La tempesta Nils ha colpito numerose produzioni agricole, tra cui la fragola nel Lot e Garonna, il dipartimento più colpito. A una settimana dall'evento climatico, Hugo Chevalon, responsabile tecnico dell'AOPn Fraises Framboises de France, traccia un primo bilancio.
© AOPn Fraises Framboises de France
Decine di ettari di serre colpiti
© Marine Inghirami-Benaroch | FreshPlaza.itLeader francese nella produzione di fragole, il Lot e Garonna non è stato risparmiato dal maltempo.
Ancora in allerta rossa per piene, il dipartimento deve anche fare i conti con ingenti accumuli di precipitazioni registrati negli ultimi giorni, su terreni già saturi d'acqua. "Ci sono diversi ettari completamente sott'acqua. L'acqua è salita oltre 1,60 metri, arrivando all'altezza dei sacchi, se non addirittura al di sopra", spiega Hugo Chevalon.
La situazione è tanto più delicata in quanto una parte delle piante coltivate sotto copertura si trova oggi senza protezione. "Prima dell'esondazione, ci sono state forti raffiche di vento, con punte che hanno raggiunto i 160 km/h, che hanno strappato parecchi teli di plastica. Inoltre, l'elevata concentrazione di serre nella zona, unita alla carenza di manodopera, richiederà tempo per ripristinare le strutture".
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Una forte mobilitazione della filiera
"Nonostante queste difficoltà, i produttori si stanno mobilitando con grande impegno per ripristinare i propri strumenti di produzione: riparazione delle strutture danneggiate, reinstallazione dei teli in plastica. Le squadre sono al lavoro per mettere in sicurezza gli impianti il più rapidamente possibile. L'obiettivo è limitare le perdite e garantire, fin dall'inizio della campagna, fragole conformi agli standard di qualità".
Per maggiori informazioni:
Hugo Chevalon
AOPn Fraises et Framboises de France
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