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Laura Mastropasqua racconta un modello produttivo che nasce dalla terra e guarda ai mercati europei

"Quando il biologico è una scelta generazionale"

Zapponeta, in provincia di Foggia: è qui che, a pochi passi dal mare Adriatico e ai piedi del promontorio del Gargano, il biologico non è una "moda" recente, ma una cultura agricola consolidata. È da questo contesto pedoclimatico unico che prende forma l'esperienza di Mastropasqua International S.p.A., realtà che oggi rappresenta un caso emblematico di continuità generazionale applicata all'innovazione sostenibile. A raccontarlo è Laura Mastropasqua, terza generazione della famiglia, che offre una chiave di lettura chiara: la forza dell'azienda risiede nella coerenza tra identità storica, metodo produttivo e visione di mercato.

Fondata nel 1960 da Matteo Mastropasqua, l'azienda nasce come impresa agricola fortemente legata al territorio. Carote, patate, cipolle e vino rappresentano sin dall'inizio le colture identitarie di una realtà che ha sempre valorizzato le vocazioni locali. Il passaggio a S.p.A. non ha snaturato questo approccio, ma lo ha reso più strutturato e competitivo.

© Mastropasqua International Michele, Laura e Giulia Mastropasqua

Con la seconda generazione - Michele Mastropasqua, oggi Ceo, e Rosa Mastropasqua alla guida dell'area amministrativa - l'azienda compie un salto decisivo: ampliamento delle superfici, rafforzamento dei processi produttivi, apertura stabile ai mercati esteri. Una fase di consolidamento che ha preparato il terreno all'ingresso della terza generazione. "Oggi – spiega Mastropasqua – il nostro compito è tradurre l'eredità agricola di famiglia in un linguaggio comprensibile ai mercati internazionali, senza perdere autenticità".

Il biologico come asset strategico
Da oltre 25 anni, Mastropasqua International ha fatto una scelta netta: il biologico come asse portante del modello produttivo. Non un semplice posizionamento commerciale, ma una filosofia aziendale che guida ogni decisione agronomica e industriale. "Coltivare biologico per noi significa rispettare il suolo, le risorse naturali e il consumatore finale. È una responsabilità che sentiamo come produttori e come imprenditori", sottolinea Laura Mastropasqua. La coltivazione di carote, patate, cipolle avviene su 100 ettari.

© Mastropasqua International

L'adozione di tecniche di agricoltura biologica, l'assenza di chimica di sintesi, l'impiego di concimi organici e la rotazione colturale si affiancano a un sistema di certificazioni volontarie – tra cui GLOBALG.A.P. – che consente all'azienda di dialogare con la Grande distribuzione organizzata europea, secondo standard condivisi e riconosciuti.

Tra le produzioni ortofrutticole, la carota rappresenta senza dubbio il prodotto bandiera. Le carote biologiche di Zapponeta crescono su terreni sabbiosi costieri, i cosiddetti arenili, che favoriscono uno sviluppo regolare del fittone e riducono drasticamente le deformazioni. Il microclima marino, mite e costantemente ventilato, consente inoltre semine scalari e raccolte distribuite su più mesi, garantendo continuità di fornitura e qualità costante. Un vantaggio competitivo non trascurabile, in un mercato sempre più esigente in termini di standardizzazione del prodotto.

© Mastropasqua International

"Nel contesto attuale, la commercializzazione della carota biologica sta attraversando una fase di rallentamento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – spiega Mastropasqua – I livelli di domanda risultano sensibilmente più bassi e il mercato si presenta complessivamente calmo e stazionario, senza particolari segnali di ripresa nel breve periodo. Una situazione che riflette un atteggiamento prudente da parte degli operatori commerciali e della distribuzione, con volumi movimentati contenuti e una programmazione degli acquisti più cauta rispetto al passato, in attesa di una maggiore stabilizzazione dei consumi e di segnali più chiari dal mercato".

Il mercato italiano, in particolare il Nord, resta centrale. Ma l'export verso Austria, Germania, Francia e Paesi Bassi testimonia la capacità di Mastropasqua International di intercettare la domanda europea di ortaggi biologici di alta qualità. In un settore in cui sostenibilità, tracciabilità e affidabilità sono diventati prerequisiti, l'azienda pugliese si propone come interlocutore solido per il canale professionale.

© Mastropasqua International

La qualità non è demandata al solo campo
Dalla raccolta alla lavorazione, ogni fase è sottoposta a controlli rigorosi: monitoraggi fitosanitari, lavaggio, selezione, confezionamento e stoccaggio in celle refrigerate a temperatura controllata. Solo le radici conformi entrano nel circuito commerciale, prevalentemente in casse da 10 kg destinate ai mercati professionali. "Il nostro obiettivo è quello di offrire un prodotto che risponda alle esigenze di buyer e distributori, senza compromessi sulla salubrità".

"La sfida della nostra generazione – conclude Laura Mastropasqua – è dimostrare che tradizione e innovazione non sono opposti, ma parti dello stesso progetto agricolo. Se il biologico è diventato un driver di mercato, è perché qualcuno lo ha scelto quando non era ancora scontato".

Per maggiori informazioni:
Mastropasqua International S.p.a.
Strada Provinciale per Trinitapoli sp.66 km 13,300
71030 Zapponeta (FG)
+39 0884 520011
mastropasquainternational.com

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