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APRI
Aníbal Campos della Agrivale:

Il Brasile rivede la strategia di esportazione dell'uva da tavola dopo una stagione davvero difficile

La stagione 2025 ha rappresentato una svolta per l'industria brasiliana dell'uva da tavola. Secondo Aníbal Campos, direttore della Agrivale (Brasile), è stata probabilmente la campagna di esportazione dell'uva da tavola più difficile nella storia del Brasile.

I dazi statunitensi, che hanno di fatto chiuso quel mercato, insieme alle ampie forniture europee provenienti da Italia e Spagna, hanno ridotto in modo significativo la finestra temporale per la vendita della frutta brasiliana. "Abbiamo avuto uva da tavola dall'Italia fino a dicembre. La finestra temporale si è ridotta e, di conseguenza, i prezzi hanno registrato una forte flessione", spiega Campos.

© Agrivale

"A Rotterdam, i prezzi di vendita sono scesi a 15-17 euro, rispetto ai 20-22 euro registrati nel 2023 e 2024. Le campagne sono state caratterizzate da problemi climatici in Europa e Nord America, che hanno favorito il Brasile. Sebbene storicamente 15-16 euro non siano livelli di prezzo insoliti, la crescita del mercato interno brasiliano ha alimentato maggiori aspettative nel settore. Forse stiamo aspettando che il mercato europeo paghi prezzi eccezionali per una situazione straordinaria", afferma Campos.

© Agrivale

La maggiore concentrazione dei volumi in Europa ha esercitato una pressione al ribasso sui prezzi. In risposta, la Agrivale ha adottato una strategia prudente, riducendo le spedizioni di 110 container rispetto all'anno precedente e reindirizzando i prodotti verso il mercato interno. "Non volevamo entrare nella battaglia sui volumi e sui prezzi che ha vissuto l'Europa".

Per il 2026, le prospettive dipendono ancora dall'andamento della raccolta in Italia, Spagna e Grecia. "La stagione dipenderà dalla raccolta in Europa. Tuttavia, è troppo presto per sapere come andrà a finire", osserva Campos. In assenza di un mercato statunitense forte, si punta a volumi simili a quelli del 2025, anche se la decisione finale dipenderà dalle condizioni climatiche di settembre e ottobre.

© Agrivale

Il panorama varietale brasiliano si sta evolvendo, con le uve da tavola rosse Cherry Crush e le bianche Autumncrisp che stanno guadagnando importanza. "Nel 2025, la Autumncrisp è stata la nostra principale varietà da esportazione", sostiene Campos. Inoltre, il settore sta investendo in tecnologia, sia nei campi sia negli impianti di confezionamento, inclusi sistemi di conteggio degli acini e di automazione, per ridurre la dipendenza dalla manodopera in un contesto di crescenti sfide.

Per quanto riguarda le nuove destinazioni, il Brasile ha stipulato un protocollo con la Cina, sebbene i tempi di transito di 40 giorni rendano le operazioni più difficili. Il Medio Oriente si trova ad affrontare problemi logistici simili e il Paese ha appena avviato i negoziati con il Messico.

© Agrivale

Nel medio periodo, l'accordo Mercosur-Ue potrebbe cambiare il panorama competitivo. Il Brasile paga ancora dazi in Europa, a differenza dei suoi concorrenti come Cile e Perù. Se questa barriera venisse rimossa, il mercato europeo potrebbe acquisire maggiore importanza. "È possibile che, tra due o tre anni, il mercato europeo diventi il principale per il Brasile", afferma Campos.

"Il Brasile produce uva da tavola per tutto l'anno, con finestre specifiche tra aprile e maggio sia per l'Europa sia, in condizioni normali, per il Nord America. Se non ci saranno problemi meteo, prevediamo un raccolto normale in questa stagione", conclude Campos.

Per maggiori informazioni:
Aníbal Campos
Agrivale
Petrolina, Brazil
+55 87 2101-4090 / +55 87 99163 9442
[email protected]
[email protected]
www.agrivale.com

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