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Stefano Lo Casto, titolare e direttore commerciale della Lo Casto Srl

"Produzione discontinua e prezzi fuori scala mettono alla prova il mercato europeo"

Il 2026 si apre come un anno complesso e carico di incertezze, per il comparto ortofrutticolo europeo. A delineare il quadro è Stefano Lo Casto, titolare e direttore commerciale di Lo Casto Srl, che analizza un contesto di mercato fortemente condizionato dagli eventi climatici e da dinamiche commerciali sempre più difficili da prevedere.

© Lo Casto

"Sebbene si sia registrato un leggero miglioramento rispetto al mese precedente, a dicembre 2025 non si sono verificati picchi di domanda o movimentazioni significative che indicassero un 'effetto Natale'. I primi giorni di gennaio sono stati segnati da un'ondata di gelo che ha colpito in modo significativo sia la Spagna sia la Sicilia, generando un vuoto produttivo rilevante – spiega Lo Casto – La conseguenza immediata è stata una forte impennata dei prezzi, che si sono attestati su livelli ben superiori alla media stagionale. Si tratta di valori che, pur mantenendo una certa stabilità, hanno prodotto effetti evidenti nel commercio. Molti mercati ortofrutticoli tradizionali hanno rallentato le attività o addirittura sospeso gli scambi, mentre la Grande distribuzione organizzata ha continuato ad approvvigionarsi, seppur in un contesto caratterizzato da prezzi anomali e da una disponibilità discontinua di merce".

© Lo Casto

L'azienda opera come intermediario commerciale nel settore ortofrutticolo, focalizzandosi sulla movimentazione di frutta e verdura tra diversi mercati europei. La strategia operativa è intrinsecamente legata alla stagionalità dei prodotti e alle dinamiche di mercato.

© Lo Casto

Secondo Lo Casto, l'assenza temporanea di alcune referenze ha inciso in modo diretto anche sui comportamenti dei consumatori finali, sempre più sensibili al prezzo e meno propensi ad adattarsi rapidamente alle dinamiche della stagionalità. "Questo scenario rende il lavoro degli operatori ancora più delicato, soprattutto per realtà come la nostra che operano su più fronti, collegando i mercati di produzione di Spagna, Francia e Sicilia con i principali mercati italiani ed esteri. La flessibilità logistica e la capacità di spostare i flussi di prodotto da un'area all'altra restano un punto di forza, ma non sempre bastano a compensare i limiti imposti da una produzione ridotta e da costi elevati", continua Lo Casto.

Le prospettive per il nuovo anno restano quindi complesse, ma non prive di opportunità. Lo Casto sottolinea come una maggiore attenzione verso il prodotto italiano e un rinnovato sostegno ai produttori possano contribuire a riequilibrare il mercato, evitando le distorsioni che in passato hanno penalizzato l'intera filiera. "In questo contesto, la vera sfida per il 2026 sarà riuscire a pianificare con maggiore certezza, riducendo il rischio legato agli acquisti anticipati che poi faticano a trovare collocazione, a causa di prezzi percepiti come troppo elevati dai clienti".

© Lo Casto

"In uno scenario ancora pieno di incognite, confermiamo il nostro impegno a restare presenti e operativi, puntando su continuità, affidabilità e servizio. La consapevolezza delle difficoltà non si traduce in immobilismo, ma in un approccio pragmatico che guarda al 2026 come a un anno impegnativo, nel quale la capacità di adattamento e la lettura attenta del mercato saranno determinanti per garantire stabilità ai clienti e sostenibilità al business", conclude Stefano Lo Casto.

Per maggiori informazioni:
Stefano Lo Casto - titolare e direttore commerciale
(frutta estiva, ortaggi estivi, ortaggi e pomodori)
Alessandro Busanelli
(asparagi, legumi, ortaggi a stelo, lattughe, ortaggi a tubero, erbe aromatiche, pomodori)
Claudio Martinelli
(agrumi, fragole e piccoli frutti, frutta varia, frutta esotica, ortaggi estivi)
Lo Casto Srl
Piazzale Salvador Allende, 2
40064 Ozzano dell'Emilia (BO) – Italy
+39 051 0224360
[email protected]
www.ortofruttalocasto.it

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