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Il commento di Andrea Manca e Filippo Frongia, soci della Agro Mediterranea Distribuzione

Maltempo, fitopatie e vuoti di produzione: pomodori e carciofi sardi affrontano una fase critica

Il settore agricolo in Sardegna, in particolare per le produzioni di pomodori e carciofi, sta affrontando una crisi multifattoriale di notevole gravità. Condizioni climatiche avverse e prolungate, caratterizzate da piogge intense e umidità persistente, hanno gravemente danneggiato le coltivazioni, causando la diffusione di patologie come botrite e peronospora. Questo ha portato a una significativa riduzione della produzione e a un peggioramento della qualità dei raccolti.

© AGRO MEDITERRANEA DISTRIBUZIONE SRL

Si prevede un imminente e severo vuoto di produzione, stimato per marzo per i pomodori e a breve termine per i carciofi. Contrariamente alle logiche di mercato, questa carenza di prodotto non si traduce in un aumento proporzionale dei prezzi di vendita al produttore. Il commercio è infatti fiacco, a causa della pressione inflazionistica sui consumatori e di una concorrenza aggressiva, che include pratiche sleali come il lavoro sommerso e la forte competitività dei prodotti esteri.

A fare un'analisi sono Andrea Manca e Filippo Frongia, soci della Agro Mediterranea Distribuzione, azienda specializzata nella fornitura ortofrutticola alla Grande distribuzione organizzata, i quali raccontano come stanno andando le campagne di carciofi e pomodori.

© AGRO MEDITERRANEA DISTRIBUZIONE SRL

Pomodoro
"Le coltivazioni di pomodoro stanno subendo danni ingenti, a causa di un andamento climatico eccezionalmente negativo, che va oltre il recente ciclone Harry", spiega Manca. "La situazione critica è il risultato di piogge continue e intense - è caduta la pioggia di anni in due mesi - unite a un'umidità relativa altissima e alla persistenza dello Scirocco da circa due mesi, che impedisce che i campi si asciughino". Le conseguenze sulle colture sono chiare: le piante sono affette da malattie fungine come la botrite e la peronospora. In particolare quelle di pomodoro ciliegino sono gravemente danneggiate, e la loro capacità produttiva è compromessa. "Per limitare i danni, si è costretti a ridurre irrigazione e concimazione. Questo, tuttavia, porta le piante a diventare 'legnose', limitandone ulteriormente la produttività. Nelle zone più colpite, si è resa necessaria la rimozione totale delle piante danneggiate, per evitare ulteriori spese di manodopera su colture non redditizie".

© AGRO MEDITERRANEA DISTRIBUZIONE SRL

"Si prevede un forte vuoto di produzione per il mese di marzo, una criticità che interesserà non solo la Sardegna, ma anche altre Regioni chiave, come la Sicilia – aggiunge Manca – L'attuale ciclo produttivo si interromperà prematuramente, non riuscendo ad arrivare a giugno come di consueto. Ciò impedirà di sovrapporre la fine del vecchio ciclo con l'inizio del nuovo, con una possibile ripresa della produzione solo da luglio in poi".

Carciofo
© AGRO MEDITERRANEA DISTRIBUZIONE SRLAnche la produzione di carciofi è stata pesantemente colpita da condizioni meteorologiche avverse, sebbene con dinamiche parzialmente diverse. "I problemi derivano da intemperie, temperature sotto lo zero, piogge continue e tassi di umidità molto elevati. Si registra una scarsa disponibilità di prodotto, che si presenta spesso rovinato", spiega Frongia. "I danni più comuni sono le classiche screpolature da gelo e problemi di botrite, che causano grandi scarti, soprattutto per il prodotto destinato al confezionamento. Le piante stesse sono indebolite dall'eccesso di acqua e dal gelo, aggravando ulteriormente la situazione".

Una serie di fenomeni che, sebbene gravi, rientrano in una "normale amministrazione", secondo Frongia, il quale amante dei dati sottolinea: "L'analisi di dati storici rivela un andamento ciclico, che si ripete circa ogni 3 anni. L'ultimo precedente risale al febbraio 2023. Se a Natale e Capodanno si registrano temperature miti, queste portano a un eccesso di produzione, seguito da gelate e piogge tra gennaio e febbraio, che causano un inevitabile buco di produzione. Quest'anno il gap è atteso tra circa 10 giorni, al termine dell'attuale ciclo di raccolta, quando si manifesterà un vuoto tra le produzioni anticipate e quelle tardive".

Dinamiche di mercato e sfide commerciali
"Le vendite sono fiacche per tutti gli articoli, probabilmente a causa della contrazione del potere d'acquisto dei consumatori dovuto all'inflazione. La scarsità di prodotto non permette di ottenere quel 'delta in più' sul prezzo che sarebbe necessario per compensare i volumi persi. Ciò rende difficile rientrare sui costi di produzione", sostiene Manca. Frongia aggiunge: "Per i carciofi, i prezzi sono aumentati, ma non hanno raggiunto il massimo potenziale, a causa dei difetti qualitativi della merce".

"Nei periodi in cui la produzione nazionale non riesce a coprire la domanda, il mercato tende a ricorrere in modo significativo alle importazioni, soprattutto dai Paesi Bassi per quanto concerne il pomodoro. Viene così messa in luce una certa contraddizione del sistema: se da un lato si valorizza il concetto di made in Italy, dall'altro le scelte di acquisto sono spesso guidate dal prezzo, favorendo prodotti esteri e contribuendo, di fatto, allo sviluppo economico di altri Paesi", sottolinea Manca.

Alle sfide di mercato si aggiunge un profondo problema legato al mercato del lavoro. "Nelle nuove generazioni osserviamo una diffusa incapacità di gestire lo stress lavorativo. Per questo motivo, per garantire continuità e affidabilità, ci stiamo orientando verso l'assunzione di personale più maturo", concludono Manca e Frongia.

Per maggiori informazioni:
Andrea Manca - responsabile commerciale
+39 342 3390390
Agro Mediterranea Distribuzione Srl
S.P. 56 Km 0.500 Loc. Perdalba
09027 Serrenti (SU) - Italy
[email protected]
www.agromed.it

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