I mercati globali delle cipolle mostrano un andamento sostanzialmente stabile, ma cauto, con un'ampia offerta in diverse regioni, una domanda al dettaglio costante e una pressione sui prezzi in alcuni mercati selezionati. Le preoccupazioni relative alla qualità, i cambiamenti nei flussi di esportazione e le transizioni stagionali stanno influenzando le dinamiche commerciali nei principali Paesi di origine.
L'Italia segnala condizioni stabili, con un'offerta europea sufficiente che mantiene i prezzi costanti, mentre i dati all'origine elaborati da Ismea confermano la stabilità su base settimanale per la maggior parte delle varietà, nonostante tendenze contrastanti su base annua. In Spagna le forti piogge hanno interrotto le prime semine in Andalusia e hanno ritardato quella in Castiglia-La Mancia, mentre le esportazioni rimangono modeste a causa dell'elevata offerta olandese e delle abbondanti scorte nei mercati di destinazione europei. Il mercato delle esportazioni tedesco rimane selettivo per le cipolle grandi di alta qualità, mentre la domanda al dettaglio interna è soddisfacente tra volumi abbondanti e continui problemi di qualità.
I Paesi Bassi hanno registrato 860.000 tonnellate di esportazioni nella prima metà della stagione, ma da dicembre l'attività ha subito un rallentamento a causa della crescente incertezza sulla domanda nella seconda metà dell'anno. Il mercato austriaco rimane invariato, con vendite al dettaglio costanti e prezzi alla produzione stabili, mentre la Francia continua ad affrontare un mercato tranquillo a seguito della precedente sovrapproduzione, con vendite limitate ma prezzi stabili.
Il Nord America registra un'ampia offerta interna grazie alle condizioni di coltivazione favorevoli e all'aumento della superficie coltivata, anche se i problemi di qualità dello stoccaggio e gli arrivi anticipati dal Texas stanno influenzando il commercio. Il Sudafrica è attualmente rifornito principalmente dal Capo Settentrionale, dal Free State e da Ceres, con prezzi superiori del 7% rispetto all'anno precedente, e un passaggio stagionale al Limpopo previsto entro poche settimane. L'India sta registrando un forte calo dei prezzi all'ingrosso delle cipolle rosse con l'aumento degli arrivi, mentre le esportazioni rimangono attive, sostenute dalla domanda costante del Golfo. In Perù gli esportatori stanno affrontando rendimenti inferiori, cali di produzione e pressioni sui costi sostenute con l'avvicinarsi della stagione 2025/26 delle cipolle gialle.
© Viola van den Hoven-Katsman | FreshPlaza.it
Italia: offerta buona, prezzi sostanzialmente invariati
Mercato senza particolari sussulti per la cipolla in Italia. Un operatore dell'area settentrionale afferma che è presente una buona quantità di prodotto sui mercati europei, per questo i prezzi non sono molto elevati. Il commerciante acquista sul mercato libero e in questo periodo compra cipolla dorata a un prezzo di 0,25-0,30 euro/kg, cipolla bianca a 0,60-0,70 euro/kg e rossa a 0,30-0,35 euro/kg. La Gdo sta acquistando in maniera continuativa ed è molto attenta al prezzo, perché ha diverse proposte di acquisto non solo da Italia, ma anche dall'estero. In generale la qualità del prodotto è più che discreta.
Secondo i dati Ismea relativi alla prima settimana di febbraio 2026, i prezzi medi all'origine delle cipolle si presentano complessivamente stabili rispetto ai sette giorni precedenti, ma con andamenti differenziati rispetto allo scorso anno. Le cipolle dorate di Parma si attestano a 0,38 euro/kg, senza variazioni rispetto alla settimana precedente né su base annua. Le tonde bianche raggiungono 0,56 euro/kg e le tonde gialle 0,51 euro/kg: entrambe mostrano una stabilità congiunturale, ma registrano un incremento tendenziale rispettivamente dell'11,3% e del 22,4%, segnalando un rafforzamento dei prezzi rispetto a febbraio 2025. In controtendenza le tonde rosse, quotate 0,50 euro/kg, che rimangono invariate rispetto alla settimana precedente, ma registrano un calo dell'8,7% su base annua.
Spagna: le forti piogge interrompono la semina e destano preoccupazioni per l'inizio della campagna
Le forti piogge che hanno colpito gran parte della Spagna negli ultimi giorni hanno creato incertezza per la prossima stagione delle cipolle. Le inondazioni in Andalusia hanno compromesso le prime semine, mentre le piogge continue stanno complicando la semina ad Albacete e Ciudad Real, le principali zone di produzione di cipolle del Paese.
"Lo straripamento di diversi fiumi in Andalusia a seguito di una serie di tempeste ha colpito in modo significativo un gran numero di campi di cipolle situati nei loro bacini, principalmente a Cordoba, Siviglia e Malaga - spiega un rappresentante della più grande associazione di coltivatori ed esportatori di cipolle del Paese - C'è grande preoccupazione per lo sviluppo delle colture, dato che l'allagamento dei campi provoca l'asfissia delle radici delle piante. I danni saranno ingenti. Va ricordato che i raccolti in Andalusia sono fondamentali per coprire l'inizio della campagna spagnola".
In Castiglia-La Mancia le piogge persistenti hanno ostacolato la preparazione dei campi per la semina. "La minaccia di un fronte piovoso dopo l'altro rappresenta un grave ostacolo alla semina. Abbiamo raccomandato agli agricoltori di effettuare la semina diretta il prima possibile ad Albacete per anticipare i prossimi eventi piovosi ed evitare i ritardi verificatisi nella scorsa stagione".
Per quanto riguarda l'attuale stagione di commercializzazione, il mercato è descritto come tranquillo, in particolare per le esportazioni. "Ci sono grandi quantità di cipolle immagazzinate in varie nazioni di destinazione in Europa, con l'elevata offerta olandese che ha un impatto particolarmente significativo sulle nostre vendite", afferma il rappresentante.
Le cipolle di grandi dimensioni, considerate il prodotto più caratteristico della Spagna, stanno raggiungendo i prezzi più alti, anche se la domanda rimane limitata a causa dell'offerta ristretta e dei livelli di prezzo elevati. Le cipolle di medie dimensioni, relativamente grandi rispetto ad altre provenienze, vengono commercializzate a prezzi accettabili, mentre quelle di piccole dimensioni sono quotate a livelli bassi e mostrano un'attività commerciale limitata. "Vale anche la pena notare l'arrivo prematuro - e a mio avviso inutile - delle prime importazioni dall'emisfero meridionale", sottolinea il rappresentante.
Germania: esportazioni sotto pressione, domanda al dettaglio stabile
Secondo una società commerciale, il mercato delle esportazioni continua ad accettare solo cipolle grandi di alta qualità. Nella prima metà della campagna di commercializzazione si è registrato un notevole surplus di esportazioni, nonostante un raccolto abbondante. I volumi contrattuali procedono come previsto. La pressione dell'offerta di cipolle di qualità inferiore rimane evidente, insieme ai problemi persistenti di marciume batterico, Fusarium e aumento della germinazione.
Le esportazioni verso l'Europa orientale rimangono deboli, con prezzi nella fascia bassa della gamma. Al contrario, il mercato interno tedesco sta registrando risultati più favorevoli, con una domanda soddisfacente da parte dei rivenditori al dettaglio di prodotti alimentari. Tuttavia, i volumi di offerta sono particolarmente abbondanti.
Paesi Bassi: esportazioni record seguite da un rallentamento del mercato a partire da dicembre
Nella prima metà della stagione gli esportatori olandesi di cipolle hanno registrato un volume totale di esportazioni pari a 860.000 tonnellate. Nonostante questo risultato record, l'attività di mercato ha subito un rallentamento nel dicembre 2025. I coltivatori e i commercianti stanno attualmente rivedendo le scorte e preparandosi per la seconda metà della stagione, tradizionalmente più tranquilla.
Il Senegal, principale destinazione delle esportazioni, si sta in gran parte ritirando dal mercato. Insieme agli altri Paesi dell'Africa occidentale, i mercati europei dovranno assorbire i volumi, con potenziali opportunità nelle destinazioni d'oltremare.
L'incertezza sulla domanda nella seconda metà della stagione sta determinando un rallentamento del mercato. Le previsioni finali sul raccolto indicano che la resa delle cipolle da seme gialle è stimata a 54,3 tonnellate per ettaro, con un aumento dell'1,9% rispetto alle stime preliminari.
Austria: mercato invariato, prezzi stabili
Il mercato austriaco delle cipolle non registra variazioni. Gli agricoltori continuano a essere disposti a vendere e i commercianti dispongono di scorte adeguate. Le vendite nel settore alimentare al dettaglio nazionale sono rimaste stabili per un'altra settimana. Anche le esportazioni sono possibili su scala gestibile. I prezzi alla produzione sono rimasti invariati rispetto alla settimana precedente. All'inizio della settimana le cipolle pulite e selezionate in cassette sono state vendute per lo più a un prezzo compreso tra 10 e 13 euro per 100 kg, a seconda della qualità. Le cipolle di qualità inferiore sono state vendute a prezzi corrispondentemente più bassi.
Francia: mercato tranquillo dopo una sovrapproduzione iniziale
La stagione francese delle cipolle è iniziata con un surplus di produzione, ma i problemi legati al fusarium hanno contribuito a regolare la produzione nazionale. La campagna è cominciata con un mercato molto tranquillo e prezzi in forte calo, seguiti da un periodo di stabilizzazione. Al momento non vi sono segni di inversione di tendenza. Il mercato rimane molto tranquillo, con un interesse limitato per il prodotto e vendite stagnanti, ulteriormente influenzate dalla mancanza di attività promozionali nei negozi. I prezzi, tuttavia, rimangono stabili.
Nord America: offerta abbondante, problemi di qualità nello stoccaggio
A livello nazionale l'offerta di cipolle è abbondante. Le condizioni di coltivazione sono state favorevoli e quest'anno è stata piantata una superficie aggiuntiva nelle regioni di stoccaggio. A causa della pressione sui prezzi di alcune materie prime, alcuni coltivatori di cereali del Pacifico nord-occidentale sono passati alla produzione di cipolle.
Sono state segnalate preoccupazioni relative alla qualità delle cipolle del Pacifico nord-occidentale. Le temperature miti sono persistite fino a gennaio nelle strutture prive di celle frigorifere, causando un calo di peso superiore alla norma. Sono stati segnalati anche casi di marciume del colletto e decomposizione interna in diverse regioni di coltivazione.
Le cipolle del Texas sono in anticipo di circa un mese e i volumi dovrebbero arrivare entro poche settimane. Anche il Messico sta spedendo cipolle. I volumi potrebbero essere leggermente inferiori in questa stagione, dal momento che le incertezze tariffarie hanno influenzato le decisioni di semina per i prodotti tipicamente destinati al mercato statunitense. Anche il Perù e il Canada stanno spedendo cipolle.
La domanda è normale. I prezzi delle cipolle gialle sono bassi e inferiori al costo di produzione. Le cipolle rosse sono stabili e costanti, anche se probabilmente al pareggio o al di sotto dei costi di produzione. Il mercato delle cipolle bianche rimane redditizio, con fluttuazioni a seconda della qualità.
Sudafrica: l'offerta del Capo domina il mercato mentre i prezzi salgono
Le regioni del Capo Settentrionale, del Free State e di Ceres stanno attualmente rifornendo la maggior parte del mercato sudafricano delle cipolle. I prezzi di mercato si aggirano intorno ai 2,20 € al kg per sacchi da 10 kg, il 7% in più rispetto a un anno fa. Si prevede che i prezzi aumenteranno nei prossimi mesi, con la conclusione della stagione delle cipolle del Capo.
"Il Capo Occidentale e il Capo Settentrionale sono attualmente presenti sul mercato con molte cipolle di bassa qualità che stanno facendo scendere il prezzo medio - afferma un analista di mercato - Inoltre, la domanda più bassa nella metà del mese non contribuirà a migliorare la situazione".
Tra circa un mese il Limpopo, una zona di produzione di cipolle a giorno corto, inizierà la raccolta, sostituendo gradualmente l'offerta delle regioni meridionali di cipolle a giorno lungo.
India: calo dei prezzi delle cipolle rosse con l'aumento delle consegne
I prezzi all'ingrosso delle cipolle rosse presso l'APMC di Lasalgaon a Nashik sono diminuiti di quasi il 25% negli ultimi 8-10 giorni, passando da 15,25 € al quintale a 11,18 € al quintale, con un aumento delle consegne giornaliere da 15.000 quintali a 25.000-30.000 quintali.
Il raccolto tardivo kharif, ritardato a causa delle forti piogge dello scorso anno, sta ora dominando l'offerta. Con una durata di conservazione inferiore a un mese, i coltivatori stanno vendendo rapidamente, aggiungendo ulteriore pressione al mercato.
Le esportazioni dai mercati agricoli di Nashik continuano sino alla fine di febbraio, nonostante i prezzi interni più bassi. Dubai assorbe fino a 60 container al giorno per il reimballaggio e la spedizione verso Arabia Saudita, Oman, Qatar e Bahrein. Le importazioni del Bangladesh rimangono limitate a 50 camion via Benapole.
I prezzi alla produzione sono riportati a 0,13-0,17 euro al kg, mentre i ricavi delle esportazioni oscillano tra 0,18 e 0,20 euro al kg, sostenuti dai premi nei mercati del Golfo.
Le spedizioni di cipolle rosse dovrebbero rimanere stabili sino alla fine di febbraio, prima che la qualità diminuisca e le varietà estive con una durata di conservazione di 7-8 mesi sostituiscano l'attuale offerta, puntando alla maggiore domanda del Golfo.
Perù: rendimenti inferiori e calo delle rese nelle esportazioni di cipolle gialle
La stagione 2025/26 è stata sfavorevole per le esportazioni di cipolle gialle dal Perù. Dopo una campagna 2024/25 in cui i produttori hanno generalmente recuperato i loro investimenti, l'attuale ciclo ha portato a rendimenti ridotti e, in alcuni casi, a perdite, secondo un operatore.
In Perù la raccolta delle cipolle gialle dolci, principalmente della varietà Granex destinata all'esportazione, inizia a giugno e può protrarsi fino a febbraio o marzo dell'anno successivo, a seconda delle condizioni di mercato. Negli ultimi anni il periodo di raccolta è stato prolungato grazie all'apertura di nuovi mercati, anche se i risultati economici rimangono incostanti.
Le condizioni meteorologiche sono state un fattore chiave. "Nel corso del 2024 e del 2025 hanno prevalso condizioni climatiche da lievi a normali legate al fenomeno La Niña, che hanno favorito una produzione stabile e volumi elevati non solo in Perù ma anche in altri paesi del continente. Ciò ha creato un eccesso di offerta a livello internazionale, con conseguenti prezzi da regolari a bassi", ha spiegato l'operatore.
Sebbene le condizioni climatiche abbiano favorito buoni raccolti, le rese medie per ettaro sono in calo. "Se alcuni anni fa era possibile raggiungere potenzialità vicine alle 100 tonnellate per ettaro sulla costa peruviana, oggi le medie sono più vicine alle 70 tonnellate. La riduzione ha un impatto diretto sui costi per chilo prodotto".
L'aumento del costo del lavoro in Perù ha ulteriormente compromesso la competitività di questa coltura, in particolare rispetto a settori come quello dei mirtilli, dell'uva e degli avocado, che sono in grado di assorbire salari più elevati. Inoltre le sfide fitosanitarie legate alla monocoltura continuano a esercitare pressione sul settore. "Problemi come il Fusarium, lo Stemphylium e i tripidi incidono sulle rese e inducono i coltivatori a cercare nuove varietà con una maggiore tolleranza. In questo contesto, la sostituzione delle varietà è aumentata al fine di ripristinare la produttività e la stabilità".
La produzione di cipolle gialle per l'esportazione è concentrata nel sud del Paese. Circa l'85% della superficie coltivata si trova nella regione di Ica, seguita da Arequipa. Negli ultimi anni la superficie coltivata si è estesa da circa 2.500 a 3.200 ettari, riflettendo una crescita costante fino alla stagione attuale. "Tuttavia, i coltivatori sono scoraggiati per la stagione 2026/27, il che potrebbe portare a una diminuzione della superficie coltivata. Se ciò dovesse accadere, l'offerta potrebbe diminuire e i prezzi potrebbero recuperare".
"Gli Stati Uniti rimangono il mercato principale per le cipolle gialle peruviane. Nel frattempo l'Europa sta registrando un aumento della domanda. In particolare, si sta verificando un cambiamento nelle preferenze in termini di dimensioni: i bulbi di medie dimensioni, che in precedenza erano comuni per il preconfezionamento, stanno ora cedendo il posto a un crescente interesse per le cipolle più grandi, il che potrebbe indicare una minore disponibilità alla fonte", ha concluso l'operatore.