"Il mercato italiano dell'uva da tavola sta attraversando una fase di significativa transizione, caratterizzata dal declino delle varietà con seme e dall'emergere di nuove strategie per la gestione delle uve tardive senza semi. La recente campagna ha evidenziato le criticità di varietà medio-tardive, che hanno subito ingenti perdite a fine anno a causa del deterioramento qualitativo e della forte concorrenza del prodotto sudamericano, favorito da una programmazione anticipata della Grande distribuzione organizzata". A riferirlo è Giacomo Grande, agronomo consulente di Grape Evolution. "In questo contesto, la varietà Late Pearl si sta imponendo come un'alternativa ottimale e consente ai coltivatori di offrire il prodotto fino all'Epifania".
© Giacomo Grande
A differenza dei competitor, la Late Pearl vanta una "field-holding capacity" superiore, ovvero la capacità di restare integra sulla pianta per tempi prolungati. La vera sfida per l'uva italiana è il presidio della finestra commerciale che va da dicembre all'Epifania. È in questo periodo che il prodotto sudamericano entra con forza, sfruttando l'assenza di uva italiana di qualità.
"La Late Pearl presenta una finestra di raccolta flessibile, da settembre a dicembre, con un'elevata resilienza in campo, grazie all'ottima tenuta del frutto sulla pianta – continua Grande – I costi di produzione sono ridotti, grazie a una conduzione agronomica semplice, così come il fabbisogno idrico e nutrizionale, caratterizzato da un'elevata efficienza nell'uso delle risorse. L'impatto energetico è minimo, poiché consente una più lunga conservazione naturale in campo, risparmiando sui costi di stoccaggio in cella refrigerata".
© Giacomo Grande
"Il suo colore giallo distintivo e l'ottima shelf-life hanno già riscosso un notevole successo nei mercati italiano, francese, spagnolo e tedesco, come dimostrato dai risultati positivi ottenuti durante l'ultima fiera Fruit Logistica di Berlino, dove alcune aziende sono riuscite a portare le ultime cassette di prodotto frigoconservato. La GDO, specialmente quella tedesca che sta già iniziando ad apprezzare le caratteristiche della Late Pearl, trova in questa varietà una soluzione logistica ed economica più efficiente rispetto ai programmi d'importazione transoceanica via nave o aereo".
© Giacomo Grande
Secondo l'agronomo consulente, il mercato dell'uva da tavola ha intrapreso un percorso irreversibile verso le senza semi. "Varietà storiche come la Regal sono ormai in fase di eliminazione definitiva, lasciando un vuoto nel segmento tardivo che deve essere colmato da varietà tecnicamente superiori e meno onerose", conclude Grande.
Per maggiori informazioni:
Giacomo Grande - agronomo consulente
Grape Evolution
+39 348 517 5102
[email protected]