Bilancio complessivamente positivo per la campagna 2025, ormai in chiusura: oltre il 70% delle patate conferite a conto deposito risulta già venduto, nonostante un contesto di mercato complesso, segnato da una produzione eccedentaria a livello europeo e da consistenti flussi di export, in particolare dalla Francia, che hanno esercitato una forte pressione sui prezzi.
In questo scenario il Sistema Patate Bologna ha confermato la propria capacità di tutelare i produttori, garantendo liquidazioni soddisfacenti anche in una fase sfavorevole. Centrale resta il Contratto Quadro per la cessione delle patate da consumo fresco, in vigore per il triennio 2023-2026 e validato dal MASAF, che regola i conferimenti a conto deposito e i meccanismi di formazione del prezzo.
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Nel corso degli anni è emerso con chiarezza come "l'unione fa la forza": una maggiore diffusione del Contratto Quadro può favorire una più ampia aggregazione dell'offerta, rafforzando il sistema, aumentando i quantitativi gestiti e consentendo di garantire alla clientela forniture sempre più qualificate, in linea con le aspettative dei consumatori orientati alla qualità. Per questo motivo il modello è già in fase di estensione ad altri areali produttivi italiani e, in prospettiva, l'obiettivo è quello di applicarlo a tutte le Regioni italiane produttrici di patate.
Nel 2025 la Commissione Paritetica della Borsa Patate di Bologna ha fissato a inizio campagna un prezzo di 42 centesimi/kg per le patate di prima qualità, permettendo già l'erogazione di 34 centesimi/kg ai produttori attraverso gli acconti programmati.