Dall'Osservatorio permanente YouGov Shopper, che monitora gli acquisti del largo consumo attraverso un panel composto da circa 17.000 famiglie, aggiornati a dicembre 2025, si osserva che l'uva da tavola è acquistata da un numero sempre maggiore di famiglie italiane.
Solo due anni fa il 62% delle famiglie italiane acquistava uva; oggi la categoria ha superato il 66%, con quasi 2 milioni di famiglie conquistate. Non solo la penetrazione è cresciuta, anche la frequenza di acquisto ha un trend positivo nel tempo.
© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.it
Quindi parliamo di un prodotto che non solo aumenta il proprio parco acquirenti, ma riesce anche a farsi acquistare più spesso: andando nelle due direzioni necessarie per aumentare le proprie vendite.
L'effetto di questi due indicatori positivi è però mitigato da altri due fattori: la leggera diminuzione di prodotto acquistato per ogni a fronte di un investimento minore di conseguenza.
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L'importanza dei canali distributivi, così come molti altri prodotti di largo consumo, è più relativa alle caratteristiche del canale stesso che per le peculiarità del prodotto.
Vediamo al primo posto i supermercati, che intercettano oltre il 45% delle famiglie, seguite dai discount e a lunga distanza dagli ipermercati.
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L'uva viene acquistata tutti i mesi dell'anno, ma la stagionalità vera e propria che vede una penetrazione fra il 20% e il 50%, va da luglio a novembre, e il mese di punta è settembre.
Nessuna sorprese invece per il profilo del responsabile acquisti, che è molto allineato a tutto il mondo dell'ortofrutta: sono famiglie che vivono nelle aree del Nord Italia, con responsabile acquisti di età superiore ai 55 anni, di condizione socio-economica medio alta e con più di due componenti.
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A cura di:
Daniela Mastropasqua - Business Development Manager
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