono inserite all'interno di rotazioni agronomiche e non si deve mai più parlare di ferretti che attaccano le patate di Bologna o che il cyperus investe quelle di Ferrara. Gli elateridi, che chiamiamo ferretti, sono insetti terricoli che in tutta Europa si vogliono contrastare, così come occorre bloccare la malerba cyperus".
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.it
Alla luce dei nuovi disciplinari di produzione, contenenti i pochi prodotti che il mercato mette a disposizione, sono state descritte le specifiche peculiarità di alcuni prodotti di sintesi, ma ha avuto molto spazio anche la sezione dei biostiomolanti naturali, attivatori, induttori delle resistenze delle piante ai fitopatogeni. Non sono mancate anche l'illustrazione dei benefici apportati dalle alghe e una discussione sul grande capitolo dei tricoderma, funghi benefici che colonizzano il terreno, stimolando le piante nelle fasi inziali del ciclo.
Precisa Rocchi: "La fase della semina, la più prossima, è certamente diventata oggetto di particolare attenzione per la possibilità di distribuire con particolari ugelli fertilizzanti, stimolanti, fungicidi, attivatori vari in prossimità o direttamente sul tubero-seme depositato nel terreno. Con la stessa macchina si distribuirà anche il geodisinfestante granulare, insetticida per il contrasto agli elateridi. Le tecniche distributive dei prodotti sono molto varie e, a seconda dei prodotti, anche la fertirrigazione con manichetta, posta in cima al fossetto, risulta un metodo efficace".

Alcune aziende hanno sottolineato l'importanza dei dispositivi elettronici DSS che aiutano a prendere decisioni puntuali in campagna, grazie ai dati meteo raccolti, rapportati alla fase fenologica delle colture. La pratica antica dei sovesci ha destato un ritrovato interesse e sono stati presentati i differenti utilizzi per nutrire e difendere il suolo oltre che l'effetto insetticida e fungicida naturale. Non poteva mancare anche la luce posta sul lavoro del monitoraggio degli insetti: sia per coleotteri che lepidotteri, senza tralasciare la ricerca degli insetti alieni per i nostri territori, che sono realtà nei Paesi limitrofi.
"Il cambiamento del clima e soprattutto la temperatura in costante aumento pongono già delle scelte differenti solo da pochi anni fa, e gli insetti sono le forme viventi più recettive a tali modificazioni dell'ambiente circostante. Più fa caldo, più sono veloci i cicli biologici di tignola e dorifora, quindi il controllo effettivo in campo è l'unica arma per una vera lotta integrata. Agripat continuerà a essere a fianco dei produttori con un corpo tecnico preparato e aggiornato. L'associazione mantiene il ruolo di portatore di interesse del settore pataticolo anche nei confronti degli enti pubblici e, proprio da questi confronti serrati ed argomentati, sono emerse idee condivise e sinergie da mettere in campo per produrre in modo sostenibile per l'ambiente e gratificante per la produzione", conclude il coordinatore.
Per maggiori informazioni: www.agripat.it