Dopo essere quasi scomparsa dai frutteti francesi, torna in Francia la pera Abate, grazie a La Blottière. L'azienda intravede un forte potenziale per la varietà sul mercato interno. "Dal punto di vista agronomico, la pera Abate è una varietà particolarmente esigente. Coltivarla su larga scala è una vera sfida, che i nostri team tecnici hanno superato grazie a diversi anni di sperimentazione e osservazione", afferma Justine Quéraux, responsabile marketing e comunicazione di La Blottière. Anche se la produzione su piccola scala non è mai scomparsa del tutto, è rimasta molto limitata. L'azienda si sta ora affermando come la prima a proporre una coltivazione autenticamente francese di questa pera iconica, con areale in aumento ogni anno e oltre tre mesi di fornitura garantiti.
© La Blottière
Il declino dell'Abate in Francia risale a diversi decenni fa. Due fattori principali hanno contribuito: il passaggio a varietà più produttive e facili da coltivare e la riduzione complessiva dei pereti francesi tra gli anni 1970 e 2020. "È stata soppiantata dall'ascesa di varietà più tradizionali come William e Conference", spiega Quéraux, osservando che la diminuzione della superficie coltivata ha ulteriormente ridotto la possibilità di mantenere questa varietà tecnicamente impegnativa.
In linea con la domanda
© La BlottièreL'attuale reintroduzione di questa varietà è strettamente in linea con la domanda del mercato. La Abate è una delle varietà di pere più consumate in Francia, ma attualmente viene prodotta principalmente in Italia. Per La Blottière, ripristinare la coltivazione nazionale è sia un modo per arricchire il patrimonio varietale francese sia per ampliare la gamma di prodotti offerti ai clienti. "Come specialisti della pera, volevamo naturalmente sfruttare la nostra competenza per offrire un'origine francese di una varietà che ora viene prodotta quasi esclusivamente in Italia", spiega Quéraux, aggiungendo che promuovere l'origine francese presso i consumatori è una priorità fondamentale.
Numerose sfide
Tuttavia, la complessità della varietà rende la coltivazione impegnativa. La reintroduzione ha richiesto ai produttori di ricostruire le conoscenze tecniche quasi da zero. "I dati disponibili in Francia erano praticamente inesistenti e quelli provenienti dall'estero erano spesso contraddittori o difficili da applicare alle nostre condizioni". Inoltre, normative fitosanitarie e ambientali più severe hanno richiesto lo sviluppo di nuove pratiche colturali. È stata inoltre necessaria una stretta collaborazione con i vivaisti per reintrodurre la varietà e adattarla ai moderni sistemi di frutteto.
Stagione in pieno svolgimento
La coltivazione sta ora prendendo slancio. La stagione 2025/26 segna i primi volumi significativi, con una previsione di raccolta di oltre 300 tonnellate. I frutteti si trovano nella Valle della Loira e nel Sud-Ovest, e i lotti più vecchi, ormai di cinque anni, hanno raggiunto la piena maturazione. La Blottière punta ad ampliare gradualmente l'areale, mantenendo rese controllate di circa 35 t/ha per garantire qualità visiva e gustativa. I primi risultati sono incoraggianti, con una qualità dei frutti che riflette gli anni di lavoro tecnico investiti nel ripristino della pera Abate in Francia.
Per maggiori informazioni:
Le Verger de la Blottière
Saint-Georges-des-Gardes
49120 Chemillé-en-Anjou - Francia
+33 0 2 41 29 22 22
www.levergerdeblottiere.fr