RK Growers è un'azienda italiana specializzata nella produzione e commercializzazione internazionale di frutta premium, con oltre sessant'anni di esperienza e una presenza consolidata sui principali mercati mondiali, rappresentata dal presidente Paolo Carissimo. Il team comprende uffici e bracci commerciali in Italia, Europa, India, Asia e America Latina. Niadagi è una società georgiana di consulenza e sviluppo agricolo full‑cycle, fondata da Nikoloz Didebashvili, attiva nello sviluppo di progetti ortofrutticoli moderni e nell'introduzione di standard e tecnologie internazionali nel Paese. Il team locale include professionisti come Shota Tsukoshvili, presidente della Blueberry Growers Association, che contribuiscono agli aspetti di gestione verticalmente integrata e al posizionamento del prodotto georgiano. Insieme, RK Growers e Niadagi hanno avviato una collaborazione strategica per accelerare la modernizzazione del settore orticolo georgiano e valorizzarne il potenziale export, con particolare attenzione alle filiere ad alto valore aggiunto come mirtilli e nocciole.
FreshPlaza (FP) - Può raccontarci in cosa consiste la nuova collaborazione tra RK Growers e Niadagi?
Paolo Carissimo (PC) - Parlo a nome di RK Growers per presentare la cooperazione esclusiva che abbiamo formalizzato con Niadagi, con l'obiettivo di accelerare la transizione della Georgia verso un settore orticolo moderno e fortemente orientato all'export. La nostra partnership unisce oltre 60 anni di esperienza di RK Growers nella produzione di frutta premium e nel commercio globale con la gestione progettuale full‑cycle e il know‑how operativo di Niadagi sul territorio georgiano.
FP - Quali sono stati i primi passi concreti di questa collaborazione?
PC - Una tappa fondamentale è stata l'avvio di progetti strutturati di esportazione di mirtilli e nocciole georgiani, sfruttando la nostra rete logistica e la base clienti consolidata di RK Growers. I mirtilli georgiani sono già stati spediti in India, mentre le nocciole hanno raggiunto il mercato italiano, creando un precedente per ampliare in futuro i programmi su categorie ad alto valore aggiunto.
FP - Cosa dimostrano queste prime spedizioni sul potenziale della Georgia?
PC - Dimostrano che la Georgia è in grado di soddisfare requisiti rigorosi di qualità e costanza quando è supportata da una pianificazione integrata su tutta la filiera, dall'agronomia al post‑raccolta fino alla parte commerciale. Per noi è la conferma che, con il giusto supporto tecnico e organizzativo, il Paese può affermarsi come origine affidabile nel panorama internazionale dell'ortofrutta.
© Ministero dell'Agricoltura della GeorgiaIl ministro dell'Agricoltura della Georgia con le delegazioni delle due aziende (RK Growers e Niadagi)
FP - Come è strutturata formalmente la partnership tra RK Growers e Niadagi?
PC - La collaborazione è inquadrata da un Memorandum of Cooperation firmato nel dicembre 2025, che nomina RK Growers rappresentante esclusivo di Niadagi, Georgia, per un'ampia gamma di attività. Parliamo di commercio internazionale, sviluppo di varietà in licenza e progetti di investimento, tutti ambiti nei quali stiamo già lavorando congiuntamente.
FP - Su quali colture e interventi state concentrando oggi gli sforzi?
PC - Stiamo ampliando la produzione di mirtilli e uva da tavola, introducendo nuove varietà in licenza e lavorando per allineare i frutteti georgiani agli standard internazionali. Questo significa anche investire in nuove attrezzature e infrastrutture che rispettino pienamente tali standard, dal campo al confezionamento.
FP - Che ruolo ha Niadagi nello sviluppo interno del settore agricolo georgiano?
PC - Parallelamente alle attività commerciali, Niadagi ha lanciato la piattaforma AgriFuture Georgia e ha rafforzato i rapporti con le istituzioni finanziarie per supportare gli agricoltori. L'obiettivo è offrire loro conoscenze tecniche e strumenti di finanziamento su misura per nuovi impianti e infrastrutture, creando basi solide per una crescita sostenibile.
FP - Quali sono le vostre aspettative per la stagione 2026?
PC - Guardando alla stagione 2026, prevediamo di ampliare ulteriormente i programmi di export, in particolare per mirtilli e nocciole. Allo stesso tempo, vogliamo consolidare il ruolo della Georgia come origine affidabile di prodotti ortofrutticoli di alta qualità, integrando sempre più strettamente competenze italiane e potenziale georgiano.