I coltivatori turchi di mirtilli stanno registrando al momento rese più elevate nei loro campi, grazie al miglioramento delle pratiche di coltivazione. A riferirlo è Ismihan Aren Memet, responsabile commerciale dell'azienda d'esportazione turca di prodotti ortofrutticoli MBA Tarim. "Rispetto agli anni passati, stiamo osservando un netto aumento della produttività nelle nostre aree di coltivazione di mirtilli. L'ampliamento dei campi, una maggiore densità delle piante e la maturazione delle piantagioni stanno sostenendo questa crescita. Grazie a una potatura più accurata, a una nutrizione migliore e a un monitoraggio costante delle colture, prevediamo che questo trend positivo continuerà nei prossimi anni. Per la stagione 2026, a condizione che non si verifichino eventi meteo estremi, prevediamo un aumento delle rese di circa il 25-30%, rispetto allo scorso anno".
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Per i coltivatori ed esportatori turchi, le gelate primaverili che in passato hanno decimato il raccolto di diversi frutti, rimangono l'aspetto più preoccupante dell'attività. Memet spiega: "Le condizioni climatiche restano il fattore di rischio più critico nella coltivazione dei mirtilli. Le gelate tardive verificatesi ad aprile in Turchia hanno provocato danni parziali ai mirtilli, come a molte altre colture, con perdite che in alcune regioni hanno raggiunto fino al 30%. Inoltre, le estati secche e le precipitazioni insufficienti hanno messo sotto pressione le risorse idriche sotterranee destinate all'irrigazione. Per la stagione 2026, le gelate tardive primaverili restano un potenziale rischio. Tuttavia, i microclimi regionali e le condizioni invernali giocheranno un ruolo determinante nel definire l'entità dell'impatto, in particolare durante le fasi più delicate, come la fioritura".
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Secondo Memet, gli eventi meteo estremi, in particolare le gelate tardive primaverili e le precipitazioni eccessive, rappresentano le principali sfide per i coltivatori. "Per mitigare questi rischi, adottiamo una strategia di gestione integrata delle colture. La protezione dal gelo include pratiche colturali per ritardare il risveglio delle piante, sistemi di riscaldamento delle serre e soluzioni per la circolazione dell'aria. Nei periodi di forti piogge, miglioriamo la capacità di drenaggio e apriamo i canali di scarico per rimuovere l'acqua superficiale in eccesso in modo controllato. Inoltre, la manutenzione regolare, la corretta fertilizzazione e il monitoraggio continuo del campo rimangono fondamentali per garantire una produzione sostenibile e la stabilità delle rese".
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Le rese dei mirtilli turchi aumentano ogni anno, ma anche la domanda dei consumatori cresce costantemente. Memet spiega: "La domanda di mirtilli resta forte sia sul mercato interno sia su quello estero. In Turchia, sebbene l'offerta sia aumentata significativamente negli ultimi anni, la domanda dei consumatori procede di pari passo. Portiamo avanti programmi di fornitura con le principali catene del retail, garantendo stabilità e continuità sul mercato locale. Per quanto riguarda le esportazioni, continuiamo a registrare una domanda stabile e in crescita sui mercati asiatici, supportata da rapporti di lunga data con gli acquirenti e da nuovi contatti commerciali instaurati in occasione delle fiere internazionali. Nel complesso, stiamo osservando un sano equilibrio tra l'aumento dell'offerta e la domanda di mercato".
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Memet prosegue: "Continuiamo a registrare una domanda consolidata dai mercati asiatici, in particolare Singapore, Malesia e Thailandia, oltre che dalla Russia. Anche nelle stagioni precedenti abbiamo esportato attivamente verso questi mercati. La regione del Golfo, in particolare Dubai, insieme all'Estremo Oriente e alla Russia, è stata tra le nostre principali destinazioni di esportazione, mentre abbiamo mantenuto flussi regolari di spedizione verso i mercati europei. L'Estremo Oriente rimane un mercato strategicamente importante per noi, sia in termini di volumi sia per la domanda nel segmento premium".
"Attualmente, stiamo riscontrando un crescente interesse commerciale da parte dei Paesi del Golfo come Bahrein e Kuwait, così come dall'Egitto in Nord Africa. Grazie a fiere internazionali, incontri B2B e contatti post-fiera, continuiamo a espandere la nostra rete di acquirenti in diverse regioni", conclude Memet.
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Ismihan Aren Memet
MBA Tarim
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