La cooperativa Centro Sur ha effettuato una prima valutazione tecnica dell'impatto della recente tempesta sulle piantagioni di asparagi nella regione di Poniente Granadino, in Andalusia (Spagna). Nelle aree più colpite, le perdite per la stagione 2026 sono stimate intorno al 35-40%.
"Ovviamente, ci sono lotti completamente allagati, dove sarà molto difficile per le piantagioni riprendersi. In altri, invece, sarà un po' più semplice. Infatti, le aziende meno colpite stanno già fornendo i primi asparagi e, in questo senso, la pioggia aiuterà la maggior parte delle piantagioni non danneggiate a ottenere un raccolto migliore", afferma Antonio Zamora, direttore commerciale generale della cooperativa.

"L'impatto complessivo sul volume totale potrebbe essere stimato, in via preliminare, tra il 5 e il 10%, inferiore a quanto inizialmente previsto, sebbene sia ancora troppo presto per una valutazione definitiva dei danni, poiché l'accesso a molti lotti rimane difficile e molto dipenderà dallo sviluppo agronomico nelle prossime settimane", spiega Zamora.
La Centro Sur stima che tra i 300 e i 350 ettari siano stati colpiti dalle inondazioni, su un totale di 1.526 ettari coltivati dalla cooperativa.
Le zone più colpite sono quelle lungo le rive del fiume Genil e intorno all'Arroyo Milano, in particolare nel Comune di Huétor Tájar, dove alcune piantagioni sono rimaste allagate per un periodo compreso tra dieci e dodici giorni. In alcuni lotti si è registrato un graduale abbassamento della falda freatica e del livello del fiume, sebbene vi siano ancora zone di difficile accesso, il che rende complicato fare una valutazione più accurata.
La stagione 2026 degli asparagi è appena iniziata e i coltivatori sperano che le temperature non siano troppo elevate, così da permettere un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso e consentire alla pianta di iniziare a traspirare in condizioni ottimali. "Si tratta di una coltura perenne e la durata della permanenza dell'acqua nel terreno è decisiva per valutare sia la perdita immediata di produzione sia il possibile impatto strutturale nelle stagioni future", sottolinea Zamora.
Piano di recupero per un settore strategico per l'economia del Poniente Granadino
Alla cooperativa Centro Sur sottolineano che l'asparago è una coltura strategica per il Poniente Granadino e per Comuni come Huétor Tájar, generando occupazione diretta sia nei campi sia nei centri di lavorazione e trasformazione, oltre ad avere un impatto indiretto sull'attività economica dell'intera regione. Per questo motivo, insistono sull'importanza di analizzare la situazione in modo responsabile, evitando allarmismi, ma valutando adeguatamente l'impatto di questo evento meteo sul settore, sui coltivatori e sulle loro famiglie.
"In questo momento, la cooperativa Centro Sur è al fianco dei coltivatori che stanno subendo le conseguenze delle recenti alluvioni. Vogliamo offrire loro tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà, e ribadire la nostra volontà di essere al loro fianco in questa situazione molto difficile", dichiara Zamora.
Fin dal primo giorno, infatti, l'organizzazione ha attivato un piano di recupero volto a minimizzare l'impatto e a sostenere direttamente i coltivatori. Sono in corso i lavori per pulire le strade rurali e rendere nuovamente accessibili le aziende agricole. Inoltre, si stanno installando delle pompe per drenare l'acqua accumulata in lotti dove ciò non avviene naturalmente, nonostante l'abbassamento del livello del fiume.
Inoltre, si stanno applicando dei trattamenti con funghi benefici del suolo, una strategia adottata dopo aver consultato esperti di diversi Paesi. L'obiettivo è migliorare la traspirazione e l'ossigenazione delle radici delle piante, favorendo così lo sviluppo dell'apparato radicale. Alla cooperativa sottolineano che queste misure non offrono alcuna garanzia, ma confidano nella loro capacità di mitigare parte dell'impatto negativo. "La missione della nostra azienda è generare ricchezza nel mondo rurale", sottolinea Zamora.
Un appello alle istituzioni
"Tuttavia, gli aiuti non dovrebbero provenire esclusivamente dal settore", afferma Zamora, sollecitando una maggiore sensibilità istituzionale di fronte a una situazione che potrebbe influire sull'occupazione diretta e indiretta.
"Chiediamo alle amministrazioni di continuare a sostenere il settore, migliorare le infrastrutture e studiare misure per contribuire a mitigare l'impatto sulla produzione, soprattutto nel caso delle organizzazioni riconosciute come quelle di produttori ortofrutticoli. Sarà fondamentale istituire meccanismi di aiuto per i coltivatori che hanno perso le loro piantagioni o i cui mezzi di sussistenza sono stati gravemente colpiti, nonché per i lavoratori interessati".
Infine, la cooperativa Centro Sur desidera ringraziare il governo spagnolo, la Giunta regionale dell'Andalusia e la Giunta provinciale di Granada per il loro interesse e coinvolgimento, e in particolare il sindaco di Huétor Tájar, Fernando Delgado, e tutto il team del Comune per il loro lavoro quotidiano. La cooperativa è inoltre grata per la collaborazione dell'Unità militare di emergenza, della Guardia Civil e della Polizia locale, nonché per la solidarietà di tutti i volontari che hanno contribuito nei giorni più difficili.
"Vorremmo anche ringraziare tutto il team della Centro Sur per il suo coinvolgimento in questi momenti di incertezza e per l'impegno nel supportare i nostri coltivatori, nonché per la comprensione e il supporto dei nostri clienti, che ci hanno sostenuto e dimostrato il loro sostegno fin dall'inizio", conclude Zamora.
Per maggiori informazioni:
Antonio Francisco Zamora
Centro Sur, S.C.A
+34 958332020
[email protected]
centro-sur.es