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Jean-Claude Mercier Ganoza - Fruglobe

"L'avocado è il frutto con il maggiore impatto sociale ed economico in Perù"

L'industria peruviana dell'avocado continua a consolidarsi come uno dei principali pilastri delle esportazioni del Paese. Per l'azienda agro-esportatrice Fruglobe, la maggior parte delle attività è concentrata su questo prodotto. "Il nostro focus sono gli avocado: circa il 90% della nostra quota proviene da questo segmento", spiega l'amministratore delegato Jean-Claude Mercier Ganoza, sottolineando come la crescita del settore debba procedere di pari passo con una maggiore professionalizzazione, processi più strutturati e una pianificazione solida lungo l'intera filiera produttiva.

Fruglobe ha la sede operativa a Lima, anche se la sua struttura si estende su gran parte del territorio peruviano. "Siamo presenti in tutto il Paese", afferma Mercier, sottolineando il lavoro coordinato con oltre 500 coltivatori, sia sulla costa che sugli altopiani andini. Il portfolio dell'azienda include anche mango ready-to-eat aviotrasportato, e mirtilli, consentendo così un'attività commerciale per tutto l'anno.

© Fruglobe

Diversificazione dei mercati
In termini commerciali, l'Europa rappresenta il 40% delle esportazioni di Fruglobe e gli Stati Uniti il 26%, mentre la restante quota è distribuita tra mercati di nicchia. Una delle caratteristiche distintive dell'azienda è evitare la dipendenza da un'unica destinazione. "Cerchiamo di diversificare i nostri mercati in modo che ogni tipologia di frutto di calibro grande, medio o piccolo, possa essere collocata nel canale più adatto. L'obiettivo strategico per i prossimi anni è chiaro: piuttosto che aumentare in modo aggressivo i volumi, vogliamo consolidare le nostre attività e rafforzare i processi interni", sottolinea Mercier.

Avocado come motore di sviluppo nelle aree montane
Uno dei principali motori di crescita del settore è stato lo sviluppo della produzione di avocado nelle regioni andine come Apurímac, Ayacucho e Cusco. Circa il 35% del volume della Fruglobe proviene oggi da queste aree. "La produzione di avocado nelle Ande non è una tendenza, ma rappresenta già una realtà molto importante, con un significativo impatto socioeconomico", osserva Mercier. A livello nazionale, queste regioni rappresentano tra il 15 e il 18% della produzione totale.

Per Mercier, l'impatto sociale rappresenta una delle principali opportunità del settore. "Gli avocado sono la coltura più inclusiva del Perù. Non ci sono barriere all'ingresso, come brevetti o licenze, e possono essere coltivati ​​in diverse regioni con condizioni pedoclimatiche differenti. Questo ha permesso a migliaia di piccoli e medi coltivatori di integrarsi nella filiera".

© Fruglobe

Secondo il dirigente, tale sviluppo si traduce in miglioramenti concreti nelle condizioni abitative, nell'istruzione e nel tenore di vita delle comunità rurali che in passato dipendevano da colture meno redditizie.

Inoltre, le aree montane offrono una finestra commerciale particolarmente interessante. "Normalmente iniziamo a fine gennaio e continuiamo fino a fine aprile". L'ingresso anticipato sul mercato è strategico, soprattutto in Europa e Asia, dove i picchi stagionali dell'offerta non sono ancora stati raggiunti. Tuttavia, permangono alcune sfide. "Nelle Ande il rischio di gelate e precipitazioni intense è più elevato, così come risultano maggiori le distanze logistiche verso gli impianti di confezionamento situati sulla costa", spiega Mercier. Questo rende essenziali un supporto tecnico continuo e un processo decisionale tempestivo sul campo.

Il coltivatore come partner strategico
La Fruglobe ha costruito la sua strategia su relazioni di lunga data con i coltivatori. "Il nostro approccio è quello di instaurare rapporti lavorativi che durino molti anni, non solo una stagione", afferma Mercier. L'azienda fornisce assistenza tecnica continua, analisi dei frutti, supporto per le certificazioni, finanziamenti annuali e consulenza operativa, con l'obiettivo di aiutare i coltivatori a gestire le proprie aziende con un approccio imprenditoriale. A completare questo supporto, un sistema di tracciabilità basato su codici a barre consente di monitorare ogni pallet dal campo fino alla spedizione, migliorando il controllo qualità e la trasparenza lungo l'intera filiera.

© Fruglobe

Anche la professionalizzazione a livello aziendale è fondamentale per sostenere la crescita. Mercier sottolinea: "È fondamentale che i coltivatori conoscano il costo al chilogrammo e investano adeguatamente nella gestione agronomica. Senza investimenti e controllo, le rese diminuiscono e la redditività diventa insostenibile".

Prospettive e consolidamento operativo
Per la nuova stagione, la Fruglobe prevede di esportare circa 800 container di avocado, numeri simili a quelli dell'anno scorso. "Piuttosto che puntare a una crescita aggressiva dei volumi, l'attenzione è concentrata sul rafforzamento della pianificazione, della qualità e dell'ottimizzazione logistica". L'azienda ha registrato una crescita di circa il 40% nelle ultime due campagne, rendendo necessaria una fase di consolidamento operativo per supportare l'espansione futura.

Per quanto riguarda l'andamento del mercato internazionale, Mercier ritiene che l'ultima stagione peruviana si sia sviluppata in linea con le aspettative, sebbene si siano registrati cali di prezzo nei periodi di maggiore concentrazione dei volumi in Europa. Ciononostante, Mercier sottolinea la posizione globale del Paese. "Il Perù è l'origine di avocado più globale al mondo. Siamo presenti in tutti i mercati chiave per circa 30 settimane".

Le proiezioni del settore suggeriscono che il Perù potrebbe raggiungere le 800mila tonnellate di esportazioni nel 2026 e superare 1 milione di tonnellate entro il 2030.

© Fruglobe

Logistica e tracciabilità per i mercati lontani
Per competere nelle destinazioni a lunga distanza, il coordinamento tra aziende agricole, impianti di confezionamento e logistica è fondamentale. "Il tempo dalla raccolta al confezionamento deve essere breve, il trasporto deve essere efficiente, la refrigerazione deve essere gestita correttamente e la tracciabilità deve essere garantita dal campo fino al container", riassume Mercier. Questa precisione operativa è cruciale per garantire la salute dei frutti e soddisfare i programmi strategici dei supermercati.

Oltre agli avocado, la Fruglobe rimane attiva nelle esportazioni di mango, soprattutto nei segmenti premium aviotrasportati. Tuttavia, la campagna attuale si è rivelata impegnativa. "Le proiezioni iniziali per la stagione del mango si sono dimostrate irrealistiche, generando attriti tra coltivatori ed esportatori e complicando l'equilibrio commerciale tra mercati di origine e quelli di destinazione. I programmi sono stati basati su stime preliminari che hanno poi richiesto delle correzioni, rendendo più complesso l'adeguamento ai prezzi di mercato reali", osserva Mercier.

Per quanto riguarda i mirtilli, l'azienda ha chiuso una stagione modesta con mercati stabili, a indicare che la categoria continua ad assorbire l'offerta aggiuntiva in modo ordinato.

Guardando al futuro, Mercier conclude: "Gli avocado sono attualmente il frutto con il maggiore impatto socioeconomico in Perù. Hanno migliorato le condizioni di vita di migliaia di piccoli e medi coltivatori. Non riscontriamo un livello di diffusione o di contributo sociale simile in altre colture, né geograficamente né in termini di impatto".

Per maggiori informazioni:
Jean-Claude Mercier Ganoza
Fruglobe
+51 935 490 854
[email protected]
www.fruglobe.com

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