Le scorte totali di mele in Europa hanno raggiunto 4.158.867 tonnellate al 1° gennaio 2026, con un aumento del 12,8% rispetto alle 3.687.100 tonnellate registrate nella stessa data del 2025. L'incremento riflette volumi più elevati in diversi Paesi chiave produttori, nonostante una movimentazione più lenta nella prima parte della stagione.
L'Italia rimane il principale detentore di scorte, con 1.315.401 tonnellate, rispetto a 1.284.229 tonnellate dell'anno precedente, segnando un aumento del 2,4%. Segue la Polonia con 1.055.000 tonnellate, in crescita del 13,7% rispetto alle 928.000 tonnellate dello scorso anno. Anche la Francia ha registrato scorte più elevate, pari a 652.705 tonnellate, in aumento del 5,3% su base annua.
La Germania ha segnato un incremento del 53,1% raggiungendo 357.380 tonnellate, mentre il Belgio ha registrato un +40,7% a 107.558 tonnellate. La Repubblica Ceca ha evidenziato uno degli aumenti relativi più marcati, con un +177,7% a 39.681 tonnellate. Anche i Paesi Bassi hanno registrato una crescita significativa del 45,2%, raggiungendo 149.846 tonnellate.
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Al contrario, la Spagna (Catalogna) ha riportato un calo del 4,2% a 193.484 tonnellate, mentre la Svizzera è scesa del 3,9% a 62.688 tonnellate. La Danimarca ha registrato una diminuzione del 13,6% a 7.781 tonnellate.
I dati indicano che nel 2026 sono state movimentate finora 671.252 tonnellate, rispetto alle 574.060 tonnellate nello stesso periodo del 2025, a testimonianza di una distribuzione attiva nonostante scorte complessivamente più elevate.
La maggiore consistenza delle giacenze suggerisce una disponibilità continua sul mercato europeo nella seconda metà della stagione, con Italia e Polonia che continuano a influenzare le dinamiche dell'offerta.
Scorte di pere
Le scorte europee di pere ammontavano a 630.678 tonnellate al 1° gennaio 2026, con un aumento del 3,6% rispetto alle 608.544 tonnellate dell'anno precedente. La crescita si è concentrata in diversi Paesi dell'Europa settentrionale, mentre i produttori meridionali hanno mostrato risultati contrastanti.
I Paesi Bassi detengono il volume maggiore con 224.359 tonnellate, rispetto alle 191.234 tonnellate dell'anno scorso, segnando un aumento del 17,3%. Segue il Belgio con 202.379 tonnellate, in crescita del 36,9% rispetto alle 147.839 tonnellate precedenti. Anche la Spagna (Catalogna) ha registrato un incremento del 42,0%, raggiungendo 40.371 tonnellate.
La Polonia ha riportato un aumento del 22,2% a 55.000 tonnellate, mentre la Francia è cresciuta dell'11,6% a 17.530 tonnellate. La Germania ha registrato un lieve incremento del 2,2% a 4.558 tonnellate.
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L'Italia ha invece evidenziato un calo del 28,4%, con scorte pari a 68.876 tonnellate rispetto alle 96.252 tonnellate dell'anno precedente. Anche la Svizzera ha registrato una diminuzione del 54,0% a 4.018 tonnellate.
La movimentazione stagionale ha totalizzato finora 135.804 tonnellate nel 2026, rispetto alle 62.485 tonnellate nello stesso periodo del 2025, riflettendo un avvio di campagna commerciale più dinamico.
Nel complesso, le scorte di pere risultano moderatamente superiori rispetto all'anno precedente, con Belgio e Paesi Bassi che rappresentano una quota significativa dei volumi disponibili, mentre la riduzione delle scorte italiane modifica l'equilibrio dell'offerta nell'Europa meridionale.
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